Questo è il frutto in assoluto più ricco di potassio (e non è la banana)

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Sapevi che non è la banana il frutto più ricco di potassio? Scopriamo insieme qual è in realtà la fonte vegetale principale che ci può aiutare ad assumere una quantità elevata di questo prezioso sale minerale.

Quando si parla di frutta o verdura con un alto contenuto di potassio, quasi sicuramente verrà menzionata la banana come la fonte alimentare principale di questo prezioso minerale. La banana ha senza alcun dubbio elevate quantità di potassio, ma esiste un altro alimento di origine vegetale che è una fonte di potassio ancora più ricca. Scopriamo di quale si tratta.

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Il frutto più ricco di potassio

Come abbiamo già menzionato, non è la banana il frutto con il più alto contenuto di potassio, bensì è l’avocado, con 450 milligrammi di potassio per 100 grammi di parte mangiabile (450 mg/100g parte edibile). Sorprendentemente, la banana non è neanche il secondo frutto più ricco di potassio. Infatti, se stiliamo una classifica, questi sono i risultati che otterremo:

  1. avocado (450 mg/100g p.e.);
  2. kiwi (400 mg/100g p.e.);
  3. ribes (370 mg/100g p.e.);
  4. banana (350 mg/100g p.e.);
  5. meloni d’estate (333 mg/100g p.e.);
  6. albicocche (320 mg/100g p.e.).

La banana si trova addirittura al quarto posto, poiché contiene meno potassio anche rispetto al kiwi e al ribes. Altri frutti ricchi del minerale sono i meloni e le albicocche, seguiti poi dalla frutta secca (pistacchi 972 mg/100g p.e., mandorle 780 mg/100g p.e., arachidi 680 mg/100g p.e. e nocciole 466 mg/100g p.e., per citarne alcuni). Tuttavia, ci sono anche molti legumi e verdure ricchi di potassio, tra cui:

  1. fagioli (1445 mg/100g p.e.);
  2. lenticchie (980 mg/100g p.e.);
  3. ceci (881 mg/100g p.e.);
  4. patate (570 mg/100g p.e.);
  5. spinaci (530 mg/100g p.e.);
  6. finocchi (394 mg/100g p.e.).

Il potassio è un minerale che svolge un ruolo significativo nella funzione del cuore, dei reni, dei muscoli e dei nervi. Una carenza di potassio può comportare conseguenze molto negative per il nostro organismo, come aumentare i livelli della pressione del sangue, aumentare il rischio di calcoli renali, debolezza muscolare, tachicardia e aritmie, stati confusionali e sonnolenza. Le diete che contengono cibi ricchi di potassio e poveri di sodio possono ridurre il rischio di ipertensione e ictus. Nonostante l’importanza del potassio, molte persone non ne assumono le quantità corrette. Le indicazioni contenute nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, suggeriscono di consumare una razione giornaliera pari a 3,5 grammi di potassio. Una dieta equilibrata, data la quantità di cibi naturalmente ricchi di potassio, è in grado di fornire l’apporto di potassio necessario al nostro organismo.

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Laureando di Organizzazione e marketing per la comunicazione d'impresa all'Università La Sapienza, appassionato del web e delle dinamiche del mondo digitale.

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