Cane pechinese: ti spieghiamo perché non dovresti mai comprarne uno

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I pechinesi sono tra i cani più amati da secoli. Ma soffrono di moltissimi problemi di salute. Ti spieghiamo perché in questo articolo

I pechinesi sono di taglia piccola, pesano tra i 2,5 kg e i 5 kg. E loro caratteristiche principali sono il pelo folto e lungo, il musetto schiacciato e i grandi occhi brillanti.

Sono cani molto indipendenti e signorili, affettuosi con il loro umano preferito. Socievoli ma non sempre adatti a giocare troppo con i bambini. Hanno bisogno di poca attività fisica e per questo sono ideali per vivere con persone anziane.

Una razza millenaria, ma debole

cane-pechinese

La razza pechinese è presente nel mondo da più di 4.000 anni. Chiamato anche  shīziquan, “cane piccolo-leone”, è originaria della Cina, e il nome deriva dalla città di Pechino. Era considerato un animale sacro, tenuto nel palazzo imperiale e nelle dimore più nobili come cane di compagnia e da salotto.

Questi piccoli leoncini pelosi sono stati allevati per secoli e sono una delle razze più ricercate e apprezzate. Tuttavia se si vuole comprare un pechinese, bisogna pensarci 2 volte! Prima di tutto perché, come diciamo sempre, esistono milioni di cagnolini in cerca di una casa e ci sono anche siti internet e pagine facebook dedicate all’adozione di pechinesi e derivati. Ma soprattutto perché non è giusto allevare dei cani per la vendita sapendo che le loro caratteristiche fisiche li faranno soffrire per tutta la vita.

Come abbiamo raccontato già qualche giorno fa a proposito del gatto Munchkin, anche i veterinari si oppongono all’allevamento di alcune razze destinate e soffrire. Così ultimamente sono diventati virali i video su tik tok di una veterinaria britannica, che spiegava perché i pechinesi sono tra i cani più sofferenti di tutti.

Veterinaria

@vet_the_cat/ tik tok

I pechinesi sono brachicefali

I pechinesi sono cani cosiddetti brachicefali, così come altre razze, come i Carlini, gli Shih Tzu, il Bulldog francese, il Cavalier King Charles Spaniel, lo Shar-pei, il Bouledogue francese, il Dogue de Bordeaux, il Lhasa Apso, il Boxer, il Boston Terrier e il Bullmastiff.

La caratteristica principale di questi cani sono la mascella e un muso più piccoli del normale. Questa conformazione, accentuata dall’allevamento di razze pure e quindi dalla selezione di certi aspetti fisici, provoca numerosi problemi. Primo tra tutti grandi difficoltà di respirazione. I veterinari denunciano infatti che più della metà di questi esemplari brachicefali (il 56%) ha bisogno di terapie continuative per i problemi di salute legati al loro aspetto: come difficoltà di respirazione, problemi della pelle, ulcere agli occhi o problemi dentali. Da qui la campagna Breed to Breath (Alleva per respirare) lanciata dalla BVA (British Veterinary Association nel 2020), proprio per scoraggiare l’allevamento e la selezione di queste razze.

Patologie comuni nei pechinesi

I pechinesi sono brachicefali, hanno un muso molto piccolo e schiacciato per questo motivo respirano con molta difficoltà dalle narici. Inoltre hanno troppa pelle sul muso che può causare problemi agli occhi. La struttura vertebrale è anch’essa poco fuzionale e con il passare degli anni vanno incontro a problemi di mobilità. Una patologia piuttosto comune è l’ernia al disco. Questa malformazione può causare anche una paralisi.

Soprarriscaldamento:  l’abbondante pelo e i problemi di respirazione fanno sì che sia difficile per questi cani regolare la temperatura corporea. Per questo durante la stagione estiva soffrono molto il caldo e devono essere tenuti al fresco constantemente.

Ecco secondo la PDSA quali sono le principali patologie di cui soffrono comunemente i pechinesi.

Problemi respiratori

La prima di tutte come abbiamo detto è la BAOS, ossia la sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori. Le narici dei pechinesi sono troppo strette rispetto alle normali, così come le cavità nasali. Presentano un palato molle allungato che arriva quasi alla laringe e la trachea è poco sviluppata (ipoplasia tracheale). Questa condizione che è già molto debilitante di per sé, si aggrava quando i cani si affaticano molto o quando fa molto caldo. Inoltre lo sforzo nel respirare provoca nel tempo l’insorgere di altre patologie delle vie respiratorie con il trascorrere del tempo.

Infezioni della pelle

Come la piodermite: il pechinese, come lo Shar-pei, presenta sotto la folta chioma molte pieghe delle pelle. Questo fattore provoca l’insorgere di infezioni batteriche e di piccole piaghe. In più sono più suscettibili alla dermatite da pulci: questa patologia interessa molti cani ma i pechinesi, insieme ad altre razze, sembrano esserne più colpiti.

Malattie e infezioni degli occhi

Entropion è quella condizione per cui la palpebra si gira verso l’interno, cosicché le ciglia si sfregano continuamente sulla cornea, causando lesioni ed ulcere.

Ectropion: inversamente dall’entropion, la palpebra tende a rilassarsi o a girarsi verso l’esterno. Di conseguenza l’interno dell’occhio è sempre esposto, dando luogo a infiammazioni croniche della congiuntiva e della cornea.

Occhi asciutti e congiuntivite: la cheratocongiuntivite colpisce soprattutto i cani che hanno gli occhi molto sporgenti. La secchezza degli occhi provoca essiccamento e danneggiamento della cornea.

Quindi se ti piacciono i pechinesi per il loro aspetto e il loro carattere, piuttosto che perpetuare questa selezione della razza che crea debolezza e sofferenze, è sempre meglio adottare un cagnolino. Gli incroci con altri cani sono spesso più forti e hanno una maggiore funzionalità fisica.

Ricordiamo che in alcuni Paesi, come l’Inghilterra, l’allevamento di animali per la vendita è stato proibito per legge.  E presto anche in Spagna negozi di animali e allevamenti di animali di razza spariranno dalla mappa, almeno legalmente. In altri Paesi, come l’Olanda, si stanno cambiando gli Standard di razza per favorire una maggiore qualità di vita, preferendo musi più lunghi che permettono di respirare meglio.

In Italia siamo ancora lontani da questa realtà. Ma questi esempi devono farci riflettere su quanto sia deteriorante per questi animali che amiamo, essere allevati a scopi di lucro, nonostante le difficoltà che devono affrontare nella loro vita.

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