Questa è l’arma segreta che ti farà assorbire più ferro anche se non mangi carne

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Se non mangi carne potresti sviluppare una carenza di ferro, tuttavia c'è una soluzione efficace nel contrastare questa forma di anemia.

Il ferro è un minerale essenziale per il nostro organismo, tuttavia la maggior parte di noi non ne assume abbastanza e, di conseguenza, la carenza di ferro è una delle carenze più diffuse al mondo. Mentre alcuni dei nostri bisogni di ferro sono soddisfatti in modo endogeno (il nostro corpo riutilizza il ferro recuperato dalla distruzione dei globuli rossi invecchiati), tutti abbiamo del fabbisogno giornaliero di ferro da fonti esogene, quindi dal cibo. (Leggi anche: Se hai questi sintomi potresti avere una forte carenza di ferro)

Siccome in molti non assumono le quantità raccomandate di ferro giornaliero tramite la propria dieta, c’è un’altra soluzione che può venire in nostro soccorso: la vitamina C. Scopriamo il perché.

A cosa serve il ferro e perché è estremamente comune averne una carenza

Il ferro è un minerale indispensabile in molti processi fisiologici, tra cui la respirazione cellulare, la sintesi del collagene e il metabolismo degli acidi nucleici. Secondo l’Istituto superiore di sanità, il corpo umano ha bisogno di circa 10-12 milligrammi (mg) di ferro al giorno. Però, come abbiamo accennato, il ferro è notoriamente difficile da assorbire e durante il giorno tendiamo anche a perderne alcune quantità, a causa ad esempio delle urine, del sudore o delle mestruazioni.

Esistono due tipi di ferro alimentare: ferro emico, che proviene da fonti di cibo animale come carne o pesce, e ferro non emico, che proviene soprattutto dalle piante. Il ferro non emico non viene assorbito facilmente dal nostro corpo, quindi le persone che non mangiano carne possono essere più propensi a svilupparne una carenza. Vediamo allora come la vitamina C può aiutarci ad eliminare questa mancanza di ferro.

Come la vitamina C migliora l’assorbimento di ferro

In genere, nell’intestino l’assorbimento del ferro emico avviene senza problemi, mentre quello non emico viene fortemente influenzato dagli altri nutrienti presenti nell’ultimo pasto.

Tuttavia, come dimostra uno studio pubblicato su Proceedings of the Nutrition Society, la vitamina C migliora la biodisponibilità del ferro non emetico e ottimizza anche l’assorbimento del ferro dalla transferrina (la proteina che trasporta il ferro attraverso il sangue), assicurando che il ferro non sia solo assorbito correttamente, ma anche distribuito efficientemente in tutto il corpo. Quindi, se hai una carenza di ferro, cerca di assumere abbastanza vitamina C, la quale può aiutare ad aumentare i livelli di ferro ma anche migliorare i livelli della vitamina C stessa (che fornisce una serie di benefici per la salute della pelle, del sistema immunitario e tanto altro).

Per aumentare l’assunzione di vitamina C, considera l’aggiunta di più alimenti ricchi di questa vitamina alla tua dieta o l’assunzione di un integratore di vitamina C di alta qualità.

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Fonte: Proceedings of the Nutrition Society

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Laureando di Organizzazione e marketing per la comunicazione d'impresa all'Università La Sapienza, appassionato del web e delle dinamiche del mondo digitale.

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