Barboncino: caratteristiche, educazione, malattie e come adottarne uno

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Tutto quello che c'è da sapere sul barboncino, taglia piccola del barbone. Una razza di origine francese molto elegante e molto amata dalla nobiltà che con il suo carattere e la sua spiccata intelligenza ha saputo conquistare senza alcuna difficoltà il cuore di ogni famiglia

Quando parliamo di Barboncini, o più precisamente di Barboni, gli occhi di ciascun bambino si illuminano e sorridono di gioia. Sì perché questa razza è tra le più amate e popolari di sempre, accanto ai Labrador e i Bulldog francesi e se è così ci sarà più di un motivo.

Il Barboncino è infatti un cane dolce, molto affettuoso, intelligente e docile e con quel suo pelo riccio e quegli occhietti vispi è proprio difficile dirgli di no. Scopriamo di più su questa razza proveniente dalla Francia che fu apprezzata dai sovrani e dalla nobiltà francese.

Origine della razza

Il Barboncino è un cane di origine francese. Tuttavia prima che la sua origine fosse ufficialmente riconosciuta circolavano molte tesi differenti sulle sue discendenze. Alcune collocavano questo cane persino nel mondo germanico. La razza sarebbe stata però selezionata in Francia già nel primo Medioevo e sarebbe un parente del Barbetrazza antichissima e molto diffusa nel Paese in particolar modo per la caccia ai volatili.

Da questo cane il Barboncino avrebbe ereditato grandi abilità nell’esercizio venatorio. Per secoli questa razza fu adoperata infatti per la caccia all’anatra prima di finire, ahinoi, negli spettacoli circensi. Per via della sua intelligenza e della facilità nell’addestramento dal Settecento in poi il Barboncino comparve nei principali circhi europei, sbalordendo il pubblico con i suoi numeri di acrobazie.

Allo stesso tempo però la razza iniziò a diffondersi nei saloni nobiliari come cane da compagnia, diventando uno status symbol dell’aristocrazia francese. Con lo scoppio dei conflitti mondiali al Barbone toccò una fine non poi tanto migliore dei suoi simili nei circhi. La razza venne reclutata come cane-soldato per le guerre a venire.

Lo standard della razza venne riconosciuto comunque già nel 1886 dall’American Kennel Club. In Europa il Barboncino si diffuse dal 1743 con il nome di Caniche, riferendosi nello specifico alle femmine di Barbet.

Tutt’oggi in Francia la razza è nota con questo appellativo, altri nomi altrettanto conosciuti sono Barbone e Poodle.

Barboncino o Barbone?

Tendiamo a chiamare la razza utilizzando il diminutivo Barboncino, essendo chiaramente questo cane più piccolo degli esemplari di taglia più grande che si vedono in giro. Tecnicamente parlando però il nome italiano ufficiale di questa razza è Barbone. Per comodità, riferendoci alle varietà più piccole, useremo in questo articolo il termine Barboncino.

Aspetto

Il Barboncino è una varietà della razza di taglia piccola e appartiene al gruppo Cani da compagnia, sezione Barboni dell’ENCI. Al garrese maschi e femmine raggiungono l’altezza media di 25 cm per i Barboncini toy, 30-35 cm per i nani. Il peso ideale si aggira sui 5-8 kg.

Il Barboncino è un cane dall’aspetto signorile, armonico e dalla struttura proporzionata. Il muso dell’animale è allungato, gli occhi sono leggermente obliqui e a mandorla, le orecchie invece si presentano lunghe e arrotondate in punta. La sua coda è robusta, posizionata in alto e ricoperta di pelo come per tutto il corpo dell’animale. Gli arti sono invece dritti e ben muscolosi.

Il pelo del Barboncino è riccio, abbondante, ha una consistenza lanosa e non presenta sottopelo. I colori del manto ammessi dallo standard sono nero, bianco, marrone, grigio, e fulvo. Quest’ultimo può variare da un fulvo chiaro a uno più scuro. Particolarmente apprezzato è il mantello color albicocca.

Il manto del Barboncino richiede una toelettatura costante affinché non si formino nodi. Si raccomanda infatti di spazzolare il pelo dell’animale una volta al giorno.

