Come ha fatto la salmonella a contaminare le uova di cioccolato Kinder?

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Gli ovetti Kinder Surprice e gli Schoko-Bons sono stati richiamati in diversi Paesi europei a causa della contaminazione da salmonella. Ma come è entrato questo pericoloso batterio negli ovetti di cioccolato più amati dai bambini?

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In diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, la Ferrero ha richiamato alcuni dei suoi prodotti più famosi a causa della possibile presenza di salmonella. Si tratta degli ovetti Kinder Surprice ma anche degli Schoko-Bons.

In Italia l’allerta riguarda esclusivamente gli Schoko-Bons, prodotti nello stabilimento di Arlon (Belgio), dove si è verificata appunto la contaminazione da salmonella.

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Possiamo stare tranquilli invece se abbiamo acquistato ovetti Kinder o altri prodotti (comprese le uova di Pasqua) prodotti nello stabilimento di Alba.

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La Ferrero ha fatto sapere che:

Tutti gli altri prodotti Ferrero, compresi i prodotti Kinder dedicati alla Pasqua e tutte le caratterizzazioni della ricorrenza pasquale, non sono coinvolti dal richiamo.

Ma come può essere finita la salmonella negli ovetti Kinder?

Innanzitutto ricordiamo che la salmonella può provocare sintomi come nausea e diarrea, ma anche febbre, mal di testa e crampi addominali. Si tratta di un’infezione che colpisce prevalentemente l’apparato gastrointestinale ma in alcuni casi può portare a gravi complicazioni.

Mangiare alimenti contaminati da questo batterio è pericoloso soprattutto per anziani, donne in gravidanza, immunodepressi e bambini. Proprio i più piccoli in diversi Paesi europei, a causa degli ovetti Kinder, sono stati colpiti da salmonellosi e in alcuni casi è stato necessario il ricovero ospedaliero.

Da qui l’allerta e i successivi richiami. Ma la domanda che in tanti si stanno facendo in questi giorni è: come è riuscita la salmonella a contaminare gli ovetti Kinder?

Ovviamente possiamo solo formulare ipotesi, augurandoci che lo stabilimento Ferrero incriminato faccia i dovuti accertamenti per capire dove si è originato il problema ed evitare che si ripresenti in futuro.

Considerando gli ingredienti che compongono gli ovetti di cioccolato, la prima cosa che viene da pensare è che la contaminazione sia dovuta al latte, cosa però difficile (anche se non impossibile) in quanto quello utilizzato nei Kinder è latte in polvere e dunque non fresco (più a rischio contaminazione batterica).

Con più probabilità ad essere contaminato da salmonella era il cioccolato e il burro di cacao, su questi ingredienti il batterio può vivere per lungo tempo. Inoltre la salmonella resiste anche ad alte temperature e anche se il cioccolato viene lavorato tende a rimanere latente e a riattivarsi.

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Fonte: Ferrero

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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