Il prezzo del diesel alle stelle, ma si può davvero usare l’olio da cucina per fare il pieno?

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Con il caro carburanti che si registra in questi giorni, sta tornando di moda un vecchio sistema per le auto diesel, ovvero quello di utilizzare l'olio da cucina al posto del gasolio. Ma si può fare davvero?

Il conflitto che non si arresta in Ucraina sta creando pesanti ripercussioni a catena in tutto il mondo, tra cui un aumento molto netto del costo dei carburanti, diesel compreso. Ecco allora che, in una situazione che genera panico come questa, tornano alla ribalta vecchi sistemi per risparmiare, il problema è che non sempre sono davvero consigliati.

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Uno di questi riguarda l’olio da cucina ma anche l’olio da combustibile, che si potrebbero utilizzare al posto del diesel per fare il pieno alla propria auto risparmiando parecchio. Ma è davvero possibile e conveniente fare questa sostituzione, suggerita da tanti sui social (eh sìm qualcuno lo sta facendo per davvewro)?

La risposta ovviamente è no, e spiegano bene perché non dovremmo cedere alla tentazione di usare olio da cucina per far viaggiare la nostra auto, gli esperti dell’Automobile Club Tedesco (ADAC).

Perché non usare olio da cucina al posto del diesel

Gli esperti tedeschi spiegano che:

Il problema più grande è la netta differenza di viscosità rispetto al diesel convenzionale. Gli oli vegetali portano a difficoltà di avviamento e hanno un effetto negativo sulle prestazioni del motore e sulla vita utile.

E inoltre continuano, aggiungendo ulteriori dettagli:

Le pompa di iniezione e gli ugelli di iniezione dei moderni veicoli diesel non sono progettati per l’olio vegetale più viscoso, il che significa che la combustione non è ottimale. Non solo è prevedibile una riduzione delle prestazioni del motore, ma a medio termine il motore e il sistema di alimentazione saranno danneggiati. Inoltre, possono formarsi depositi e ostruzioni nei filtri del carburante e nelle tubazioni del carburante. L’olio vegetale incombusto può anche entrare nell’olio motore, il che a sua volta può causare danni al motore. Inoltre, i componenti acidi degli oli vegetali possono attaccare le guarnizioni e distruggerle permanentemente.

Considerando tutto questo, è ovvio che le varie case automobilistiche non approvino affatto un eventuale rifornimento con olio vegetale.

E per quanto riguarda i vecchi motori a diesel? Qui la situazione è un po’ diversa, come spiega sempre l’Automobile Club tedesco:

I motori diesel più vecchi funzionano con pressioni di iniezione molto più basse. Inoltre, spesso non hanno sensori sensibili che riconoscono immediatamente le differenze nel comportamento di marcia con il carburante sbagliato. Questo è il motivo per cui i vecchi motori diesel con pompe di iniezione del distributore funzionano con oli vegetali, almeno a volte. Tuttavia, anche qui la vita utile di questi motori è limitata a lungo termine.

In realtà, affinché l’olio vegetale sia utilizzabile come combustibile, dovrebbe essere reso più fluido e infiammabile. O in alternativa il motore dovrebbe essere convertito per il carburante speciale.

Nonostante i prezzi, insomma, dobbiamo rassegnarci ad acquistare il consueto diesel, almeno se non vogliamo rischiare seri danni alla nostra auto.

C’è comunque una semplice soluzione per risparmiare qualcosa sui prezzi del carburante. Ve l’abbiamo svelata nel seguente articolo: Caro carburante: il “trucco” che ti farà risparmiare

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Fonte: ADAC

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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