Wurstel contaminati da listeria: è vero che ci sono dei morti? Cosa sappiamo sul nuovo scandalo alimentare italiano

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Dopo che il ministero della Salute ha diramato la notizia di alcuni casi di listeriosi dovuti al consumo di wurstel, le notizie in merito a questo focolaio rimbalzano da un giornale all'altro. Ma cosa sappiamo davvero di quanto sta accadendo? È confermato che ci sono addirittura dei morti?

C’è allerta (e panico) in Italia per il richiamo di alcuni wurstel contaminati da listeria, particolarmente pericolosi se consumati crudi. Questi hanno provocato alcuni casi di listeriosi in diverse regioni italiane, come segnalato pochi giorni fa dal ministero della Salute in un comunicato apparso sul suo sito.

Quante persone sono morte per i wurstel contaminati da listeria?

C’è però chi parla di 61 persone contagiate e di alcuni morti. Per primo a dare la notizia è stato Il Fatto Alimentare che sostiene che i morti a causa del consumo di wurstel crudi contaminati da listeria siano 6 (sarebbero invece 3 secondo Rainews e altre testate).

Ansa conferma che, secondo le dichiarazioni fatte all’Agenzia di stampa da una fonte del ministero della Salute, dal 2020 ad oggi le persone decedute per listeriosi sono 3 (morte a dicembre 2021, marzo 2022 e giugno 2023, in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, tutte persone immunodrepresse o fragili) mentre sarebbero 66 i casi totali riscontrati nel nostro Paese.

La verità è che al momento è difficile fare chiarezza, in quanto i dati ufficiali diramati dal ministero sono pochi e riguardano in particolare l’azienda che ha prodotto i wurstel contaminati e il codice relativo al produttore a cui fare attenzione in etichetta.

Cosa ha fatto il ministero della Salute fino a oggi

L’indagine per arrivare ad individuare i wurstel come causa della contaminazione non è stata facile, ma il ministero ora si mostra convinto della correlazione tra casi di listeriosi e consumo di wurstel dell’azienda Agricola Tre Valli. Infatti scrive:

Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento.

I marchi più a rischio

Il ministero però non segnala le marche richiamate, cosa abbastanza grave e insolita, dato che giornalmente dirama allerte alimentari specificando prodotti, marche e lotti a cui fare attenzione (staremo a vedere se lo farà nei prossimi giorni).

Secondo Il Fatto Alimentare, oltre a Wudy Aia, i wurstel a cui fare attenzione sarebbero i seguenti:

  • Töbias di Eurospin
  • Golo
  • Wurs
  • Pavo
  • Salchichia
  • AV5
  • Salumeo (Lidl)

In effetti, vi avevamo parlato in un precedente articolo di un richiamo di wurstel Eurospin per listeria, che a questo punto probabilmente fa parte dell’allerta in questione, che ricorda un po’ quanto accaduto con i Kinder (ma speriamo vivamente sia meno estesa).

La catena dei supermercati Unes ha invece segnalato pochi giorni fa le referenze Wudy Aia richiamate dal mercato a causa del rischio microbiologico (appunto la presenza di listeria).

Sembrerebbe invece scagionato definitivamente il formaggio a pasta semidura, inizialmente accusato di alcuni casi di listeriosi. Leggi anche: Cosa c’entra il formaggio con la morte di due persone per Listeria

Un allarme alimentare taciuto?

Sarebbe ora che il ministero della Salute ci fornisca maggiori informazioni ufficiali, è doveroso! Ha avuto tutto il tempo: i casi di listeriosi si registrano infatti ormai da diversi mesi, l’indagine è stata condotta e, in quanto consumatori, ci aspettiamo di sapere al più presto tutti i dettagli sulla contaminazione da listeria dei wurstel che sta interessando il nostro Paese (anche per evitare che si allarghi ulteriormente). Ovviamente vi terremo informati con tutti i dati ufficiali. Perché sulla salute dei consumatori non si scherza.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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