Hai mai provato a piantare i semi di sesamo della tua dispensa per averne altri a costo zero?

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I semi di sesamo sono facilmente reperibili nelle nostre dispense e possono essere utilizzati per semine casalinghe in vaso o nell’orto.

Seminare a costo zero servendoci solo di quello che già abbiamo nelle nostre dispense è possibile. I semi di sesamo sono facilmente reperibili in tutte le nostre cucine, utilizzati per arricchire ricette e dare un tocco brioso a colazioni o insalate. Ma non tutti sanno che è possibile provare piantarli per riuscire a coltivare in casa, in vaso o in giardino le proprie piantine da cui ricavare poi altri semi in maniera totalmente gratuita.

I sesami di sesamo sono facili da coltivare e ancora più facili da raccogliere. Il sesamo è una pianta che resiste anche ai climi più aridi, è quindi adattata specialmente a tutti quei giardinieri alle prime armi che magari si dimenticano di tanto in tanto di annaffiare il proprio orto.

Ne esistono due tipologie: semi di sesamo neri e semi di sesamo bianchi, questi ultimi molto più comuni e con proprietà nutritive simili a quelle dei semi di sesamo neri. Rappresentano una delle fonti vegetali di calcio principali, ma sono anche fonte di manganese, zinco e selenio. La loro assunzione è benefica per la riduzione dei livelli di colesterolo LDL nel sangue (il cosiddetto “colesterolo cattivo”), ma anche per le ossa, per il miglioramento delle funzioni del fegato o per migliorare la digestione.

Come coltivare, quindi, i semi di sesamo?

Di seguito si riportano i passaggi principali per la coltivazione dei semi di sesamo.

Quando piantare i semi di sesamo?

Come abbiamo detto, i semi di sesamo sono piantine molto resistenti alla siccità e amanti del clima caldo. Ricordati che temperature al di sotto dei 20°C può rallentare la crescita dei semi, mentre con meno di 10°C la pianta morirà. Hanno bisogno di circa 100 giorni per raggiungere la maturità, è quindi consigliabile piantarli durante la primavera.

Come e dove piantare i semi di sesamo?

Inizialmente, è meglio piantare i semi di sesamo nei vasi piuttosto che direttamente in giardino, ciò aiuterà la germinazione delle piantine. Ricordati di mantenere la terra umida finché non vedi dei piccoli germogli verdi che iniziano a spuntare dal terreno. Il sesamo, infatti, ama l’umidità solo fino alla germinazione. Con la temperatura adatta, i primi germogli dovrebbero crescere dopo 14 giorni.

Cosa fare una volta cresciute le piantine?

Quando le tue piante saranno abbastanza grandi, trapiantale in giardino o nell’orto, assicurandoti di farlo durante settimane soleggiate e non in terreni argillosi che trattengono acqua (poiché ciò ucciderebbe la tua pianta) o con ristagni idrici. Cerca di mantenere più di mezzo metro di distanza tra una pianta e l’altra. Ricordati che ogni pianta di sesamo produce circa 80-100 semi per baccello, quindi avrai bisogno di circa 15 piante per un raccolto modesto.

Prima di trapiantare le piante, potete concimare il terreno per fornire nutrienti sufficienti per la stagione. Una volta germogliate, le piante di sesamo svilupperanno radici che andranno in profondità per nutrirsi, quindi non ci sarà più bisogno del concime. Dopo la germinazione, hanno bisogno di un’irrigazione minima, per questo non piantatale vicino ad altre piante che necessitano di acqua.

Come raccogliere i semi di sesamo?

I semi di sesamo sono pieni d’olio, perciò devono essere asciugati correttamente per la conservazione, altrimenti diventeranno rancidi. Potete lasciarli essiccare al sole sulla pianta prima di raccoglierli. Quando vedi che il baccello inizia a dividersi e i semi al suo interno cominciano a seccarsi, puoi rimuovere con cura il baccello dalla pianta e adagiarlo su un giornale in un luogo caldo e asciutto. Una volta che i baccelli sono secchi, puoi rimuovere i semi.

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Laureando di Organizzazione e marketing per la comunicazione d'impresa all'Università La Sapienza, appassionato del web e delle dinamiche del mondo digitale.

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