Carlino: 10 cose da sapere prima di adottarne uno

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Se stai valutando di adottare un Carlino ci sono alcune cose che dovresti sapere prima di accoglierlo in famiglia come, ad esempio, le sue caratteristiche peculiari che ti aiuteranno a capire a fondo il carattere e le esigenze di questa razza canina originaria della Cina

Nudi contro il cancro alla pelle

Corporatura compatta e rotonda, un temperamento amorevole e l’espressività di un comico fanno del Carlino uno dei cani da compagnia più simpatici e popolari di sempre. Questo cane di taglia piccola, conosciuto anche con il nome inglese pug, appartiene al gruppo 9 Cani da compagnia, sezione Molossoidi di piccola taglia dell’ENCI.

Il Carlino può vantare infatti una muscolatura potente e arti molto forti, tutto in 25-30 cm di altezza al garrese e un peso ideale dai 6 agli 8 kg. Non a caso questa razza è definita “multum in parvo“, ossia un cane con molte qualità in piccole dimensioni.

La razza è tra le più antiche mai esistite sulla faccia della Terra. Il Carlino è un cane originario della Cina millenaria, presenziava a corte, accompagnando gli imperatori e i membri della famiglia reale. Intorno al XVI secolo la Cina iniziò ad aprire nuove rotte commerciali dirette in Europa. Fu così che la razza giunse nel nostro continente e divenne altrettanto popolare. Alla fine del XVIII e inizio XIX secolo il Carlino conquistò anche l’America. Bisognerà attendere però il 1885 per il riconoscimento del suo standard, redatto ufficialmente dall’American Kennel Club.

Allora, in America come in Oriente, l’aspetto di questo cane era molto diverso da come lo conosciamo oggigiorno. Il suo muso non appariva così schiacciato e il corpo era più alto e allungato. Anni di selezione senza scrupoli hanno cambiato la fisionomia del Carlino rendendolo un cane brachicefalo molto desiderato, ma con problematiche di salute di ogni tipo.

Il suo carattere è amichevole, dolce e giocoso

Il Carlino è un cane molto dolce, amorevole e dalla natura buona come il pane e relativamente tranquilla. Non disegna affatto i giochi, ama essere sempre in compagnia e va d’accordo praticamente con chiunque. Ti seguirà ovunque per la casa, addormentandosi sui tuoi piedi o accanto a te quando meno te lo aspetti. Per lui questo è il posto migliore e più bello che vi sia. Anche con amici e ospiti il Carlino si mostra amichevole e desideroso di fare nuove conoscenze. Per conquistarlo basta fargli un massaggio, ne vanno matti.

È un’ottima forchetta

Il Carlino sarebbe il nipote ideale agli occhi di qualunque nonna. Questa razza è molto golosa e adora mangiare, senza conoscere il significato della parola ‘moderazione’. In un batter d’occhio è in grado di spazzolare le sue razioni di cibo e non dirà mai di no a prelibatezze extra anche se pieno. Proprio per questo il Carlino è incline al sovrappeso. La sua alimentazione va studiata per bene e attenersi alle quantità è fondamentale. Rivolgiti al tuo veterinario di fiducia per una dieta sana ed equilibrata da somministrare al tuo Carlino.

L’educazione del Carlino

Per quanto amorevole un Carlino possa essere non si dimostra così collaborativo e felice quando si parla di educazione di base e nuovi comandi da apprendere. Il Carlino ha la nomea di essere un cane difficile da educare sostanzialmente per 3 motivi: si distrae facilmente, si scoccia altrettanto facilmente ed è testardo. Educarlo può essere una sfida impegnativa ecco perché si dovrebbe iniziare con le basi non appena il cucciolo entra in casa per la prima volta.

Con dei biscottini saporiti saprai attirare sicuramente la sua attenzione. Utilizzali con parsimonia e, se possibile, valuta l’ipotesi di prepararli in casa. Lavora con costanza e coerenza e, per quanto piccolo e carino, non viziare il tuo Carlino, facendoti corrompere dai suoi occhioni dolci.

Perde molto pelo

Sebbene di taglia piccola il Carlino perde parecchio pelo per la sua stazza, lasciando dietro di sé tracce corpose. Per chi soffre di allergie questo cane potrebbe non rappresentare perciò la scelta migliore. Il suo mantello è lucido, morbido e corto, ma presenta sottopelo. Per tale motivo questa razza richiede spazzolate frequenti nella settimana, tutto l’anno. Per quanto riguarda la toelettatura invece spetterà a te decidere ogni quanto lavare il tuo cane.

