Listeriosi e morti in Italia: “non tutti i wurstel ritirati sono contaminati”

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In Italia è allarme Listeriosi: il focolaio scoppiato in varie regioni è legati al consumo di wurstel, come confermato dal Ministero della Salute. Ma non tutti quelli ritirati in via precauzionale dall'azienda che li produce sono risultati contaminati

A seguito dello scoppio di un focolaio di Listeriosi causata dal consumo di wurstel, resta alta l’attenzione sulle contaminazioni alimentari nel nostro Paese. A mettere in guardia i consumatori il Ministero della Salute, che qualche giorno fa ha fatto sapere attraverso una nota che i casi si sono registrati in diverse Regioni e che sono legati ai prodotti dell’azienda Agricola Tre Valli.

Sulla vicenda al momento c’è ancora parecchia confusione e su varie testate è stata ripresa la notizia relativa anche alla morte di sei persone, lanciata per prima da Il Fatto Alimentare. Di fatto i wurstel rientrano fra quegli elementi più a rischio di contaminazione dal Listeriosi, specialmente se consumati crudi.

Per tutelare la salute dei consumatori l’azienda Agricola Tre Valli ha deciso di ritirare in via precauzionale alcuni prodotti a base di pollo, ma ci tiene a precisare che non tutti i wurstel sono pericolosi.

Il chiarimento dell’azienda Agricola Tre Valli

Considerata anche l’estate di caldo straordinario appena trascorsa e la possibilità che i prodotti in questione, una volta acquistati, possano essere stati trasportati, conservati impropriamente e poi consumati non seguendo le indicazioni riportate in etichetta, Agricola Tre Valli ha deciso di avviare questa attività cautelativa per ragioni prudenziali e a maggior tutela del consumatore. – fa sapere l’azienda attraverso una nota – Il ritiro riguarda esclusivamente quanto prodotto e rimasto in commercio dopo l’estate, identificabile con il bollo CE IT 04 M e data di scadenza fino al 5 dicembre 2022 compreso.

L’azienda sta lavorando con i propri clienti al fine di garantire che questi prodotti non siano più disponibili sul mercato e li ringrazia per la loro collaborazione. La società conferma altresì che da sempre opera nel pieno rispetto delle normative vigenti sotto la supervisione degli organi ufficiali competenti, prassi seguita anche per i lotti di prodotto oggetto del ritiro. Solo se i prodotti rispettano gli standard interni e quelli previsti dalla normativa possono essere commercializzati.

Agricola Tre Valli ha poi chiarito che le analisi sui wurstel oggetto del ritiro non hanno rivelato la presenza del batterio:

Allo stato attuale, tutte le analisi in autocontrollo effettuate dall’azienda sui medesimi lotti oggetto del ritiro e i campioni ufficiali effettuati sul territorio dalle Autorità Competenti danno un esito microbiologico assolutamente in linea e conforme con le indicazioni normative vigenti.  Si coglie l’occasione infatti per ricordare che i prodotti oggetto del ritiro sono da ritenersi idonei per il consumo se conservati adeguatamente e consumati previa cottura, come indicato sulle confezioni in etichetta. Si precisa che questo ritiro precauzionale e su base volontaria si riferisce esclusivamente ad alcuni lotti di prodotto e non riguarda in nessun modo tutti gli altri prodotti in commercio.

In ogni caso, per ridurre il rischio di contrarre l’infezione alimentare bisognerebbe evitare categoricamente di consumare i wurstel crudi. Prima di mangiarli, vanno cotto in una padella già calda per almeno 6 minuti o bolliti.

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Fonte: Agricola Tre Valli 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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