Come coltivare il gelsomino in vaso e in giardino

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Il gelsomino è una delle più belle piante rampicanti sempreverdi, ideale per abbellire il nostro giardino o la nostra terrazza. Scopriamo come coltivarlo, i periodi di fioritura e come prendercene cura al meglio

Il gelsomino viene utilizzato come pianta ornamentale ma anche per la produzione di fragranze naturali e di tisane, grazie al particolare profumo dei suoi fiori, apprezzato e utilizzato da millenni. Il gelsomino appartiene al genere Jasminum della famiglia delle Oleaceae.

Nel mondo esistono numerose varietà di gelsomino. Si tratta sempre di piante arbustive che il più delle volte sono rampicanti. Inoltre viene spesso confuso con quello che, non a caso, viene definito “falso gelsomino” che però fa parte della famiglia delle Apocynaceae. Vi spieghiamo come coltivare il gelsomino e quali sono le varietà di gelsomino più diffuse.

Esistono oltre 200 varietà di gelsomino nel mondo. Tra le varietà di gelsomino più diffuse e più comuni troviamo sia piante che fioriscono in primavera, sia gelsomini che prevedono autunno e inverno come periodo di fioritura.

Jasminum officinale

gelsomino officinale

Jasminum officinale – @martinleber/123rf.com

Il Jasminum officinale è il gelsomino comune. È noto anche come gelsomino bianco. Fiorisce a fine primavera e in estate con piccoli fiori bianchi e molto profumati. Si tratta della specie di gelsomino più diffusa in Italia. È molto resistente e sopporta bene anche gli inverni freddi. Le foglie sono caduche. La pianta è molto frugale. È una pianta rampicante originaria di Iran, India e Cina.

Jasminum polyanthum

Jasminum polyanthum

Jasminum polyanthum – @yhelfman/123rf.com

Il Jasminum polyanthum conosicuto anche come gelsomino rosa è originario della Cina. È una varietà di gelsomino rampicante e sempreverde. La fioritura avviene durante il periodo invernale. I fiori sono larghi e riniti in grappoli. La pianta può toccare i 2,5 metri di altezza.

Jasminum primulinum (o Jasminum mesnyi)

gelsomino giapponese

Jasminum mesnyi – @spring75/123rf.com

Questa varietà di gelsomino è meglio conosciuta come gelsomino di primavera,  gelsomino primulino o gelsomino giapponese. È una pianta arbustiva con fusti rampicanti. Fiorisce dalla primavera fino all’inizio dell’estate con fiori bianchi o gialli, a seconda della cultivar. I fiori sono delicatamente profumati.

Come coltivare il gelsomino

Il gelsomino, a seconda della varietà e delle dimensioni che può raggiungere la pianta, viene coltivato come pianta ornamentale da esterni in giardino oppure viene coltivato in vaso come pianta ornamentale da appartamento. Il gelsomino è originario per lo più delle regioni asiatiche e mediorientali a clima caldo, ma è anche una pianta molto rustica che si è adattata bene agli inverni del vecchio continente.

Il gelsomino viene coltivato in giardino per adornare muri, graticci e pergolati. Ha bisogno di supporti e sostegni soprattutto quando si tratta di un gelsomino rampicante. Anche se siete alle prime armi nella cura del giardino, non preoccupatevi, dato che il gelsomino non richiede particolari attenzioni.

La crescita del gelsomino avviene in modo facile e rapido. Il gelsomino rampicante ricopre in breve tempo le superfici a cui viene ancorato. Potrete piantare il gelsomino in giardino nelle vicinanze di cancellate, reti di separazione o staccionate per creare una vera e propria parete verde e fiorita. Il gelsomino coltivato all’aperto si alimenta grazie alle piogge, ma in ogni caso per quanto riguarda le innaffiature, la superficie del terreno dovrebbe sempre essere mantenuta umida.

Il gelsomino comune, o gelsomino bianco, preferisce terreno normale da giardino, leggero, fresco e ben drenato; la posizione è di mezzombra, al sole nelle regioni settentrionali. Il gelsomino di primavera preferisce terreno da giardino fresco e ricco di humus e esposizione in pieno sole. La riproduzione del gelsomino avviene per talea nel periodo che va da fine giugno.

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Come coltivare il gelsomino in vaso

Per coltivare il gelsomino in vaso informatevi presso un vivaio di fiducia riguardo alle dimensioni che la pianta che vorreste scegliere potrebbe raggiungere. Saranno necessarie potature prima dell’inizio della primavera per favorire la fioritura. Inoltre dovrete sistemare nei vasi dei sostegni in legno e dei graticci su cui il gelsomino possa arrampicarsi.

Scegliete di coltivare il gelsomino in vaso, e all’interno, soprattutto se vivete in una zona dove il clima invernale è molto rigido e dove le gelate sono frequenti. Potrete esporre il gelsomino all’aperto, in una zona soleggiata o di mezz’ombra, durante la primavera e l’estate per poi ritirare il vaso in un luogo riparato in autunno e in inverno.

