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Come coltivare e quando piantare il narciso in vaso e in giardino

Una bellezza che incanta, un profumo inebriante e un  nome che evoca miti lontani. È il narciso, una pianta  che in primavera produce un fiore elegante e raffinato, profumatissimo e dalla forte carica simbolica.

Appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee , il Narcissus è una pianta che predilige  i climi temperati, ma è abbastanza resistente alle basse temperature. Rientra nella categoria delle piante bulbose, piante che producono fiori e foglie a partire da un bulbo sotterraneo.

Descrizione del narciso

Il narciso si presenta con un lungo stelo, che può raggiungere l'altezza di 40-50 centimetri e  foglie  lineari a nastro, piuttosto spesse e di colore verde chiaro. Il fiore apicale ha una struttura molto particolare: è costituito da morbidi petali aperti verso l'esterno e disposti attorno a una corona centrale. Assume spesso, ma non sempre, una forma simile a quella di una piccola tromba.

Tipicamente, questo fiore può essere bianco o giallo. Esistono narcisi di un unico colore, oppure di due tonalità, qualora il bianco e il giallo si trovino combinati insieme sullo stesso fiore, alternati sui petali e sulla corona. In questo caso, la corona assume generalmente una colorazione più intensa rispetto ai petali.

Ci sono poi alcune varietà di color rosato e ibridi che virano verso toni arancio.

Perché si chiama narciso

Questo fiore è  profumatissimo, al punto che deve il suo nome proprio al suo caratteristico aroma. La parola narciso infatti  deriva dal greco narkào,  che letteralmente significa "che stordisce", perché anticamente si riteneva che il profumo di questo fiore avesse proprietà soporifere, quasi fosse un narcotico ( termine che ha la stessa origine etimologica).

Ma il nome narciso rimanda anche al celebre mito greco del personaggio incapace di amare gli altri, che  si invaghì della propria immagine. Di questo parleremo meglio nell'ultima parte dell'articolo. 

narciso 1

Narciso, principali varietà 

Nel linguaggio popolare, i narcisi vengono chiamati anche tromboni o giunchiglie. In realtà questi appellativi sono adatti solo ad alcune specie di questa pianta. La giunchiglia (Narcissus jonquilla), ad esempio, è un particolare tipo di narciso, dal profumo molto intenso e caratterizzato dalla presenza di più fiori sullo stesso stelo.

Il narciso trombone (Narcissus pseudonarcissus) , dal colore giallo intenso, cresce spontaneamente in prati, campi e vigne fino agli 800 metri di altitudine. È presente come fiore selvatico lungo tutta la penisola, sebbene oggi sia piuttosto raro da trovare.

Altre specie diffuse in Italia sono: il Narcissus poeticus, noto come narciso selvatico o fiore di maggio, con calice giallo e petali bianchi e il narciso tazetta (Narcissus tazetta), dal profumo simile  a quello del miele e con la corona a forma di scodella o tazza.

Coltivazione del narciso 

Il narciso è una pianta molto semplice da curare, ideale da coltivare sia in piena terra per abbellire aiuole e giardini, che in vaso, per decorare balconi e terrazzi. Non richiede particolari accortezze o specifiche abilità tecniche. Inoltre, questa pianta:

  • si ammala difficilmente
  • richiede pochissima acqua
  • si riproduce da sola

Bisogna tener presente la principale esigenza   di tutte le piante bulbose, vale a dire attendere che si completi il loro ciclo vitale. Dopo la sfioritura, infatti, le foglioline non vanno recise, poiché durante il riposo vegetativo sono in grado di immagazzinare il nutrimento necessario alla pianta, portando alla nascita di nuovi bulbi e ulteriori fioriture.

Narciso, quando piantarlo? La messa a dimora

Il momento ideale per la messa a dimora è l'autunno, da settembre fino a dicembre. I bulbi vanno interrati a una profondità di 2-3 centimetri, distanziati di circa 20-25 centimetri. In vaso, questa  distanza può essere ridotta, per ottenere un maggiore raggruppamento e quindi un effetto più scenografico.

