Vacanze finite? Ora è tempo di guardare ai ponti d’autunno, quali sono (e idee di gite fuori porta)

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L'autunno è alle porte e ci attendono delle festività con dei ponti. Quale occasione migliore per concedersi una visita in uno dei borghi più belli d'Italia o nei parchi per ammirare la magia del foliage?

Una bella storia

L’estate 2022 (tremendamente calda!) volge ormai al termine e qualcuno è alle prese con la nostalgia post-vacanze. Chi ha detto che con la fine della bella stagione ci toccherà rinunciare a fare qualche viaggetto? Per via del clima e dei prezzi decisamente più accessibili rispetto a quelli estivi, l’autunno è il periodo ideale per concedersi delle gite fuori porta e passare del tempo all’aria aperta. Inoltre, in questa stagione Madre Natura ci regala dei colpi d’occhio davvero incredibili.

Impossibile resistere alla tavolozza dei caldi colori autunnali e alla magia del foliage! Tra ottobre e dicembre ci aspettano anche un paio di festività e i più fortunati potranno approfittare anche dei ponti. Quale migliore occasione per pianificare un bel viaggio con la propria famiglia o in compagnia di amici?

Le festività che ci attendono in autunno

  • Ognissanti: martedì 1° novembre
  • Immacolata: giovedì 8 dicembre

Qualche idea per una gita fuori porta

Per le mete autunnali c’è davvero l’imbarazzo della scelta nel Bel Paese. Si può approfittare di uno dei ponti per ammirare la bellezza del foliage in variparchi oppure andare alla scoperta dei borghi più affascinanti d’Italia. Chi desidera rilassarsi e rigenerarsi, invece, può optare per le terme naturali libere (nel nostro Paese ne abbiamo parecchie e alcune meritano davvero una visita).

Immersione nel foliage

Se amate il foliage, vi consigliamo di pianificare una visita in uno dei parchi italiani, che nel periodo autunnale sono un vero spettacolo. Qualche esempio? Il Parco Naturale del Gran Paradiso, dove ci si imbatte nel verde delle conifere e nelle sfumature di rosso dei ciliegi selvatici. Qui in autunno inizia anche il periodo dell’amore per i camosci.

Un’altra meta imperdibile in questi mesi è il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, noto per la presenza dell’orso bruno marsicano. Oltre ai caldi colori del bosco, a rendere tutto più pittoresco è la grande varietà di frutti su alberi e arbusti e l’incredibile quantità di specie di funghi.

Passeggiata nei borghi più belli del Lazio

Se vi vivete nel Lazio e dintorni, nel periodo autunnale potete approfittarne per organizzare un tour alla scoperta dei borghi più belli della Regione. Una meta da non perdere in provincia di Viterbo è indubbiamente Civita di Bagnoregio, nota anche come “la città che muore”. Arroccato su un colle di tufo, per raggiungerlo è necessario attraversare un ponte lungo 200 metri e arrivati al centro storico ci si imbatte in stradine e piazze e in frantoi rinascimentali.

Un’altra cittadina incantevole è Isola del Liri, in provincia di Frosinone. Nel borgo si respira  un’atmosfera unica per via della presenza di due cascate, la Cascata Grande e la Cascata del Valcatoio, che si trovano proprio nel cuore dell’isola formatasi sul fiume Liri. In questa località è possibile ammirare anche il Castello Boncompagni Viscogliosi, uno dei complessi architettonici più imponenti e meglio conservati del Frusinate.

Alla scoperta del meraviglioso Molise

Il Molise esiste ed è una splendida Regione ricca di sorprese. Non tutti sanno, ad esempio, che questa terra custodisce ben 15 meravigliose cascate. Se vi trovate in provincia di Isernia, vi consigliamo assolutamente di fermarvi a Santa Maria del Molise, pittoresco borgo di origine medievale pieno di corsi d’acqua, cascatelle e antichi mulini.

Per gli amanti dell’avventura, invece, a Roccamandolfi (sempre in provincia di Isernia) c’è un ponte tibetano, sospeso nel vuoto sul canyon scavato dalle acque del torrente Callora. Il ponte è lungo ben 234 metri e raggiunge un’altezza di 140 metri, ma tranquilli: potete percorrerlo in sicurezza, visto che ci sono delle fasce metalliche e uno scorrimano a cui ci può aggrappare.

Il Molise è anche la meta perfetta per gli appassionati di storia e paleontologia. Tappa obbligata è il Museo nazionale del Paleolitico, che ospita la mostra permanente dei reperti paleolitici che provengono agli scavi di Isernia La Pineta, nome che deriva dall’area che era abitata circa 736.000 anni fa da ominidi. Il sito paleolitico di Isernia La Pineta rappresenta una delle più significative testimonianze dell’antico popolamento umano del Vecchio Continente.

Nel museo è custodito anche il più antico reperto umano mai scoperto in Italia: il dente di un bambino di circa 5 anni, vissuto ben 600.000 anni fa proprio nel territorio in cui oggi sorge Isernia. Da non perdere la ricostruzione in 3D sorprendentemente realistica del piccolo ominide, realizzata da una paleo-artista francese.

Leggi anche: Itinerario in Molise: un emozionante ponte tibetano, cascate immerse nella natura e antichi reperti fossili del Paleolitico

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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