Bokashi: prova il metodo di compostaggio giapponese facilissimo da fare a casa

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Il bokashi è un metodo di compostaggio giapponese, 100% organico e naturale. Scopriamo in cosa consiste e come farlo a casa.

Il compostaggio è un passaggio importante per la coltivazione, poiché è attraverso il compostaggio che il terreno viene nutrito di tutte le sostanze necessarie per la crescita sana e rigogliosa di piante e colture. Esistono molti modi diversi per compostare, e il bokashi è uno di questi.

Si tratta di un nuovo metodo di compostaggio 100% organico e naturale, di origine giapponese, che consiste nella produzione di un fertilizzante ricavato da un processo di fermentazione. Nel bokashi, infatti, vengono utilizzati rifiuti organici, ossia gli avanzi della cucina che vengono trasformati in compost ricco di proprietà nutritive. (Leggi anche: Coltivare dai rifiuti: avete mai provato a piantare i semi di mela in un fondo di caffè?)

Bokashi: che cos’è

Bokashi è una parola giapponese, che significa “materia organica fermentata“. Funziona facendo fermentare il compost, e in questo modo si aggiungono ancora più nutrienti rispetto al compost standard.

Il mezzo ospite del bokashi è generalmente la crusca, ma possono essere utilizzati anche altri prodotti o scarti organici, come riso, foglie essiccate, segatura, o ancora i prodotti di scarto della macinazione della farina. Sebbene sia possibile creare il proprio compost bokashi a casa, è molto più facile acquistarlo già pronto presso un vivaio. Una volta che hai il tuo compost organico, non devi far altro che aggiungere gli avanzi di cibo e i rifiuti di compostaggio nel secchio.

Una volta che questo è pieno, chiudi con il coperchio e lascia fermentare il prodotto per un massimo di 3 settimane; si formerà del liquido, che deve essere rimosso, ma ricorda che questo è un ottimo fertilizzante per le piante.

Dopo le 3 settimane rimarrai con del terriccio fermentato, senza odori sgradevoli, che può essere sparso in giardino oppure aggiunto al terreno.

Il bokashi è meglio del compost?

Bidone rifiuti organici

©Pryzmat/123rf

Qualsiasi tipo di compostaggio va bene; ma ci sono vantaggi e svantaggi in ogni metodo:

  • il compostaggio sfrutta l’azione di piccoli microbi per scomporre la materia organica in piccoli pezzi, in un ambiente aerobico.
  • il bokashi è un processo di fermentazione, in cui l’ossigeno viene completamente rimosso per favorire il processo di fermentazione.

Quest’ultimo è un processo molto più veloce rispetto al compostaggio tradizionale, ma potrebbe non dare benefici a lungo termine al terreno. Il compostaggio è la cosa migliore da fare con i rifiuti del giardino, mentre il bokashi funziona molto meglio con gli avanzi di cucina e gli scarti di cibo.

Differenza tra bokashi e compost

La principale differenza tra bokashi e compost è il tipo di processo utilizzato.

Il compostaggio utilizza la decomposizione e il calore per trasformare i rifiuti, di ortaggi e orti, in un perfetto compost morbido. Questo metodo tradizionale viene utilizzato per scarti vegetali crudi, rifiuti generici del giardino come erbacce, tagli di prato, ramoscelli e foglie.

Il bokashi utilizza, invece, tecniche di fermentazione in un ambiente completamente anaerobico, ossia senza ossigeno; viene effettuato con rifiuti organici della cucina, compresi i cibi cotti. La composizione dello stile bokashi è caratterizzata dalla mancanza di aria; infatti, il processo viene effettuato all’interno di un secchio completamente sigillato in modo da favorire il processo di fermentazione. Dopo la prima fermentazione, si aggiungono i rifiuti organici insieme alla terra petra e si lascia fermentare ancora per circa altre 3-4 settimane. 

Per riassumere, il compostaggio è un metodo che si esegue in una sola fase, mentre il bokashi ne richiede due. Il compostaggio tradizionale, inoltre, non può richiedere molti degli scarti del bokashi, e può richiedere più tempo.

I vantaggi

Bidone rifiuti compost

©Windsurfer62/123rf

Rispetto ai metodi di compost più tradizionali, ecco i vantaggi del bokashi:

  • permette di riciclare i rifiuti organici
  • evita odori sgradevoli grazie all’uso di un contenitore chiuso
  • è economico
  • con il bokashi non c’è bisogno di usare fertilizzanti o altri prodotti 
  • è molto nutriente per il terreno

Come si fa il bokashi a casa

compost

©Daisydaisy/123rf

Puoi facilmente preparare il tuo compost bokashi a casa, ma ottenere il giusto equilibrio tra i microbi benefici può essere complicato. Se decidi di provare a farlo da solo, avrai bisogno di:

  • EM-1 (questa è una bottiglia di liquido contenente microrganismi)
  • melassa
  • crusca di frumento
  • terra petra, ossia uno speciale terriccio che serve per accelerare il processo di fermentazione e va aggiunto insieme ai rifiuti organici. 

Procedimento:

  • mescola 1 cucchiaio di melassa in 250 ml di acqua tiepida 
  • mescola finché non si sarà sciolto
  • aggiungi 1 cucchiaio di EM-1
  • versa questo composto in 500 g di crusca di frumento e mescola molto accuratamente
  • la miscela deve risultare umida, ma non molliccia
  • metti l’intero composto in un contenitore ermetico, chiudilo completamente in modo che non entri aria
  • lascialo in un luogo caldo per circa 2-3 settimane
  • dopo 3 settimane, apri il contenitore e controlla il contenuto che dovrebbe avere un odore di fermentato e potresti notare della muffa bianca sulla superficie
  • stendi il compost su una teglia e fallo asciugare bene in un luogo caldo e al riparo dalla luce diretta del sole
  • aggiungi avanzi di cibo nel secchio
  • continua ad aggiungere gli scarti organici fino a riempire il contenitore, facendo scolare eventuale liquido
  • aggiungi anche la terra petra, il terriccio che serve ad attivare la fermentazione.

Dopo circa un mese il compost bokashi sarà pronto; il liquido che si forma nel secchio puoi usarlo come fertilizzante per piante.

Kit online

Online è possibile acquistare kit bokashi già pronti, che comprendono bidoni ermetici e miscele per attivare la fermentazione. Di seguito alcuni prodotti selezionati dalla nostra Redazione.

Se non conosci il bokashi, ecco piccolo video che ti dirà tutto ciò che devi sapere:

 

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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