Wurstel e listeriosi: ti spieghiamo come è potuto succedere che alcuni wurstel siano diventati “mortali”

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Secondo l'azienda Agricola 3 Valli, al centro dello scandalo per i wurstel contaminati da listeria, il problema potrebbe essere insorto per cattiva conservazione del prodotto o modalità di consumo errata (persone che hanno mangiato i wurstel crudi)

Dopo l’allerta diramata dal ministero della Salute sui casi di listeriosi in Italia, vi è un’attenzione particolare su alcuni wurstel, considerati l’origine del focolaio.

Le notizie ufficiali in merito sono poche e le abbiamo riassunte nel seguente articolo.

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Su una cosa, però, il comunicato delle autorità sanitarie è stato chiaro:

Le verifiche, effettuate dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero della Salute per fronteggiare la diffusione del batterio, hanno rilevato una correlazione tra alcuni dei casi clinici e la presenza del ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli – IT 04 M CE. La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento.

Ma come è stato possibile che il batterio Listeria si sia sviluppato all’interno dei wurstel poi richiamati? A fornire una possibile spiegazione è l’azienda stessa.

Come i wurstel potrebbero essere stati contaminati da listeria

In un comunicato del 23 settembre, l’Agricola Tre Valli precisa alcune informazioni in merito al ritiro – volontario e precauzionale – dei suoi prodotti potenzialmente pericolosi, che si possono riconoscere da uno specifico codice presente in etichetta.

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L’azienda scrive che:

Ha attivato la procedura di concerto con le Autorità Competenti esclusivamente a titolo precauzionale, in quanto l’erronea conservazione del prodotto e il mancato rispetto delle indicazioni di cottura riportate in etichetta potrebbero rendere l’alimento non idoneo al consumo sotto l’aspetto microbiologico.

E poi ipotizza la possibile causa della contaminazione dei wurstel:

Considerata anche l’estate di caldo straordinario appena trascorsa e la possibilità che i prodotti in questione, una volta acquistati, possano essere stati trasportati, conservati impropriamente e poi consumati non seguendo le indicazioni riportate in etichetta, Agricola Tre Valli ha deciso di avviare questa attività cautelativa per ragioni prudenziali e a maggior tutela del consumatore. Il ritiro riguarda esclusivamente quanto prodotto e rimasto in commercio dopo l’estate, identificabile con il bollo CE IT 04 M e data di scadenza fino al 5 dicembre 2022 compreso.

Dunque, in un certo senso l’azienda scarica la sua responsabilità puntando il dito invece su un’errata conservazione dei prodotti o un altrettanto errato consumo dei wurstel (crudi), sempre da evitare come anche indicato nelle etichette che segnalano il consumo previa cottura.

Si coglie l’occasione infatti per ricordare che i prodotti oggetto del ritiro sono da ritenersi idonei per il consumo se conservati adeguatamente e consumati previa cottura, come indicato sulle confezioni in etichetta.

L’Agricola Tre Valli specifica infine che:

Tutte le analisi in autocontrollo effettuate dall’azienda sui medesimi lotti oggetto del ritiro e i campioni ufficiali effettuati sul territorio dalle Autorità Competenti danno un esito microbiologico assolutamente in linea e conforme con le indicazioni normative vigenti.

Insomma, l’azienda sembra tirarsi fuori e considera il suo richiamo assolutamente precauzionale. Ma il ministero della Salute non la pensa allo stesso modo visto quanto scritto nel comunicato: ovvero che “è stato trovato un ceppo di Listeria ST 155 in wϋrstel a base di carni avicole prodotti dalla ditta Agricola Tre Valli“.

E addirittura che: “La presenza è stata confermata anche da campionamenti effettuati presso lo stabilimento“.

Aspettiamo ulteriori notizie ufficiali da parte del Ministero della Salute, che in maniera anomala (oltre che assurda) non riporta tra le sue allerte alimentari le marche di wurstel richiamate con il rischio che qualche consumatore le abbia ancora in casa.

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Fonte: Agricola Tre Valli 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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