Che carattere ha il Barboncino?

Il Barboncino è un cane molto amichevole, vivace, attivo e amante del divertimento. Vuole giocare in continuazione e interagire con la propria famiglia qualunque cosa si faccia, avendo anche una buona dose di energia. È dolce e sensibile e ha un carattere espansivo anche se, specialmente nelle varianti più piccole, potrebbe essere più che diffidenti verso gli estranei.

Questa razza cerca costantemente il contatto con i propri umani che sia per una coccola o per un momento di gioco. Non ama infatti la solitudine e se lasciata sola per molto tempo potrebbe sviluppare comportamenti distruttivi e abbaiare eccessivamente. In sé, però, si tratta di un cane molto socievole ed equilibrato.

Come educare un cucciolo di Barboncino?

Il Barboncino è una razza facile da educare. Proprio perché estremamente intelligente, il cane impara in niente qualunque comando o trucchetto gli si voglia insegnare. Un punto a favore di questo splendido cane è la sua volontà. Il Barboncino adora rendere felice e fiero il suo proprietario ecco perché si impegna nell’addestramento dando il meglio di sé.

Chiaramente, come per tutte le cose, bisogna avere pazienza e lavorare con costanza affinché il cane assimili le cose nuove, ma la sua voglia di partecipare alle attività e di eccellere è un grande punto a favore. Ricordati di premiare sempre ogni comportamento positivo con una ricompensa o una carezza. Attenzione però a non eccedere con i premetti perché il Barboncino è un cane goloso e incline al sovrappeso. Meglio quindi razionare bene gli snack e, se preferibile, prepararli in casa.

Per questa razza si consigliano inoltre attività di agility, il cane le amerà.

Malattie più comuni

Il Barboncino è un cane molto longevo. La sua aspettativa di vita è di 12-16 anni, ma questa razza può vivere tranquillamente fino ai 18 anni. Questo non significa comunque che il Barboncino sia esente da alcune patologie che interessano la maggior parte delle razze canine. Tra queste vanno menzionate:

  • displasia dell’anca
  • lussazione della rotula
  • epilessia
  • ipotiroidismo
  • cataratta
  • malattia di Legg-Perthes-Calfè
  • malattia di Von Willebrand
  • malattia di Addison
  • cardiomiopatia

Rapporto con i bambini

Il Barboncino è un compagno di giochi eccellente per i bimbi. Nei loro confronti il cane si mostra dolce, gentile e paziente e non è affatto difficile che tra lui e i piccoli scocchi la scintilla. Questa razza viene descritta proprio come amica dei bambini e in effetti è proprio così. Con la sua energia il Barboncino riesce a stare dietro anche ai bambini più attivi e lanciarsi in giochi e corse. Come ai più piccoli, anche questo cane piace sfrenarsi.

Come adottare un Barboncino

Se desideri accogliere nella tua casa un Barboncino allora puoi adottarne uno da un rifugio invece che finanziare un business di compra-vendita di cuccioli. Su Facebook vi è il gruppo Barboni – Barboncini nani/toy/giganti in cerca di casa – ADOZIONI dove puoi trovare annunci di Barboncini e simili in difficoltà in cerca di una famiglia.

Curiosità

Il Barboncino occupa attualmente il quinto posto delle razze più diffuse negli Stati Uniti secondo l’ultima classifica stilata dall’AKC per l’anno 2021.

Questa razza è una delle più intelligenti al mondo e si contende il titolo con il Border Collie.

Il Barbone è stata una razza apprezzatissima da sovrani e illustri personalità. Arthur Schopenhauer ha avuto più di un Barbone a cui ha dato il nome di Atma che portava con sé ovunque. Alla morte del filosofo il Barbone è stato seguito dalla domestica; la donna aveva ricevuto scrupolose indicazioni su come prendersi cura dell’animale al meglio.

Nelle esibizioni e nelle competizioni vi è una serie di toelettature che gli animali possono presentare per competere alle gare. Vi è, ad esempio, lo stile inglese, moderno, puppy, tedesco e molte altri ancora ufficialmente riconosciuti.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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