Animali e specie in via di estinzione

Animali a rischio estinzione: scopriamo quali sono le specie che stanno sparendo dal Pianeta e cosa possiamo fare per difenderle

orso polare

@alexeyseafarer/123rf

L’inquinamento, la crisi climatica e le attività umane stanno distruggendo interi ecosistemi. A farne le spese sono soprattutto gli animali: sono tantissime le specie, fra cui alcune iconiche come l’orso polare e l’elefante africano, che rischiano seriamente l’estinzione. Oggi il tasso di scomparsa di specie animali e vegetali è ben 1.000 volte superiore a quello naturale, come confermato dai più recenti monitoraggi che ci restituiscono uno scenario inquietante.

Noi di greenMe da sempre cerchiamo di tenere accesi i riflettori su questa tematica, dedicando ampio spazio alle specie più vulnerabili e alle iniziative messe in campo per salvarle.

Gli animali che rischiano di sparire dalla faccia della Terra 

Il numero degli animali sull’orlo dell’estinzione aumenta a ritmi spaventosi. In questa sezione approfondiamo il destino di numerose specie, dalle più note (come i koala e le tigri) a quelle meno conosciute (come il pangolino e il tapiro sudamericano), che stanno sparendo nel silenzio generale.

Purtroppo i luoghi sicuri per le specie selvatiche sono sempre di meno. L’uomo, infatti, è riuscito a raggiungere e a seminare devastazione anche le aree più remote e incontaminate del Pianeta. 

Fra le specie maggiormente a rischio troviamo gli orsi polari, costretti a vivere in superfici sempre più ridotte (per via dello scioglimento dei ghiacciai) e a spingersi anche in luoghi popolati dall’uomo in cerca di cibo (persino nelle discariche). Il loro habitat sta mutando velocemente a causa dell’innalzamento delle temperature e secondo uno studio recente la popolazione di questi mammiferi è destinata a crollare quasi del tutto entro il 2100. 

Un altro maestoso animale che rischia di sparire per sempre nel giro di qualche decennio è la tigre. In natura restano infatti poco più di 3000 esemplari, ma questi grandi felini continuano ad essere paurosamente sfruttati e trafficati illegalmente in tutto il mondo (e l’Italia gioca un ruolo non indifferente in questo crudele business).

Sull’orlo dell’estinzione ci sono anche gli elefanti africani. A causare il declino di questi possenti animali sono innanzitutto i bracconieri e il killer silenzioso rappresentato dalla perdita dell’habitat. 

Com’è tristemente noto, sono in forte declino pure le tartarughe marine Caretta caretta che vivono nel Mediterraneo, sempre più minacciate dal riscaldamento globale, dalla pesca accidentale e dalla plastica che sta soffocando i nostri mari. 

Tra le specie in pericolo che vivono in Italia spicca anche l’orso bruno marsicano, simbolo della Regione Abruzzo. Nel nostro Paese ne restano poche decine di esemplari e spesso finiscono per essere vittime di bracconaggio e incidenti stradali. 

Sempre più in pericolo anche le api, insetti impollinatori – minacciati dalla crisi climatica e dai pericolosi pesticidi – che svolgono un ruolo chiave per la biodiversità e dalla cui sopravvivenza dipende anche il futuro del Pianeta.

Ma l’elenco delle specie in declino è davvero lunghissimo: fra queste ricordiamo i gorilla di montagna, che vivono sul territorio africano; gli oranghi, i panda e i rinoceronti. 

La IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) ha accertato di fatto l’estinzione di almeno 160 specie nell’ultimo decennio, fra cui il rinoceronte bianco settentrionale e lo stambecco dei Pirenei.

Gli sforzi per frenare l’estinzione 

In questa sezione del nostro sito non ci limitiamo ad approfondire le specie in estinzione, ma andiamo a scoprire anche quali sono le iniziative portate avanti da associazioni e istituzioni a tutela degli animali. 

Vi porteremo alla scoperta dei progetti più interessanti e virtuosi che stanno davvero facendo la differenza, come quello che riguarda le megattere che in Australia (finalmente!) non sono più nella lista delle specie a rischio grazie alle misure di protezione adottate dal Paese nel corso degli ultimi 60 anni. 

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