Acquistare un nuovo costume di Carnevale per i più piccoli può costituire una spesa onerosa per le famiglie, visti i prezzi in circolazione ed il periodo di crisi che stiamo attraversando. Molti di voi avranno certamente la buona abitudine di conservare negli anni maschere e costumi di varie fogge, molti dei quali sono spesso de classici intramontabili o possono essere rinnovati grazie a pochi semplici ritocchi da fare a mano. Nel caso vi troviate invece a partire da zero, vorremmo proporvi alcune idee per costumi e maschere all’insegna del fai-da-te, del riciclo e della creatività.
1. Maschere in feltro
A partire da del coloratissimo e morbido feltro (che potete realizzare anche con i vecchi maglioni), sarà semplice ritagliare delle maschere adatte ai vostri bambini da comporre sovrapponendo diversi strati per realizzare le forme da voi preferite. Potrete ispirarvi in particolare a fiori semplici, come le margherite, agli animali (cani, gatti, farfalle, gufi), o all’Universo (stelle, sole, luna). Alcune istruzioni qui.
2. Il tutu fai-da-te
Se le bambine di casa sognano di trasformarsi in fatine o ballerine, con un pochino d’impegno e tempo a disposizione vi sarà possibile realizzare a mano un tutu utilizzando del tulle, della colla a caldo, filo elastico e pochissimi strumenti, come viene mostrato nel seguente video:
3. Il cappello da elfo
Adatto ai bambini più piccoli, che potranno indossare un cappellino da elfo o da jolly come simbolo del Carnevale pur restando ben coperti da sciarpe e giubbotti. Per realizzarlo vi basterà recuperare del feltro e delle calzamaglie colorate. Qui potrete trovare tutte le istruzioni in proposito.
4. Maschera e costume da ape
Per realizzare una maschera da ape vi basterà ritagliare una sagoma base dal cartoncino nero ed applicare su di essa delle decorazioni e delle strisce in cartoncino giallo. Per il costume, potrete utilizzare dei pantaloni o delle calzamaglia nere, da abbinare ad una felpa o ad un maglione nero a cui applicare, in modo da poterle poi rimuovere, delle strisce di carta velina o stoffa gialla. Con del tulle o carta velina trasparente potrete invece realizzare le ali.
5. Maschera eco-friendly con le bottiglie
La prima idea arriva direttamente dalla proposta di una delle nostre lettrici, che ha presentato sul nostro forum la sua maschera realizzata riciclando delle vecchie bottiglie di plastica. Vi basterà partire da una maschera base in cotone ed applicare su di essa, con l’aiuto della colla a caldo, dei piccoli frammenti di plastica colorata ottenuti ritagliando delle vecchie bottiglie. La maschera risulterà di impatto ancora maggiore con l’aggiunta di nastrini e lustrini.
Stop agli acquisti folli, allo shopping, al consumismo cieco. Durante tutto il 2012 acquisti pari a zero, tranne per ciò che è finito, liso o consumato. Per il resto, via libera alle soluzioni creative in vista di una decrescita felice, come imparare a cucire, rattoppare, sistemare, utilizzare fino a fondo, barattare, prendere in prestito, reinventare, riciclare. Obiettivo? Dimostrare, agli altri e a sé stessi, che la felicità non consiste in un accumulo di cose su cose, dogma centrale della cultura del consumo. È questa l’appassionante sfida dell’imprenditrice newyorkese Meg Hourihan, che si è impegnata da inizio anno in un’impresa semplice, ma affatto scontata: comprare solo cose di cui ha realmente bisogno.
Rituale come il cenone di capodanno, ma molto meno pericolosa di un petardo, arriva puntuale la classifica di greeenMe.it sulle parole che ci accompagneranno nel 2012. Dieci argomenti di cui condivideremo fatti e chiederemo opinioni. Dieci temi che hanno messo le radici nel 2011, e che nel 2012 entreranno, a pieno titolo, nell’agenda mediatica. Dieci espressioni che potremmo cercare su Google nel corso dei prossimi mesi e che, se dovessimo scegliere un tag a identificarle, avrebbero il termine “sostenibilità”.
Essere green significa innanzitutto impegnarsi quotidianamente. Sono le buone pratiche giornaliere che ci consentono di costruire uno stile di vita eco-sostenibile: e se proprio non sapete da dove cominciare ecco qualche piccolo consiglio per un anno dalle tinte più verdi.
Da sempre gli animali hanno una qualche attinenza con proverbi, detti popolari, motti, scherzi ed altre espressioni orali delle comunità, a riprova del loro stretto rapporto con gli uomini. Si dice, ad esempio, “essere una vecchia volpe” per indicare una persona molto esperta, “fare l'anguilla” per chi fugge via da situazioni difficili, “avere una vista d'aquila” per indicare chi ha una vista acuta. E ancora “fedele come un cane”, “cieco come una talpa”, “grasso come un maiale”, “lento come una lumaca”, ecc. Tutti accostamenti che traggono origine da una certa capacità o caratteristica dell’animale in questione. E che chissà quante volte ci sarà capitato di fare.
Perù, novembre 2011. Ad ora, nel giro di venti mesi, quattordici Curanderos, gli sciamani moderni dell'America Latina, sono stati trovati morti nella località di Balsa Puerto, nella Regione di Loreto (Perù). La Procura locale ha indicato come possibili responsabili il sindaco di Balsa Puerto, Alfredo Torres, e suo fratello, Augusto, meglio noto come “Caza Brujos” (cacciatore di streghe, ndr). La tesi avallata dalla Procura ha trovato fondamento nel racconto di Inüma Bautista, figura portante di una comunità indigena locale, sfigurato - a detta sua - da sicari dei fratelli Torres.
Dopo Fukushima, tutto il mondo torna a interrogarsi sul nucleare e sono molti quelli che hanno fatto o stanno pensando di fare marcia indietro e chiudere le proprie centrali atomiche. Ma sarà possibile recuperarle e bonificare l'area per altri usi? E se sì, quali potrebbero essere? Un parco divertimenti? La destinazione per una gita scolastica? Le proposte sono numerose, e talvolta anche discutibili. Perché alcuni esempi di conversione di ex centrali nucleari dismesse, la cui costosa demolizione è stata abolita in favore di progetti che rendano fruibili per i cittadini le strutture degli ex reattori nel mondo, già esistono. Progetti che hanno abbracciato in pieno la sfida di reinventare le cose e gli spazi.
Quando parlo di attenzione all’ambiente (e alla salute) mi capita spesso di sentirmi dire: “Sì, ma non me lo posso permettere”. C’è un po’ quest’idea che vivere in maniera ecosostenibile costi di più, che sia una cosa d’élite, riservata a chi non ha preoccupazioni su come arrivare alla fine del mese: i prodotti ecologici (per la casa e l’igiene personale) costano molto di più di quelli convenzionali, per non parlare del cibo biologico, che in Italia sembra proprio una cosa da ricchi.
Halloween è da sempre un pretesto per sorprendere e sorprendersi con nuove idee, puntando soprattutto su costumi che siano il risultato di collage improbabili, originali appunto, piuttosto che sull'acquisto di travestimenti costosi e poco rispettosi dell'ambiente, sia nei materiali usati che nel concetto (cacciatori, macellai e qualsiasi altro riferimento a chi maltratta gli animali è decisamente out).