2021: il rewind di greenMe, da 12 anni dalla parte del Pianeta

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Da 12 anni greenMe vi racconta il mondo. Ogni giorno vi diamo notizie, vi raccontiamo storie, diamo voce a chi non ce l’ha. E non si ferma

Da 12 anni greenMe vi racconta il mondo (e come possiamo salvarlo). Ogni giorno diamo notizie, raccontiamo storie, diamo voce a chi non ce l’ha. E non abbiamo intenzione di fermarci

Pensavamo andasse un po’ meglio questo 2021 partito decisamente sotto tono. Desideravamo giorni migliori, fatti di positività e un briciolo di normalità. Dopo l’annus horribilis segnato dal Covid, il 2021 è trascorso più che altro sulle macerie del 2020, con la flebile unica speranza che soltanto la scienza può offrire.

E, al di là di ogni singola opinione, quel che ci resta tra le mani è la consapevolezza che non tutto è così semplice, che il mondo ha bisogno di un serio sforzo: per l’ambiente, per la fine della pandemia, per le condizioni misere di milioni di bambini, per il ruolo della donna, per un lavoro dignitoso per tuttǝ, per gli animali.

Su tutto, a 360 gradi, noi abbiamo teso lo sguardo, vi abbiamo fornito notizie, abbiamo lanciato nuove campagne, stretto collaborazioni importanti, inglobato nel nostro team nutrizionisti, psicologi, veterinari, fisioterapisti, abbiamo intervistato persone eccezionali, siamo andati al nocciolo delle questioni con approfondimenti.

In un periodo caratterizzato da incertezza e disinformazione, ci siamo impegnati quotidianamente nella lotta alle fake news non solo ambientali, ma anche sul Covid-19, offrendovi informazioni scientifiche e affidabili, chiarimenti in tempo reale, comprese le misure man mano attuate dal Governo. E sì, siamo anche stati bersagliati e presi di mira.

Inoltre, siamo stati tra i primi a tracciare una correlazione tra inquinamento e pandemia, come poi hanno dimostrato diversi studi scientifici.

Vi abbiamo dato il cuore. Ci abbiamo messo la faccia. Abbiamo scritto ogni singolo minuto a ogni ora del giorno e della notte. E c’è ancora del lavoro da fare.

I social

Il 2021 per greenMe è stato decisamente l’anno dei social, riuscendo anche a figurare nella Top 15 dei media più condivi sui Social, superando anche giornali e testate nazionali più note.

Abbiamo consacrato Instagram con le storie espanse, ci abbiamo messo la faccia nei reel, vi abbiamo spiegato cose attraverso eccezionali infografiche.

Sempre su Instagram, abbiamo creato #CollettivoG, un vero e proprio Speakers’ Corner virtuale nato per dare voce alla sostenibilità.

Dallo scorso 5 novembre la pagina Instagram di greenMe ospita infatti tutti i venerdì Collettivo G: un ambiente virtuale dove incontrare ogni settimana un divulgatore digitale per dei veri e propri “green Friday”.

E poi è stato l’anno di TikTok, lanciandoci in questa nuova sfida, e degli aggiornamenti su Telegram.

Sempre dalla parte dell’ambiente

Beh è la nostra natura: greenMe nasce nel 2009 per questo motivo! Per noi l’ambiente è un’idea fissa, una missione, e rimarrà nel nostro stile editoriale anche rinunciare a partnership che non siano in linea con la nostra filosofia.

Anche questo, come il 2020, è stato un anno in cui l’ambiente è stato eclissato dalle notizie connesse al Covid-19. Per noi, però, lo scoppio della pandemia ha reso ancora più evidente l’importanza dei temi ambientali. Per questo abbiamo continuato a fare ciò che ci riesce meglio: raccontare, approfondire, denunciare, ma soprattutto diffondere comportamenti e stili di vita ecosostenibili. Anche, e soprattutto, ai tempi di una pandemia mondiale.

Per più di un mese abbiamo seguito la Cop26, fornendovi news in tempo reale. Abbiamo intervistato personaggi illustri, come Luca Mercalli e Maria Grazia Midulla e Gianni Silvestrini, senza mai perdere di vista le condizioni troppo spesso dimenticate delle popolazioni indigene e il costante gravissimo problema degli allevamenti intensivi., passato sotto silenzio.

Leggi tutti i nostri articoli sulla Cop26

 

In tutto questo, abbiamo continuato a parlare della deforestazione dell’Amazzonia e dello scioglimento dei ghiacciai, delle temperature da record, del freddo intenso e delle emissioni di C02 a livelli altissimi e dell’annosa questione del glifosato.

Le campagne e i test

In questi ultimi mesi abbiamo lanciato “Andiamo a vedere se è vero”, il nuovo format video composto da 8 episodi, compreso il teaser, realizzati in collaborazione con Matteo Viviani che, con il suo stile inconfondibile, armato di telecamera, si è recato in prima persona nelle fabbriche e nei laboratori per accompagnarci alla scoperta delle aziende che “hanno superato la prova”:

 

Dove lo butto con Junker? Con Junker, l’app che fornisce informazioni aggiornate prese direttamente dai Comuni e vi aiuta a fare la differenziata domestica in maniera semplice, veloce e soprattutto senza errori, vi abbiamo spiegato passo passo come differenziare al meglio; mentre con i test su i prodotti alimentari abbiamo cercato i migliori marchi da mettere nel carrello: QUI li trovate tutti. 

Botti, petardi e fuochi d’artificio continuano ad essere un problema che minaccia i nostri animali domestici e non solo. Per questo, anche quest’anno, come da 12 anni a questa parte, abbiamo lanciato la campagna social “NO AI BOTTI, SÌ AI BISCOTTI” per sensibilizzare contro l’uso dei petardi a Capodanno e tutelare gli animali. QUI trovate come partecipare.

Uno sguardo su tuttǝ

E in più vi diciamo: bambini, donne, animali maltrattati.

Violenza sulle donne, non ne abbiamo dimenticata nemmeno una.

Leggi anche: Giornata contro la violenza sulle donne: dialogo con mio figlio Matteo, adulto di domani

Bambini scordati, siamo vicini a loro. Uno ad uno.

Leggi anche: Quasi 800 milioni di bambini nel mondo (1 su 3) risultano avvelenati da piombo. L’allarme dell’Unicef

Animali maltrattati, uccisi dal nostro stesso inquinamento, abbandonati, in allevamenti senza via d’uscita.

GreenMe racconta e non tralascerà mai nessunǝ.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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