Itinerario alla scoperta dell’Abruzzo: uno splendido lago a forma di cuore, parco con daini e un antichissimo eremo

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Curiosi di scoprire le bellezze della Regione più verde d'Europa? Ecco un itinario perfetto per un fine settimana indimenticabile in Abruzzo, all'insegna del relax e del contatto con la natura incontaminata

Una bella storia

L’Abruzzo è una terra ricca di paesaggi naturali da cartolina e di antiche tradizioni. Impossibile resistere al fascino dei suoi boschi e delle sue montagne, che nel periodo autunnale si trasformano in una tavolozza di sfumature incredibili. Per gli amanti del turismo sostenibile rappresenta la meta ideale, visto che nel suo territorio sono presenti ben tre parchi nazionali, uno regionale e più di trenta riserve naturali, che la rendono la Regione più verde d’Europa.

Se state pianificando un fine settimana fuori porta, è arrivato il momento di scoprire questa meravigliosa terra o almeno una piccola porzione. Quello che vi suggeriamo è un itinerario adatto anche a chi ha bambini. Siamo sicuri che vi conquisterà. Preparatevi ad ammirare scenari mozzafiato!

Visita all’antico Eremo di San Domenico

Il nostro itinerario abruzzese inizia a Villalago (in provincia dell’Aquila), nella valle del Sagittario. Qui si trova un gioiello d’architettura tutto da scoprire: l’eremo di San Domenico, che sorge lungo la riva dell’omonimo lago. Secondo la tradizione locale, l’edificio religioso venne scavato dal santo, intorno all’anno 1000, in un banco fatto di roccia arenaria, travertino, argilla e grafite.

L’accesso al santuario avviene da da un piccolo portico impreziosito da una bifora decorata e da qui si gode di una meravigliosa vista sul lago dalle acque color smeraldo.

All’interno del portico sono conservati degli splendidi dipinti raffiguranti quattro miracoli attribuiti San Domenico: il miracolo delle fave, il bambino restituito dal lupo, la trasformazione dei pesci dell’ingordo in serpi e il ragazzo caduto dalla quercia. All’interno della chiesa, invece, si può ammirare l’affresco della Madonna col Bambino e, dietro l’altare, la statua di San Domenico. Da non perdere la suggestiva grotta, alla quale si accede attraverso una piccola porta e salendo alcune scale.

 

Gita al lago di Scanno

La seconda tappa dell’itinerario alla scoperta dell’Abruzzo prevede una visita al meraviglioso lago di Scanno, che – visto dall’alto – colpisce per la sua particolare forma a cuore. Lo specchio d’acqua si trova a Scanno (sempre in provincia dell’Aquila) e può essere raggiunto in auto da Villalago nel giro di circa 7 minuti.

Il suggestivo lago  sorge ai piedi dei fitti boschi della Montagna Grande, sul confine del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questo particolare specchio d’acqua ha avuto origine a seguito di un’imponente frana, probabilmente post-glaciale, staccatasi staccatasi dalle pendici sud-occidentali del Monte Genzana (appartenente ai Monti Marsicani), che ha sbarrato la valle.

lago di Scanno

©greenMe

Come anticipato, il lago di Scanno, considerato il più suggestivo d’Abruzzo, colpisce per la sua forma a cuore ed è anche balneabile. In realtà è più una questione di prospettiva: infatti più lo si ammira dall’alto, più si noterà questa speciale caratteristica. Per ammirare questo spettacolo della natura bisogna seguire il percorso noto come il Sentiero del Cuore, che parte dalle rive del lago.

Dopo aver raggiunto l’eremo di Sant’Egidio, una piccola chiesa del ‘600 che sorge sull’omonimo colle, si arriva ad un punto panoramico da cui godere di una vista mozzafiato. L’itinerario ha la durata di circa un’ora ed è adatto anche alle persone meno esperte (sempre meglio, però, indossare scarpe da trekking).

Per saperne di più: Questo meraviglioso lago a forma di cuore si trova in Italia ed è un sogno a occhi aperti

Rifugio dei daini

Il nostro itinerario si conclude a Villetta Barrea (che dista dista una 30ina di minuti di auto dal bargo di Scanno), nel cuore del Parco naziionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove si trova il Centro Visita Daini, un rifugio in cui si può entrare a contatto con questi affascinanti animali – sempre nel rispetto del loro benessere – e fare un pic-nic indimenticabile all’aria aperta.

Nel parco è presente anche un’area giochi pensata apposta per i bambini. Chi vuole può consumare dei panini preparati dai gestori del rifugio e assaggiare anche la genziana, l’antico liquore prodotto artigianalmente.

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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