Il Boston Terrier è un cane brachicefalo: i problemi genetici più comuni e perché non dovresti comprarne uno

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Stai valutando di prendere un Boston Terrier? Ecco tutto quello che dovresti sapere su questa razza canina brachicefala

Il Boston Terrier è uno dei cani più amati del mondo per la sua straordinaria dolcezza, vivacità e intelligenza. Tantissime persone scelgono di ospitarne uno in casa, ma non tutti conoscono le origini di questa razza e le malattie genetiche più comuni. Se state valutando di comprarne uno (cosa che vi sconsigliamo), sarebbe bene conoscere alcune peculiarità e le patologie a cui sono maggiormente esposti questi cani brachicefali.

Le origini della razza

I cani di questa razza hanno una corporatura muscolosa, il muso schiacciato, la coda corta, gli occhi scuri ed espressivi. Le orecchie del Boston Terrier sono abbastanza dritte e appuntite, mentre il pelo è corto è lucido. Questa razza ha origine nella città di Boston, come suggerisce lo stesso nome. Infatti, i primi esemplari sono stati selezionati nell’Ottocento come cani da combattimento incrociando il Bulldog a cani di tipo Terrier di taglia piccola.

In realtà, inizialmente l’aspetto del Boston Terrier era ben diverso. Nel corso degli anni gli esemplari di questa razza brachicefala hanno perso il “naso”, come mostrano diverse foto d’epoca (e come spiegato qualche tempo fa da Jemima Harrison, produttrice televisiva inglese di documentari scientifici).

bulldog terrier muso schiacciato

© Pedigree dogs exposed

Le malattie genetiche più comuni

Come tutti i cani brachicefali, i Boston Terrier sono maggiormente esposti a diverse malattie, alcune delle quali possono essere piuttosto invalidanti. Vediamo quali

Sindrome brachicefalica o sindrome ostruttiva delle vie aeree superiori (BAOS)

La sindrome brachicefalica è una condizione patologica che interessa principalmente i cani brachicefali e i gatti a muso corto. Le razze canine maggiormente colpite sono il Carlino, il Bull Dog Inglese, il Boule Dogue Francese, il Boston Terrier, e il Pechinese, Cavalier King Charles, Shar-pei e Shih Tzu. Questa sindrome include una serie di problemi respiratori, spesso molto gravi, provocati da una  selezione genetica che ha privilegiato l’aspetto estetico a quello funzionale. I cani brachicefali si caratterizzano per diverse anomalie, ovvero le narici stenotiche (più strette del normale e che ostacolano il passaggio dell’aria), il palato molle allungato (che finisce finisce nella gola, creando rumori respiratori anomali) e l’ipoplasia tracheale (trachea di diametro inferiore rispetto alla norma, elemento che predispone a infezioni ricorrenti delle vie respiratorie).

Tutte queste malformazioni causano una serie di problematiche al cane, fra cui il collasso tracheale e laringeo. Inoltre, come spiega la clinica veterinaria universitaria San Francesco, i cani con sindrome brachicefalica sono più soggetti a disturbi gastrointestinali (rigurgito, vomito e meteorismo) come conseguenza delle aumentate pressioni intratoraciche prodotte in risposta a un’ostruzione delle vie aeree superiori, o conseguenza di una patologia gastroenterica primaria, ad esempio esofagite da reflusso, ernie iatali e gastroduodeniti di varia natura.

Malformazioni alla colonna vertebrale

Un altro problema molto comune tra gli esemplari di Boston Terrier è l’emivertebra, una delle più diffuse malformazioni vertebrali nei cani, caratterizzata da uno sviluppo incompleto del corpo e dell’arco vertebrale. Questa problematica si riscontra con maggior frequenza nei cani appartenenti a razze brachicefaliche dalla “coda attorcigliata” (ovvero Bulldog Inglese, Bulldog Francese, Boston Terrier e Carlino). Solitamente l’emivertebra si riscontra nella regione toracica media, spesso associata alla ottava vertebra toracica (T8) o alla settima (T7), ma è possibile osservarla anche nel tratto lombare e in quello cervicale e può essere singola o multipla.

Sproporzione feto-pelvica

il 92% delle gravidanze dei Boston Terrier si conclude con un parto cesareo. Questo perché il parto può risultare molto difficile e doloroso per questa razza per via della sproporzione delle testa dei cuccioli rispetto al bacino della madre, oltre che per una serie di problemi respiratori che sopraggiungono durante il parto.

Cataratta

Infine, i Boston Terrier sono molto inclini allo sviluppo della cataratta, talvolta anche gli esemplari più giovani. Questa malattia oculare ereditaria può presentarsi già tra gli 8 e il 12 mesi di età e che può portare alla cecità in entrambi gli occhi. Uno studio condotto qualche anno fa in Nord America dai ricercatori dell’Università della Florida ha svelato scoperto che 1.693 su 15.241 esemplari (ovvero il 11%) di Boston Terrier soffrivano di cataratta.

Smettere di acquistare cani brachicefali può portare ad una drastica diminuzione di incroci a rischio? Probabilmente no. Ma se proprio si desidera un cane sarebbe meglio evitare di optare per questi cani dalle origini controverse. In ogni caso, il nostro consiglio è sempre lo stesso: adottate! Rifugi e canili sono pieni di amici di pelosetti in cerca di una famiglia!

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Fonti: Boston Terrier Society/Clinica Veterinaria San Francesco/National Library of Medicine/AIVPA

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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