agretti trucchi ed errori

Come cucinare gli agretti alla perfezione? Ecco trucchi ed errori da non fare per valorizzare al meglio questo ortaggio e gustarne appieno i benefici

Preziosi fili di un verde smeraldo: gli agretti sono un vero e proprio tesoro primaverile! Tenerissimi e dal sapore leggermente amarognolo, sono dotati di qualità benefiche che li rendono indispensabili per affrontare al meglio il cambio di stagione.

Gli agretti sono innanzitutto ricchissimi di acqua. Ideali, dunque, per soddisfare l’aumentato fabbisogno di idratazione in questo periodo. Sono ottimi anche come terapia detox primaverile perché sono molto depurativi e stimolano la diuresi. Infine, contengono vitamine A, B, C e tanti sali minerali, tra cui potassio, magnesio, calcio e ferro. Davvero un bene prezioso per il nostro organismo! Ma come si usano in cucina?

Questi ortaggi sottili sono molto versatili e si prestano alle più svariate preparazioni. Ogni regione ha la sua ricetta tipica, oltre che un modo caratteristico di chiamarli. Gli agretti sono infatti conosciuti anche come “barba di frate” per via della loro forma allungata, ma in Umbria sono noti come i riscoli, in Romagna diventano i lischi e nelle Marche i rospici. Tutti però sono d’accordo sul consumarli previa cottura, magari lessi e conditi con un po’ di olio evo e limone.

Un altro modo buonissimo per preparare gli agretti è in una gustosissima frittata oppure come contorno per piatti di pesce o nei primi piatti a pasta lunga, magari con olive, basilico e pomodorini secchi. Ci sono tuttavia alcuni trucchi da seguire ed errori da evitare per gustarli al meglio. Vediamo insieme quali!

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5 trucchi per cucinare gli agretti

  1. Una volta cotti, passate gli agretti sotto l’acqua fredda. Così rimarranno di un bel verde acceso e saranno perfetti per pasta e risotti!
  2. Pulire bene gli agretti è importantissimo. La parte commestibile, infatti, è solo quella verde. Con le mani, spezzate la radice rosa e fate attenzione a non pungervi: potrebbero esserci delle piccole spine! Metteteli poi a bagno con un cucchiaio di bicarbonato e risciacquate abbondantemente prima di cucinarli.
  3. Cucinateli in una padella con poca acqua, preferibilmente coperta, per mantenere intatto tutto il profumo e l’aroma degli agretti
  4. L’acqua di cottura degli agretti può essere utilizzata per insaporire il risotto. Cucinate il risotto in padella e, a fine cottura, aggiungete un po’ di acqua degli agretti e mescolate fino a quando il risotto si sarà colorato!
  5. Bastano pochi agretti per aromatizzare una buonissima omelette. Ricordate però di cucinarli direttamente con la frittata o al massimo di sbollentarli leggermente!

5 errori da evitare per cucinare gli agretti

  1. Non congelate gli agretti e non aspettate troppo tempo per cucinarli dopo l’acquisto. Se proprio non potete consumarli subito, conservateli per pochi giorni in frigo dentro una busta di carta per alimenti.
  2. Non lasciateli a bollire per più di 5 minuti. Rischiano di diventare troppo molli e meno gustosi.
  3. Non cucinateli in una pentola con troppa acqua, per evitare di disperdere il sapore delicato.
  4. Se decidete di cucinarli lessi, aspettate che l’acqua arrivi a bollore prima di versarli. Non metteteli in acqua prima che bolla per evitare che perdano le proprietà benefiche e il gusto che li contraddistingue
  5. Non scegliete agretti troppo maturi: solo i germogli sono commestibili, quindi non aspettate che la pianta cresca.

Qual è il vostro modo preferito per cucinare e gustare gli agretti? 

Anna Romano

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