Ashitaba: proprietà, usi e controindicazioni dell’antica pianta giapponese che allunga la vita

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L'ashitaba è un'antica pianta giapponese dalle proprietà antiossidanti da secoli utilizzata per trattare varie condizioni di salute come bruciore di stomaco, ulcera, pressione alta e stitichezza. Scopriamo come funziona e quali sono le possibili controindicazioni

L’ashitaba è una grande erba che cresce principalmente nella regione centrale del Giappone. La sua radice, foglia e stelo sono usati per trattare diverse condizioni di salute come bruciore di stomaco, ulcere allo stomaco, pressione alta, stitichezza ma non vi sono prove scientifiche valide e sufficienti a sostegno di tutti questi utilizzi.

Le foglie fresche e la polvere essiccata vengono usate sia come cibo sia nelle bevande.

Come funziona

Non ci sono informazioni sufficienti per sapere come potrebbe funzionare questa pianta.

Alcune sostanze chimiche nell’ashitaba sembrano avere proprietà antiossidanti. Altre sostanze presenti potrebbero bloccare le secrezioni di acido dello stomaco. Purtroppo non vi sono prove scientifiche e studi sufficienti che confermano tutte queste funzioni.

Ashitaba: usi ed efficacia

ashitaba pianta

©Tamu1500/123rf

Come detto in precedenza, non vi sono prove sufficienti che confermano l’efficacia dell’ashitaba per trattare:

  • malattie del fegato nelle persone che bevono alcolici. Le prime ricerche mostrano che l’assunzione di estratto di ashitaba due volte al giorno per 12 settimane non migliora l’affaticamento o la funzionalità epatica nelle persone che bevono alcolici e hanno i primi segni di malattie del fegato.
  • cancro
  • stipsi
  • gotta
  • febbre da fieno
  • alta pressione sanguigna
  • alti livelli di colesterolo
  • bruciore di stomaco
  • ulcera.

Effetti collaterali

Se assunto per via orale fino a 1000 mg al giorno l’Ashitaba è considerato sicuro, se assunto per un breve periodo. Purtroppo non sono disponibili sufficienti informazioni per sapere se è sicuro o quali potrebbero essere gli effetti collaterali se assunto per più di 3 mesi.

Per le donne in gravidanza e allattamento non ci sono abbastanza ricerche per confermare la sua sicurezza.

Questa pianta è da evitare se si assumono farmaci modificati dal fegato, poiché potrebbe ridurre la velocità con cui il fegato li scompone.

Quindi, prima di usare l’ashitaba è consigliabile consultare sempre il proprio medico, in particolar modo se si assumono questi farmaci.

Dosaggio

La dose appropriata dipende da diversi fattori come l’età, la salute e molte altre condizioni del paziente. Al momento non ci sono sufficienti informazioni scientifiche per determinare un intervallo appropriato di dosi.

È importante ricordare che i prodotti naturali non sono sempre necessariamente sicuri, e i dosaggi sono davvero sempre importanti.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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