Ritirato il divieto di vendita di foie gras, i cittadini fanno causa allo Stato di New York

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Dopo aver rimesso in discussione il divieto di vendere il foie gras nel territorio di New York, la città di New York impugna la sentenza dello Stato americano, esponendosi contro i produttori di paté di fegato d'oca e d'anatra, alimento ottenuto con alimentazione forzata

A New York il dibattito sul foie gras, il paté di fegato d’oca e anatra ottenuto tramite alimentazione forzata, continua a spaccare in due l’opinione pubblica. La battaglia giudiziaria circa il divieto della prelibata pietanza va avanti.

Nel passato 2019 l’amministrazione del sindaco Bill de Blasio aveva annunciato la messa al bando del foie gras a New York, una decisione accolta con grande sostegno dai cittadini e animalisti. Il divieto sarebbe dovuto entrare in vigore entro il novembre 2022, ma non è stato così.

Alcune delle principali aziende produttrici di foie gras della contea di Sullivan sono insorte, sostenendo che la decisione avrebbe violato una sezione della legge statale sull’agricoltura che tutela gli allevamenti.

Così facendo le attività nel distretto agricolo sarebbero state limitate. Il divieto avrebbe poi portato alla chiusura delle strutture con conseguente licenziamento del personale addetto. Lo Stato americano ha dunque rimesso tutto in discussione. (Leggi anche: Contrordine! Niente più divieto di vendere foie gras, New York ci ha ripensato)

La notizia, festeggiata dai produttori di foie gras, non ha fermato le proteste da parte di associazioni ambientaliste e della cittadinanza. A metà del corrente mese New York City ha impugnato la sentenza del Dipartimento dell’agricoltura, presentando una petizione alla Corte Suprema di Albany.

La petizione sottolinea duramente quanto la sospensione del divieto sia “un abuso di discrezione, fatto in violazione della procedura legale, affetto da errori di legge e imposto senza e in eccesso di giurisdizione per un’ampia varietà di motivi”.

Lo scontro legale proseguirà ancora anche se le aziende che allevano oche e anatre per il foie gras non credono che l’azione intrapresa da New York City possa andare in porto. Siamo ancora lontani dal mettere un punto a questa disputa.

Ciò che preme ai newyorkesi è un provvedimento che tuteli davvero il benessere degli animali. E non esiste produzione di foie gras che lo faccia. Per ottenere il paté di fegato le oche e le anatre vengono alimentate forzatamente, più volte al giorno, con un tubo metallico infilato nelle loro gole fin quando il loro fegato non cresce a dismisura.

Questa pratica è vietata in gran parte dei Paesi europei. Anche le Fiandre hanno di recente annunciato la chiusura dell’ultimo allevamento sul territorio. Questo verrà tramutato in una nuova attività, supportata dal governo fiammingo tramite dei contributi statali. Proprio così sarà possibile “fermare queste attività in modo dignitoso” parole del ministro Ben Weyts, ed evitare licenziamenti.

Le alternative per trasformare le aziende e la loro produzione esistono; le ditte dello Stato di New York sembrano fare orecchie da mercante con la legge (ancora) dalla loro parte.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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