Microblading: se rientri in uno di questi casi NON dovresti assolutamente farlo

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Il microblading è tra i trattamenti estetici più richiesti, ma vi sono determinate condizioni in cui è assolutamente sconsigliato eseguire questo tatuaggio estetico semipermanente

Tra i trattamenti estetici più in voga del momento vi è il microblanding. Si tratta di un tecnica estetica il cui obiettivo è andare a infoltire le sopracciglia, rendendole piene e definite.

Questo tatuaggio semipermanente va a creare pelo per pelo le sopracciglia, rendendole più simmetriche. Ma vi sono dei casi in cui questo trattamento va assolutamente evitato. (Leggi anche: Microblading: 9 cose che dovresti sapere prima di farti tatuare le sopracciglia)

Microblading: quando non si può fare

La tecnica del microblading è vietata in determinate circostanze e se si soffre di alcune condizioni di salute.

Di seguito tutti i casi in cui è sconsigliato sottoporsi al tatuaggio estetico semipermanente:

  • se soffri di pressione alta
  • se hai meno di 18 anni
  • donne in gravidanza o allattamento, poiché il corpo sta attraversando cambiamenti ormonali ed è più incline alle infezioni
  • se soffri di epilessia
  • in caso di problemi cardiaci e in pazienti con pacemaker. Il motivo è che spesso viene usata l’epinefrina come agente paralizzante che può aumentare la frequenza cardiaca
  • in caso di infezione e malattie virali
  • se hai il glaucoma, poiché vi è un rischio maggiore di sviluppare infezioni oculari
  • nei pazienti con herpes simplex
  • se soffri di acne sulla zona da trattare
  • in caso di diabete
  • se sei allergico a metalli e colori, poiché questa tecnica prevede l’uso di aghi e pigmenti di colore che possono provocare allergie
  • in caso di eczema, psoriasi, rosacea e dermatite
  • se ti stai sottoponendo a chemioterapia
  • se soffri di tiroide, perché alcuni farmaci possono alterare il colore del tatuaggio
  • nei pazienti che si sono sottoposti a trapianto
  • nei soggetti affetti da malattie del sangue trasmissibili, come epatite e HIV
  • se hai il fuoco di Sant’Antonio
  • in caso di febbre o sintomi influenzali.

Se decidete di ricorrere a questa tecnica , sarà direttamente il professionista a cui vi siete rivolti che vi spiegherà attentamente le possibili controindicazioni e i casi in cui sarebbe meglio non farlo. In caso contrario, forse, dovreste valutare anche di affidarvi ad altri più seri.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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