5 consigli furbi per riscaldare una sola stanza senza spendere una fortuna in bollette

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In previsione di un inverno "al risparmio", l'associazione Altroconsumo fornisce consigli e strategie per stare al caldo senza spendere una fortuna in bolletta

Libera Terra

L’inverno che ci aspetta sarà particolarmente difficile dal punto di vista energetico, poiché gli aumenti esorbitanti dei costi dell’elettricità e del gas ci costringeranno a stare “con il freno tirato” nel momento in cui dovremo mettere in atto strategie di riscaldamento del nostro appartamento – se non vogliamo trovarci, alla fine del mese, con bollette salatissime da pagare.

Inoltre, come vi abbiamo spiegato in questo articolo, il Governo ha imposto dei limiti all’accensione dei termosifoni che riguardano la temperatura massima che il riscaldamento domestico può raggiungere (fissata a +19°C) e le aree in cui poter accendere o meno i termosifoni.

Quindi, fra aumenti in bolletta e restrizioni governative, come possiamo sopravvivere ai freddi mesi invernali senza spendere una fortuna né incorrere in sanzioni? L’associazione dei consumatori Altroconsumo ha messo a punto un vademecum con alcuni consigli utili per riscaldare la casa durante l’inverno.

Il punto da cui partire per risparmiare è il seguente: abbiamo davvero bisogno di riscaldare tutta la casa? Se trascorriamo molte ore in una stessa stanza, lavorando o studiando, possiamo anche evitare di riscaldare l’intero appartamento, poiché si tratterebbe di uno spreco di energia (e soldi). Scegliamo metodi di riscaldamento alternativi ai termosifoni per indirizzare tutte le risorse verso l’unica stanza in cui ci troviamo.

Innanzitutto, possiamo investire nell’acquisto di una stufetta a infrarossi: si tratta di un dispositivo elettrico che emana calore sotto forma di radiazioni, senza smuovere l’aria della stanza o riscaldarla – un po’ come fa il Sole. In commercio possiamo trovare stufette a infrarossi di diversi prezzi e dimensioni.

In alternativa, possiamo comprare un termosifone elettrico portatile e accenderlo nella stanza in cui trascorriamo il nostro tempo: simile a un tradizionale radiatore ma dotato di rotelle, funziona grazie ad una resistenza elettrica immersa in olio termico. Grazie al passaggio di corrente elettrica, la resistenza trasferisce calore all’olio.

Leggi anche: Come usare saggiamente i termosifoni (senza sprecare energia e soldi)

Possiamo anche utilizzare una borsa dell’acqua calda o una borsa di semi da tenere in grembo per riscaldarci: si tratta di “rimedi della nonna” che possono rivelarsi molto utili per fronteggiare questo inverno che si preannuncia economicamente rigido.

Nel primo caso, basterà riscaldare l’acqua in un bollitore prima di versarla all’interno della borsa (in alternativa, esistono anche borse elettriche che si riscaldano con la corrente elettrica). Se invece, durante l’estate, abbiamo messo da parte semi di frutta (pesche, albicocche, ciliegie), possiamo riscaldarli in microonde e inserirli in un sacchetto di tessuto pulito: la funzione è quella della borsa dell’acqua calda, ma il calore si conserverà per più tempo.

Infine, un rimedio che non ci stancheremo mai di ripetere riguarda l’abbigliamento: prima di accendere qualunque generatore di calore, verifichiamo di essere vestiti in maniera adeguata alla stagione e, eventualmente, copriamoci un po’ in più.

Iniziamo tenendo caldi i piedi con un bel paio di calzettoni pesanti e delle pantofole isolanti. Poi, se siamo particolarmente freddolosi, possiamo pensare di acquistare abbigliamento termico (come quello che si usa per andare sulla neve) o di indossare collant e maglie a maniche lunghe sotto il nostro consueto abbigliamento. Infine, meglio mettere un maglione in più prima di accendere i termosifoni.

Quindi, ricapitolando, ecco i metodi per riscaldarsi se si trascorre molto tempo in un’unica stanza, senza dover per forza ricorrere ai termosifoni:

  • stufetta a infrarossi
  • termosifone elettrico portatile
  • borsa dell’acqua calda
  • borsa con i semi
  • abbigliamento pesante.

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Fonte: Altroconsumo

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.

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