Semi di lino, attenzione agli effetti collaterali: 7 modi in cui possono rivelarsi dannosi per la salute

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I semi di lino sono tra i cibi più salutari, soprattutto se si segue una dieta a base vegetale, ma senza esagerare per non incorrere in effetti indesiderati

I semi di lino sono un’ottima fonte di omega 3, una delle migliori in assoluto per chi ha una dieta vegana, contribuiscono al controllo del colesterolo e degli zuccheri nel sangue. Come ogni cibo però, anche il più naturale, non è esente da controindicazioni. Dunque, fai attenzione a quanti ne consumi e come  se vuoi evitare questi effetti collaterali indesiderati che possono complicarti la vita.

Se ti sei mai chiesto come assumere più omega 3 in una dieta vegana o come prenderti cura del cuore e del cervello facilmente, la risposta è semplice: assumendo dai 3 ai 6 cucchiaini di semi di lino al giorno puoi aiutare il tuo corpo a mantenersi in forze, godendoti una salute di ferro.

Ma cosa succede se esageriamo con il dosaggio? I semi di lino possono infatti rivelarsi molto dannosi per il nostro organismo se eccediamo una certa quantità, ma anche se li prepariamo nel modo errato. Dalle allergie ai problemi in gravidanza, ecco alcuni validi motivi per i quali non dovresti mai eccedere con i semi di lino.

Potresti essere allergico ai semi di lino

È possibile avere un’allergia ai semi di lino? Il primo motivo per il quale dovresti fare attenzione al consumo di semi di lino è proprio che molti possono avere e anche sviluppare un’allergia a questo ingrediente. Se quando li consumi avverti pruriti, gonfiori, arrossamenti o – nei casi peggiori- vomito e diarrea, allora potresti essere allergico o potresti star sviluppando un’allergia.

In questo caso, consulta il tuo medico per avere dei consigli su come procedere e cerca altre fonti vegetali di omega 3.

Aumentano le infiammazioni se consumati in dosi elevate

Se ho un’infiammazione in atto posso mangiare semi di lino? Come potresti già sapere, gli omega 3 sono anche dei perfetti anti-infiammatori. Tuttavia, i semi di lino hanno anche altri nutrienti e altri principi attivi che, se ne mangi troppi, ti porteranno ad aggravare lo stato di infiammazione come ha dimostrato questo studio. Per cui, in questo caso è bene quanto meno ridurne il consumo.

Possono interferire con il concepimento

Tra gli effetti collaterali di questi semi c’è la loro azione simile all’estrogeno, che può rompere l’equilibrio ormonale e interferire con il ciclo mestruale. Non solo, ma molte donne, soprattutto tra quelle che soffrono di ovaio policistico, confermano di aver sviluppato anche gravi patologie in seguito ad un consumo eccessivo di semi di lino quali: utero fibromatoso, cancro all’utero e patologie all’utero.

È sicuro consumare semi di lino in gravidanza?

Durante la gravidanza e l’allattamento è generalmente sconsigliato consumare semi di lino, per lo stesso motivo del punto precedente: i suoi effetti simili all’estrogeno potrebbero complicare l’allattamento o danneggiare l’organismo delle neo-mamme. Per questo, è bene consigliarsi con il proprio medico prima di consumare semi di lino.

Possono causare diarrea se assunti in alte quantità

Questi semi sono ricchi di fibre che, in situazioni normali, sono ottime per mantenere un senso di sazietà duraturo e per regolarizzare l’intestino. Tuttavia, data la presenza elevata di fibre, può funzionare anche troppo bene e creare problemi di incontinenza, oltre che dolori allo stomaco, diarrea e gonfiore. Se noti che il tuo intestino è anche troppo efficiente, prova a ridurre il quantitativo di semi di lino.

I semi di lino possono causare occlusioni intestinali?

Un altro effetto collaterale – in contrapposizione con il precedente – è che i semi di lino possono creare occlusioni intestinali, specialmente nei pazienti che soffrono di scleroderma. Infatti, questi semi andrebbero sempre consumati tritati (al coltello oppure in un tritacaffè elettrico) e con abbondante acqua. Interi e senza liquidi diventano delle potenziali bombe ad orologeria per il tuo intestino.

I semi di lino possono interferire con l’assunzione di medicinali

L’elevato quantitativo di fibre può avere un ulteriore lato negativo: nel caso in cui si abbiano i problemi sopra citati, il tuo organismo potrebbe non riuscire ad assimilare in tempo i medicinali che stai assumendo, creando problemi molto seri. Per cui, specialmente se sei un soggetto diabetico, potresti considerare l’idea di assumere un quantitativo molto minore rispetto ai 3-6 cucchiaini indicati in precedenza.

Fatte queste premesse, un consumo regolare di semi di lino è, come detto, salutare e consigliato. Qui qualche idea per assumerli:

Consulta un medico o un nutrizionista per aiutarti a capire qual è la quantità ideale per te.

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Laureando in Letterature e Culture Comparate all'Università dell'Orientale di Napoli. Si occupa di letteratura, sport, cucina e ambiente, collaborando anche con una nota rivista letteraria partenopea.

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