Dovrete fare attenzione sia alle correnti di aria fredda sia alle esposizioni eccessive al sole. Anche per il posizionamento di un vaso di gelsomino in giardino scegliete dunque con molta attenzione la collocazione, in modo che la pianta non sia esposta né al vento né al sole cocente. Scegliete terriccio naturale adatto alle piante da fiore o date la preferenza direttamente al terriccio del vostro orto se lo avete a disposizione. È comunque adatto il comune terriccio da giardino. Potete aggiungere al terriccio dei vostri vasi torba e sabbia per migliorare il drenaggio. Annaffiate il gelsomino spesso in modo che la superficie del terreno rimanga costantemente umida.

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Quando rinvasare il gelsomino

Il gelsomino coltivato in vaso va rinvasato una volta all’anno. Il rinvaso avviene a settembre per il gelsomino che fiorisce in primavera e all’inizio della primavera per il gelsomino che fiorisce in inverno. Effettuando il rinvaso in questi periodi si evita di stress la pianta, che così avrà nuovi elementi nutritivi essenziali per un’abbondante fioritura.

Quando potare il gelsomino

potare gelsomino

@samuelperales/123rf

La potatura è fondamentale per il gelsomino perché quest’intervento migliora il suo ritmo di crescita e ci permette di avere una pianta rampicante più robusta. Nel corso dei primi tre anni di vita il gelsomino va potato accorciando i rami alla base di circa due terzi, successivamente invece si può procedere co la cosiddetta potatura di ringiovanimento, eliminando quindi le parti secche e tagliando i rami.

Per quanto riguarda le specie come il Jasminum nudiflorum (che fiorisce tra la fine dell’inverno e la primavera) vanno potate subito dopo la fioritura, nel periodo che va da aprile a giugno. Invece per i gelsomini estivi – come il Jasminum officinale e il Jasminum grandiflorum – sarebbe meglio effettuare la potatura circa due settimane prima dell’arrivo della primavera.

Riproduzione

Se volete riprodurre il gelsomino il metodo migliore è sicuramente quello per talea. Per farlo bisogna aspettare che i fusti siano semilegnosi e poi recidere un ramo all’altezza di un nodo e dividerlo in più talee. Per ognuna vanno tolte le foglie alla base, lasciandone soltanto una o due apicali. Successivamente occorre piantarle nel nuovo nuovo terriccio (mischiato con sabbia di fiume), innaffiando regolarmente le talee per mantenere un substrato umido. Il periodo migliore per operare una talea è la fine di giugno. L’ideale sarebbe farla radicare in un vaso per poi trasferirla dopo qualche mese nel terreno.

In alternativa potete optare per la riproduzione del gelsomino per propaggine. Si tratta di un sistema più lento, ma che comunque assicura ottimi risultati. Questo tipo di talea va eseguito in primavera. Bisogna procedere scegliendo il ramo più flessibile e semilegnoso, fissarlo grazie ad un supporto metallico all’interno di un vaso. In questo modo resterà unito alla pianta madre fino a quando la parte interrata non avrà radicato. Eliminate le foglie nel ramo da interrare e usate un terriccio morbido e ben drenato, mescolandolo con sabbia di fiume, visto che le nuove radici sono molto delicate. In genere la radicazione avviene dopo circa due mesi e sarà ben radicata dopo un anno. In questo momento la pianta sarà pronta per essere staccata dalla madre e rinvasata.

Come prendersene cura

Il gelsomino si adatta a diversi tipi di clima, ma predilige i luoghi soleggiati e non ama il freddo. Questa pianta cresce anche all’ombra, tuttavia ha bisogno di luce diretta circa un’ora al giorno. Quando le temperature sono particolarmente rigide le foglie tendono a cadere. Per questo è importante proteggere le radici del gelsomino, fornendogli uno strato di pacciamatura (con paglia, foglie secche o legno duro tagliuzzato). È bene ricordarsi, inoltre, di non esporre la pianta al forte vento. Se decidete di piantarlo in giardino, fatelo vicino a un muro che possa proteggerlo o vicino ad altre piante grandi che possono fare da “scudo”.

Il gelsomino riesce a resistere anche lunghi periodi di siccità, ma un’innaffiatura regolare (fatta 2/3 volte a settimana ma anche ogni giorno nei periodi più torridi) ne garantisce una buona crescita. Il consiglio è quello di annaffiarlo nelle ore più fresche della sera nei mesi estivi in modo da garantire un terreno umido più a lungo e nelle prime ore del mattino durante l’inverno. Infine, nel periodo autunnale si consiglia di pacciamare la base della pianta con del compost.

Cosa piantare insieme al gelsomino

Insieme al gelsomino potete coltivare altre piante come la mimosa e le petunie oppure altre piante rampicanti di grande effetto come le Clematidi. Se volete abbinarla ad una pianta aromatica, invece, consigliatissimo il timo.

Quando fiorisce il gelsomino

Il periodo di fioritura del gelsomino varia a secondo della specie. Il Jasminum primulinum – con i suoi grandi fiori gialli – fiorisce in primavera, da fine febbraio ad aprile. Invece, i fiorellini bianchi o leggermente rosati (dal profumo intenso) del Jasminum polyanthum sbocciano all’inizio della primavera. Per quanto riguarda il Jasminum officinale, infine, i suoi fiori bianchi e profumatissimi sbocciano a partire da giugno.

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.

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