Narciso, tipo di terreno 

Il terreno ideale è fresco, morbido, non eccessivamente concimato e ben drenato.

L'unica tipologia da evitare è il substrato torboso,ad alto contenuto di carbonio. Si può scegliere qualsiasi tipo di terriccio per piante, mescolandolo a sabbia di fiume per aumentarne la capacità drenante. Il  peggior nemico del narciso, infatti, è l'eccessiva umidità, che provoca marcescenze del bulbo.

Narciso, esposizione

Il narciso ha bisogno di luce solare diretta, specialmente durante la fioritura. Nei periodi di riposo vegetativo, invece, va spostato in una posizione a mezz'ombra. Naturalmente questo discorso vale per i narcisi coltivati in vaso. Se piantato nelle aiuole o nei giardini, bisogna fare attenzione a scegliere una posizione riparata dai venti e non particolarmente soleggiata.

La collocazione ideale è quella che garantisce l'azione diretta della luce solare solo per qualche ora al giorno. In caso di climi particolarmente caldi, il narciso può essere anche coltivato all'ombra.

Narciso, annaffiatura 

Il narciso non richiede moltissima acqua.  Al contrario, soffre fortemente i ristagni idrici, che potrebbero rivelarsi letali per questa pianta. D'inverno, sia che venga coltivato in vaso o  che cresca  in giardino, sarà sufficiente l'apporto idrico fornito dall'acqua piovana.

Durante il periodo vegetativo e nelle stagioni più calde, bisogna procedere senz'altro ad annaffiature costanti. In caso di estati particolarmente torride e afose, il narciso va innaffiato quotidianamente.

Per accertarsi dell'effettiva necessità di acqua, è sufficiente tastare il terreno.

Narciso, concimazione

Il narciso va concimato durante il periodo della fioritura e in quello immediatamente successivo, vale a dire in primavera e in estate.

Quando le foglie cominciano a ingiallirsi, è necessario sospendere le concimazioni, perché l'invecchiamento del fogliame segnala che la pianta sta entrando nel periodo di riposo vegetativo.

I fertilizzanti ideali per il narciso devono essere poveri di azoto e ricchi di fosforo e potassio. Questa composizione è ideale per consentire il corretto sviluppo della pianta, poiché rafforza i fiori, esaltandone il colore e la profumazione.

Al termine del periodo vegetativo, questi due macroelementi si riveleranno utilissimi per rinvigorire e bulbi e le radici.

Potatura del narciso

Il narciso non richiede una vera e propria potatura. È sufficiente eliminare periodicamente i fiori e le foglie secche o danneggiate. Quest'operazione è essenziale per alleggerire la pianta, che altrimenti risulterebbe troppo carica e quasi soffocata. Sfoltire il narciso  è fondamentale soprattutto per consentire la nascita di nuovi bulbi.

narcisi vaso

Narciso, moltiplicazione 

La moltiplicazione del narciso avviene per divisione dei cespiti. In pratica, il narciso si moltiplica da solo. Ogni anno, dai vecchi bulbi a riposo nasceranno nuovi fiori, determinando la crescita della pianta.

Per questo motivo, ogni due anni, specie se lo spazio è piuttosto ristretto, è consigliabile espiantare i bulbi e metterli a dimora in un altro contenitore. Il reimpianto dei  bulbi va effettuato durante il periodo autunnale, quando la pianta è entrata nella fase di riposo vegetativo e non necessita di cure particolari.

Narciso, avversità

Il narciso è una pianta piuttosto resistente, che difficilmente viene fatta oggetto di attacchi da parte di agenti patogeni. I problemi possono nascere a causa di annaffiature eccessive, ristagni idrici, cure colturali sbagliate o interventi effettuati quando non era necessario.

