Cappottino per il cane, serve davvero per proteggerlo dal freddo? 3 cose che dovresti considerare prima di utilizzarlo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il cappottino per il cane è davvero utile o è solo un accessorio vezzoso utilizzato per umanizzare il nostro amico a 4 zampe? Dipende!

Le temperature troppo rigide possono diventare fastidiose anche per i nostri cani, nonostante siano protetti naturalmente dal loro pelo. Per proteggere gli amici a quattro zampe dal freddo, dal vento e dalla pioggia c’è chi in inverno opta per appositi cappottini (che qualcuno considera inutili oltre che ridicoli).

Ma ha davvero senso utilizzarlo per tenere al caldo il proprio cane o si tratta soltanto di un accessorio che non ha alcuna utilità? La risposta è: dipende. Scopriamo le circostanze in cui è consigliato e quando, invece, si rivela superfluo.

Leggi anche: Cappottino per cani fai da te da un vecchio maglione

Quindi quando utilizzare il cappottino per il cane?

Per capire se ha senso far indossare un piccolo cappotto al proprio cane, occorre prendere in considerazione alcuni fattori, a partire dalla taglia dell’animale e dal tipo di pelo.

Taglia e razza

Ad aver bisogno di maggiore protezione dal freddo sono i cani di piccola taglia come i Chihuahua, il Barboncino o il Pinscher, che non tollerano molto le temperature rigide, al di sotto dei 5°C. Molti cani di piccola taglia non hanno un pelo fitto o addirittura il cosiddetto sottopelo, che serve da isolante.

Il discorso cambia per razze di cani come gli Husky, i Chow Chow e i Pastori maremmani, che grazie al loro pelo folto riescono a sopportare tranquillamente anche le temperature più basse. Inoltre i cani che hanno uno strato adiposo ridotto e poca massa muscolare sono più esposti al freddo rispetto a quelli con più grasso.

Età e condizioni di salute

Un altro elemento da considerare è l’età del proprio cane. Generalmente i cuccioli e gli esemplari più anziani sono più suscettibili al freddo. In presenza di freddo sarebbe meglio proteggerli con un cappottino, a maggior ragione se si tratta di taglie piccole e a pelo corto o animali già leggermente debilitati fisicamente.

Attività fisica del cane

Infine, l’uso del cappottino dipende anche dal tipo di attività fisica deve fare il vostro cane. Se fa freddo e lo state portando a fare una semplice passeggiata, può essere utile utilizzarlo. Ma se vi trovate con il vostro amico a quattro zampe in un parco o in un area dedicata dove corre e gioca con altri cani, potete evitare di mettergli il cappottino, che può anche limitarlo un po’ nei movimenti.

Ricordatevi sempre che il cappottino (così come l’impermeabile) non andrebbe mai visto come un semplice accessorio di moda. Troppe persone tendono a utilizzare maglioncini, cappucci e altri accessori inutili, che possono rappresentare un fastidio per l’animale. Quando scegliamo un cappottino, quindi dovremmo far attenzione più che al design e all’estetica, alla funzionalità.

Per concludere, quindi,  il cappottino o l’impermeabili possono rivelarsi utili soprattutto per quei cani abituati a vivere in casa che possono soffrire lo sbalzo termico. Per questo è importante, prima di uscire, se fa particolarmente freddo e si superano 20 gradi di excursus termico tra dentro e fuori, coprire almeno i soggetti più cagionevoli, come cuccioli, cani anziani, con problemi di salute e dal mantello fine e rado. Usare un cappottino o un impermeabile può essere utili per questi soggetti.

Di contro, però se il vostro cane è in salute e le temperature non scendono sotto lo zero, si può anche evitare di sottoporre l’animale a quello che può rivelarsi per lui un grande stress, soprattutto se non è abituato fin da piccolo.

Inoltre esistono diversi modi per tenere al calduccio il proprio cane, ad esempio coibentare la sua cuccia e curare meglio il suo pelo (Leggi anche: Trucchi e consigli per mantenere il vostro cane al caldo anche d’inverno, al di là del “cappottino”).

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

Iscriviti alla newsletter settimanale

Riceverai via mail le notizie su sostenibilità, alimentazione e benessere naturale, green living e turismo sostenibile dalla testata online più letta in Italia su questi temi.

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook