Sicurezza alimentare: questi sono i 7 cibi più a rischio contaminazioni secondo il ranking di FAO e OMS (no, non c’è il pollo)

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In un report, FAO e OMS hanno classificato i cereali come gli alimenti che destano maggiori preoccupazioni dal punto di vista della sicurezza alimentare microbiologica

I cereali sono in cima alla classifica di rischio per la sicurezza alimentare microbiologica. A sottolineare questo aspetto è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che in un report hanno evidenziato come questi cibi siano maggiormente a rischio contaminazione rispetto ad altri.

In genere, gli alimenti a basso contenuto di umidità (LMF) hanno una lunga durata e vengono considerati sicuri a livello microbiologico per molti anni. Tuttavia negli ultimi anni, una serie di focolai correlati a tali alimenti, hanno dimostrato che, nonostante i microrganismi non possano svuìilupparsi in questi prodotti,  se li contaminano in qualche modo riescono a persistere per lunghi periodi di tempo.

Anche piccole contaminazioni presenti in questi cibi possono portare a sviluppare malattie e le temperature elevate possono favorire la moltiplicazione dei microrganismi.

Sono sette le categorie di cibi LMF incluse nella classificazione del report dal titolo “Ranking of low-moisture foods in support of microbiological risk management” di FAO e OMS:

  1. cereali
  2. confetture e snack
  3. frutta e verdura secca
  4. prodotti proteici essicati
  5. noci e prodotti a base di noci
  6. semi per uso alimentare
  7. spezie ed erbe aromatiche essiccate (compreso il tè)

Ciascuna categoria è stata valutata in base alla produzione, al consumo e al commercio internazionale ma anche al peso della malattia che si può sviluppare.

La revisione includeva nove rischi microbici, nello specifico per:

  • Bacillus cereus
  • Clostridium botulinum
  • Clostridium perfringens
  • Cronobacter, E. coli (compresi ceppi generici e patogeni)
  • Salmonella
  • Staphylococcus aureus
  • Listeria monocytogenes
  • Enterobacteriaceae
batteri cereali tabella

@Fao

La salmonella era il rischio microbico più comune coinvolto nei focolai mentre quelli dovuti al Bacillus cereus erano principalmente legati a incidenti minori derivanti dal riso e  altri prodotti a base di cereali. Lo staphylococcus aureus, invece, ha causato alcuni focolai molto grandi a causa del latte in polvere contaminato.

In base all’analisi dei dati, che fanno riferimento al periodo di tempo compreso tra il 2014 e il 2016, al primo posto per rischio microbiologico troviamo appunto i cereali, seguiti da prodotti proteici essiccati e poi da spezie, erbe essiccate e tè.

cereali rischi fao tabella

@Fao

Al quarto posto troviamo la frutta a guscio e prodotti a base di noci seguiti da dolciumi e snack, frutta e verdura secca e semi.

Gli esperti hanno affermato che è importante prevenire la contaminazione dei cibi a bassa umidità durante il raccolto, il post-raccolto e la lavorazione attraverso buone pratiche agricole e di produzione e sistemi di gestione della sicurezza alimentare HACCP.

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Fonte: FAO

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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