Basenji: caratteristiche, educazione, malattie e curiosità sul cane che non abbaia mai

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Tutto sul Basenji per conoscere più a fondo il carattere, l'aspetto e molto altro su questa razza canina antichissima già documentata nell'Egitto dei faraoni. Il Basenji è un cane da caccia indipendente, leale e amichevole, famoso per non abbaiare quasi mai

Origini antichissime, un portamento aristocratico e il non abbaiare quasi per niente fanno del Basenji un cane davvero particolare. Rispetto ad altri suoi simili, questa razza canina può vantare una storia millenaria, che dal continente africano ha raggiunto Paesi, terre e civiltà lontane.

Scopriamo di più sul Basenji, un cane da caccia elegante, amorevole, sveglio e ostinato allo stesso tempo.

Origine

Come abbiamo anticipato, il Basenji è una delle razze canine più antiche esistenti tutt’oggi. La razza proverrebbe dall’Africa Centrale dove le tribù lo avrebbero utilizzato per cacciare gli animali selvatici, sfruttando il suo istinto, la velocità e la leggiadria nei movimenti.

Le prime testimonianze certe su questa razza risalgono all’Antico Egitto. Il Basenji compare infatti in alcune raffigurazioni funebri, al fianco dei suoi proprietari defunti. Pare che la razza fosse apprezzata persino dalle dinastie dei faraoni.

La storia di questo cane si interrompe, però, bruscamente. Fino al 1800 non si ebbero più alcune notizie del Basenji. Si credeva che la razza si fosse estinta. Verso la metà dell’Ottocento, con la colonizzazione dell’Africa, degli esploratori inglesi notarono alcuni cani simili alla razza scomparsa nelle attuali regioni del Congo e del Sudan. Fu così che degli esemplari di Basenji vennero portati in Europa. Nel Novecento il Basenji giunse anche in America e il suo standard venne ufficialmente redatto e riconosciuto dall’American Kennel Club nel 1944.

Carattere del Basenji

Il Basenji è un cane affettuoso, estremamente curioso e con una spiccata indipendenza. Tratti molto particolari confluiscono nella personalità di questo cane primitivo. Con la sua famiglia si mostra amichevole e giocherellone. Con gli estranei, invece, potrebbe essere riservato o irrigidirsi, essendo anche molto territoriale.

A differenza di altri cani, non è attraverso la voce che il Basenji impone la sua presenza. Questa razza è infatti famosa per non abbaiare praticamente mai. Non è assolutamente un cane muto, ma produce un suono particolarissimo che per alcuni sarebbe simile al canto dello yodel.

Il Basenji è inoltre un cane molto intelligente, energico e vispo. Potrebbe mostrarsi interessato alle cose più impensabili, tendendo a risolvere “da sé” ogni tipo di problema. Per questo va tenuto d’occhio e gli va dedicato il tempo che merita. La razza non tollera la solitudine e tende a soffrire di ansia da separazione.

Aspetto

Il Basenji è un cane di taglia medio-piccola appratente al gruppo 5 Cani tipo Spitz e cani primitivi, sezione Cani primitivi dell’ENCI. L’altezza al garrese per maschi e femmine è rispettivamente di 43 e 40 cm mentre il peso ideale è sui 10 kg.

La sua costituzione è leggera. Le orecchie del cane sono grandi, appuntite ed erette, gli occhi scuri e a mandorla e il muso è allungato con tartufo solitamente nero. Il corpo risulta ben proporzionato con un collo robusto ma non spesso, gli arti dritti, con quelli posteriori più forti e muscolosi. La coda è alta e arricciata.

Il pelo del Basenji è corto, morbido e molto fitto. Sono ammessi vari colori per il mantello. Il bianco deve essere presente però sui piedi, sul petto e sulla punta della coda.

Come educare un Basenji

Il Basenji non è un cane alla portata di tutti. Educare un Basenji può essere seriamente difficile in quanto il cane è indipendente e testardo e la sua natura selvatica può avere la meglio. La razza è dominante e sente il bisogno di sapere chiaramente chi sia il capobranco della famiglia.

Prima di intraprendere qualunque percorso, ricordati perciò che l’educazione è un processo a lungo termine che richiede pazienza, costanza e coerenza da parte di tutti i familiari. L’addestramento deve essere fermo, deciso ma rispettoso del cane. Inizia con comandi semplici e premia sempre il tuo Basenji con uno snack appetitoso. Il rinforzo positivo può dare grandi soddisfazioni.

Non sovraccaricare l’animale con troppi comandi e richieste nuove. Ogni cosa al suo tempo. Se dovessi avere difficoltà, assicurati di rivolgerti a un esperto che utilizzi un approccio cognitivo-zooantropologico.

Malattie

Complessivamente quella del Basenji è una razza robusta e molto sana. L’aspettativa di vita per questo cane si aggira sui 12-16 anni. Due sono le patologie che si riscontrano con maggior frequenza in questa razza:

  • atrofia progressiva della retina
  • sindrome di Fanconi, una malattia dei tubuli renali

Altre condizioni o malattie da segnalare sono la displasia dell’anca e l’ipotiroidismo, ma comunque l’incidenza non è alta.

Rapporto con i bambini

Il Basenji è un cane amichevole e dolce e può andare d’amore e d’accordo con i bambini. Visto il suo temperamento energico potrebbe essere il compagno di giochi perfetto per bambini iperattivi. Dal lato opposto, invece, questo livello di energia così alto potrebbe essere problematico per i bimbi più piccoli.

Come sempre, è importante supervisionare ogni interazione tra il cane e i bambini affinché i due possano imparare a conoscersi e interfacciarsi in maniera corretta in futuro.

Curiosità sul Basenji

Il nome Basenji ricorda in tutto e per tutto la sua origine. Il termine deriva dalle lingue bantu, sottofamiglia delle lingue africane, dove significherebbe “indigeno”. Nel corso della storia questa razza è stata conosciuta anche con il nome di “cane del Congo”.

Il Basenji è una razza di nicchia, riscoperta solamente negli anni più recenti. In alcuni Paesi del mondo non è molto diffusa. In Italia risulta ancora una razza poco conosciuta.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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