Kinder Sorpresa richiamati per salmonella: 3 cose da fare se non si ha più lo scontrino

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La vicenda è iniziata il 6 aprile scorso con la decisione della Food Standards Agency di ritirare alcuni lotti di ovetti Kinder Ferrero prodotti in Belgio, per sospetta contaminazione da salmonella nel cioccolato. Il provvedimento è stato poi esteso in diversi Paesi europei, per un possibile legame con un centinaio di casi di infezione da Salmonella Typhimorium, compresa l’Italia

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Vicenda Kinder, continuano le domande e non si placano i dubbi: come fare se ho acquistato questi prodotti già parecchio tempo fa e non ho più uno scontrino?

La questione era partita dopo la contaminazione nello stabilimento di Arlon, in Belgio. Lo stabilimento ora è stato chiuso e tutti i prodotti Kinder che da lì provengono sono stati richiamati, compresi alcuni distribuiti anche in Italia.

Risale al 9 aprile, infatti, il richiamo nello specifico di Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous”, prodotti richiamati anche in Italia dopo i cioccolatini Schoko-Bons.

I richiami 

Dopo i numerosi lotti di Kinder Schoko-Bons, provenienti dallo stesso impianto Belga, Ferrero ha deciso di estendere il richiamo ad altri prodotti venduti in Italia. Si tratta di Kinder Sorpresa T6 ‘Pulcini’, appartenenti a tutti i lotti fino L098L e tutti i termini minimi di conservazione fino al 21/08/2022.

La stessa cosa è stata fatta per i Kinder Sorpresa Maxi 100g ‘Puffi’ e ‘Miraculous’: il ritiro riguarda tutti i lotti fino al L098L e con i termini minimi di conservazione fino al 21/08/2022.

richiami kinder

©Ministero Salute

Per qualsiasi dubbio, vi lasciamo il numero del Servizio Consumatori 800 90 96 90.

3 cose da fare se non si ha più lo scontrino

  1. Non consumate il prodotto. Le indicazioni del Ministero parlano chiaro: la prima cosa da fare, anzi non fare è non consumare il prodotto

2. Provate a chiamare il numero verde del Servizio Consumatori 800 90 96 90. Almeno così dice la nota ministeriale, ma su questo, ahinoi, ci riserviamo di dirvi che non è così semplice come potrebbe (o dovrebbe essere): la linea è completamente in tilt. Noi, infatti, stiamo provando a chiamare da due giorni e, dunque, probabilmente meglio mettere in conto che nessuno vi risponderà. Dunque che fare? Magari rivolgetevi direttamente al nostro rivenditore per qualsiasi dubbio-

3. Riportare la confezione Kinder al negozio dove si è effettuato l’acquisto. In caso di allerte alimentari, il consumatore è tenuto a portare indietro il prodotto in questione e questo verrà sostituito con un altro di pari valore, o saranno resi indietro i soldi. Se non avete più uno scontrino che attesti l’avvenuto acquisto, non temete: se avete il numero di lotto incriminato, siete nel pieno diritto di venire rimborsati. Per i choco bons molti negozi stanno ritirando tutte le confezioni a prescindere dai lotti.

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Fonte: Ministero Salute

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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