Lupini: come coltivare questa pianta erbacea dalla fioritura mozzafiato che attira api e farfalle

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Come coltivare i lupini ornamentali, piante perenni dalla vistosa fioritura che prosperano in ambienti anche difficile e attirano gli insetti

Come coltivare i lupini ornamentali, piante perenni dalla vistosa fioritura che prosperano in ambienti anche difficile e attirano gli insetti

Se state cercando delle piante perenni  dalla vistosa fioritura primaverile o estiva, i lupini sono sicuramente tra quelle da scegliere: i colorivivaci, la forma elegante e la loro capacità di prosperare in ambienti difficili, come terreni sabbiosi e poveri di nutrienti, vi conquisteranno.

Perché coltivare i lupini ornamentali

I lupini appartengono alla famiglia delle Fabacee, (ex Leguminose e questo vi dice già che il  loro frutto sarà un baccello) ed il genere Lupinus racchiude oltre 200 specie di suffrutici e piante erbacee perenni.

I fiori, riuniti in spighe,  si aprono dal basso verso l’alto e spesso mostrano più di un colore sulla stessa pianta in tonalità che vanno dai tenui pastelli ai rossi profondi e ai blu violacei. I lupini ibridi sono i più ornamentali dei lupini da comuni e offrono punte di fiori più piene e una moltitudine di opzioni di colore strabilianti e sebbene la maggior parte siano ibridi di diverse specie, sono spesso classificati sotto il nome di L. polyphyllus, anche se sono incroci. Le ibridazioni ci giungono grazie al lavoro dell’inglese George Russell, che selezionò varietà di tutti i colori e le dimensioni. 

fioritura lupini

Questa pianta, con la sua fioritura prolungata,  attira una serie di impollinatori utilissimi nel  giardino, tra cui bombi, api e farfalle, non è brucata dagli erbivori, è facile da coltivare da seme e, come altri membri della famiglia delle leguminose, il lupino può migliorare la fertilità del suolo fissando l’azoto e rendendolo utilizzabile da altre piante: seminateli se dovete recuperare un terreno troppo sfruttato. 

Dal punto di vista estetico sono perfetti per abbellire giardini sia formali che rustici, oltre che a fare un figurone come fiori recisi. Una volta appassiti, i fiori vengono sostituiti da baccelli piatti a forma di pisello.

Come seminare i lupini in vaso o in giardino

Il mio consiglio è quello di partire sempre da seme, perché la pianta ha radici a fittone profonde ed è difficile spostarle o trapiantarle una volta che si sono impiantate. Anche comprare le piante già grandi da vivaio è un rischio, perché i lupini hanno radici fittizie a crescita rapida che possono soffrire se le piante stanno a languire nei loro contenitori troppo a lungo e vi trovereste ben presto con piante sofferenti e sfiorite.

Se si piantano i lupini a partire  da seme, si semina direttamente nel terreno all’inizio dell’inverno per poi vederli fiorire la primavera successiva. Si possono anche seminare in primavera,  4 / 6 settimane prima dell’ultima gelata, per avere fioriture estive

Se preferite seminarle in vaso, piantate i semi nei contenitori in primavera dopo che il pericolo di gelo è passato.
I semi di lupino hanno gusci esterni molto resistenti, che devono essere ammorbiditi prima della semina. Potete aiutarli a germogliare immergendo i semi in acqua tiepida per alcune ore o scarificandoli con carta vetrata o una piccola lima per aiutarli ad assorbire l’acqua.

Le specie perenni possono essere propagate anche da talee prelevate dai germogli alla base della pianta in primavera.

baccelli lupini

@123rf.com_enskanto-2.j

Terreno ideale 

 

I lupini amano il terreno sciolto e sabbioso perché non impedisce la crescita delle loro radici profonde. In terreni argillosi più densi, allentate il terreno prima di piantare i lupini, lavorandolo con del compost, anche leggermente acido. Crescono abbastanza felicemente anche in terreni poveri di azoto senza la necessità di fertilizzanti aggiuntivi perché proprio loro come dicevamo sopra, sono in grado di fissare questa sostanza ed  arricchiscono effettivamente il terreno in cui crescono. In vaso, concimateli a fine inverno con un concime organico e, se volete, da marzo a luglio, ogni 10-15 giorni, con un concime specifico per piante da fiore.

Piantate i semi a una profondità di circa 1 cm di pollice sotto terriccio sciolto e manteneteli uniformemente umidi finché non germinano. Le piantine emergeranno da 15 a 25 giorni dopo la semina.

Clima ed esposizione 

Piantate i lupini in pieno sole nelle zone con estati fresche, e a mezz’ombra nei climi più caldi perché spesso i fiori appassiscono velocemente nelle zone con estati calde e umide. Nei giardini e negli orti di montagna non mancano mai ed è facile incontrarli in giro, inselvatichiti, lungo i pendii erbosi.

campo di lupini in fiore

(c)123rf.com-deedeedixon

Irrigazione

Dopo aver piantato i lupini, mantenere il terreno uniformemente umido per garantire un buon sviluppo delle radici. Una volta che le piante saranno profondamente radicate, potranno tollerare condizioni scarsità di idrica e avranno bisogno di essere innaffiati solo durante i periodi di siccità. Applicare uno strato di pacciame aiuterà a trattenere l’umidità del suolo e a mantenere fresche le radici.

Controllo dei parassiti e delle malattie

Gli afidi e l’oidio sono le più grandi nemici del lupino e possono causare molti danni mangiando le foglie e inibendo lo sviluppo dei fiori. Ci sono diversi metodi naturali che puoi usare per tenere sotto controllo gli afidi e l’oidio, una malattia fungina, si può tenere sotto controllo con un semplice spray a base di bicarbonato. 

Potatura dei lupini

Tagliare tagliare le spighe sfiorite incoraggerà un secondo getto di fioriture all’inizio dell’autunno, specialmente nelle zone con estati fresche. Una volta che il fogliame inizierà ad ingiallire alla fine della stagione, si potranno tagliare le specie perenni raso terra.

Importante!

Tutte le parti della pianta sono tossiche se ingerite e i lupini ornamentali non hanno nulla a che fare con il lupino bianco (Lupinus albus), di cui troviamo i semi conservati in salamoia negli alimentari.

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Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.

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