In questi casi, il narciso può essere vittima di malattie fungine, tra cui il marciume radicale e diversi tipi di muffe.I

ll marciume può essere letale per la pianta, in quanto provoca la morte dei bulbi e delle radici e , di conseguenza, del fusto, dei fiori e delle foglie. Anche le muffe possono portare alla necrosi della pianta.

Per approfondire l'argomento, leggi anche:

Proprietà e curiosità del narciso 

Il bulbo del narciso contiene la narcisina, un alcaloide molto velenoso, che può essere pericoloso per gli animali e rivelarsi  letale per l'uomo. La sua ingestione accidentale, se non curata, può condurre alla morte in sole 24 ore. Difficilmente a qualcuno verrà voglia di mangiare un bulbo, ma il problema in realtà sussiste per via della sua somiglianza ad un tipo di cipolla.

Al narciso sono sempre state riconosciute importanti proprietà terapeutiche. Viene usato in medicina e omeopatia per sfruttare il suo effetto antinfiammatorio e come tranquillante per placare il dolore.

Inoltre, ad uso topico, il bulbo veniva tagliato a fettine sottili e applicato direttamente sulla pelle nel trattamento di foruncoli e dermatite.

Dal narciso si estrae un'essenza dolce e intensa, molto usata nel confezionamento di profumi.

Narciso, simbologia e linguaggio dei fiori

Il narciso è un fiore dalla simbologia ricca e multiforme. Sicuramente la sua fama è legata al mito greco di Narciso, un giovane bellissimo che faceva innamorare di sé tutte le fanciulle. Il ragazzo però era preso solo da se stesso e incapace di donare amore.

Un giorno, vedendo la sua immagine riflessa nello specchio di un lago, se ne innamorò perdutamente, al punto da buttarsi nell'acqua e morire affogato per tentare di possederla. Da allora, i narcisi crescono col fiore rivolto verso l'acqua, quasi a voler attingere da quella bellezza.

Secondo un'altra versione del mito, Narciso, compresa l'impossibilità del suo amore, si lasciò morire, trafiggendosi con una spada. Dal suo sangue nacque un fiore bellissimo, che prese appunto  il nome di narciso.

Da questa leggenda  derivano l'aggettivo narciso e  narcisista, ad indicare una persona vanitosa ed eccessivamente compiaciuta del proprio aspetto fisico. Il narciso è presente come elemento simbolico in tutte le culture, comprese quelle lontane da noi nel tempo e nello spazio.

Presso gli antichi Romani, questo fiore rappresentava l'aldilà pagano: si riteneva infatti che crescesse nei Campi Elisi. Per  questo motivo, i Romani erano soliti piantarlo accanto alle tombe dei defunti.

I Druidi, antichi sacerdoti celti, lo associavano alla purezza, mentre nella cultura ebraica il narciso simboleggia la bellezza femminile e la fertilità.

Nella tradizione cristiana assunse il significato di rinascita dopo la morte, ed è spesso riprodotto nell'iconografia pasquale.

In Cina, il narciso è un simbolo estremamente positivo : rappresenta l'augurio di prosperità e di buona fortuna per l'anno nuovo, in quanto la sua fioritura coincide col capodanno cinese. In questo Paese, regalare un narciso è di buon auspicio per l'espressione delle proprie potenzialità e la realizzazione professionale.

Ma il narciso può avere anche una valenza negativa. Secondo un'antica superstizione, se in un campo vi è un solo bocciolo a fiorire prima di tutti gli altri, ciò è segno di sfortuna. La sua osservazione avrebbe portato sventure per tutto l'anno alla persona verso cui era rivolto.

Questa duplice valenza del narciso si riflette anche nel significato che questo fiore ha assunto nel linguaggio dei fiori. Nella sua accezione positiva, il narciso rappresenta la sicurezza, l'autostima e la fiducia in se stessi.

Nella versione negativa, invece, diviene il simbolo di vanità e incapacità di amare.

Angela Petrella

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