Le malattie che interessano questo cane brachicefalo

Il Carlino è un brachicefalo ossia un cane dal muso schiacciato che per via della sua selezione genetica, decisa a tavolino da allevatori, è incline a soffrire di tante malattie. La sua conformazione facciale, per iniziare, lo espone a una serie di patologie raggruppate sotto il nome di sindrome brachicefalica BAOS o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori:

  • stenosi delle narici,
  • allungamento del palato molle,
  • eversione dei ventricoli laringei,
  • eversione delle tonsille,
  • collasso tracheale

I sintomi si manifestano con maggiore incidenza man mano che l’età del cane avanza. Tra questi vanno elencati difficoltà respiratorie e nella deglutizione, cianosi, reflusso gastroesofageo, dispnee o apnee notturne. Oltre a ciò alcuni problemi di salute diagnosticati nel Carlino sono:

  • displasia dell’anca
  • lussazione della rotula
  • meningoencefalite
  • problemi agli occhi
  • dermatiti e allergie cutanee

Attenzione anche al colpo di calore. In estate i cani brachicefali corrono un rischio più elevato rispetto ad altre razze canine. Questo perché i brachicefali non riescono a respirare come un normale cane farebbe e a dispendere di conseguenza il calore corporeo. Per tale ragione bisogna essere doppiamente vigili in estate quando si ha un Carlino come animale domestico. Seguendo questo vademecum proteggerai il tuo cane dal caldo.

Dormirebbe tutto il giorno, ma…

Il Carlino non è per nulla il cane adatto a corse sfrenate, esercizio fisico ad alto livello e attività piuttosto lunghe, proprio no. Il perché non è dato solamente dalla sua conformazione fisica e dai problemi di salute della razza, ma da una certa pigrizia, se così si può dire, che il Carlino conosce più che bene. Se fosse per lui dormirebbe tutto il giorno, alzandosi dalla cuccia per mangiare – sforzo che farebbe con estremo piacere – e ritornare poi a ronfare comodamente steso. In media un Carlino dorme sulle 14 ore al giorno.

La cosa che più diverte e sorprende è la capacità di questo cane di prendere sonno in posizioni assurde e non solo nella cuccia. Molti Carlini si addormentano in piedi, come facciano non sappiamo dirlo.

Russa pesantemente

Difficile non accorgersi quando un Carlino stia schiacciando uno dei suoi tanti pisolini. Questa razza russa e anche parecchio, producendo tutta una serie di suoni “tipicamente da Carlino”. La causa è da ricercarsi ancora una volta nel suo essere un brachicefalo e avere difficoltà a respirare, l’ostruzione delle vie respiratorie di cui abbiamo parlato prima. Questa caratteristica è condivisa anche dagli Shih Tzu, dai Bulldog inglesi e altri brachicefali.

Rapporto con i bambini

Il Carlino è un compagno di vita eccezionale per qualunque bambino. Con la sua euforia e le sue espressioni buffe è in grado di fare breccia nel cuore dei più piccoli. Adora giocare a qualunque cosa gli venga proposta, dimostrandosi cooperativo ma anche molto paziente e tollerante. Non per ultimo la sua natura tranquilla gli permette di interagire egregiamente anche con i neonati. Il Carlino si adegua perfettamente a qualunque situazione, dal dormire insieme alla sua famiglia, bimbi compresi, al giocare senza sosta. Sotto questo aspetto la razza è sicuramente molto versatile.

È il cane da appartamento ideale

Il Carlino è un cane da appartamento perfetto. Si adatta senza alcuna difficoltà ad ambienti ristretti, non avendo bisogno di chissà quanto spazio. Senza considerare i giochi la sua vita, come abbiamo visto, è piuttosto sedentaria e tranquilla e sebbene ogni cane sia diverso dall’altro anche nelle attività indoor il Carlino non ha grosse pretese. Basta che vi sia spazio per la sua cuccia o un posto per sonnecchiare e naturalmente che accanto a lui vi sia la sua famiglia. Tutto il resto, cibo a parte, quasi non conta.

Non ama nuotare

La maggior parte dei Carlini ha in comune una cosa: non ha una passione spropositata per l’acqua. Il Carlino sa nuotare, malgrado la sua muscolatura potrebbe rendere l’attività non facile, ma c’è da dire che questo elemento non suscita in lui grande interesse. Il Carlino potrebbe divertirsi sul bagnasciuga, in una giornata al mare, ma difficilmente si lancerà in acqua. Mai dire mai comunque, tentar non nuoce. Se scegli di portare il tuo Carlino con te sulla spiaggia, assicurati di essere sempre nei paraggi per supervisionarlo e di risciacquare bene il suo manto con dell’acqua dolce.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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