Via il foie gras dalle tavole delle residenze reali, Re Carlo ha deciso

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Il paté di fegato d'anatra o d'oca non sarà più proposto nelle residenze reali per volere del Re Carlo, da tempo contrario a questo alimento di tortura. Il monarca avrebbe inviato una lettera alla PETA, comunicando il divieto di acquistare e servire foie gras ora in vigore in tutte le sue proprietà

Niente più foie gras o piatti a base di foie gras verranno acquistati e serviti nei banchetti reali. Questa la decisione del sovrano del Regno Unito Carlo III, che nelle ultime ore ha messo al bando il crudele paté di fegato d’oca o d’anatra nelle sue residenze.

Già anni fa l’allora Principe del Galles aveva supportato le battaglie per maggiori standard di benessere animale, prendendo personalmente posizione contro il foie gras. Per molto tempo il Principe Carlo aveva scelto di non consumare questo alimento considerato una prelibatezza di lusso nelle sue proprietà.

Lo stesso varrà adesso a Balmoral, Sandringham, Windsor Castle, Hillsborough Castle e Buckingham Palace. Secondo quanto affermano i quotidiani britannici, il Re Carlo III avrebbe indirizzato una lettera alla PETA, la People for the Ethical Treatment of Animals, notificando il divieto vigente nel Royal Householde.

Il foie gras è uno delle specialità della cucina francese, una preparazione tanto famosa quando orribile, che annulla tutti gli sforzi compiuti per garantire il benessere animale. Questa parola non trova posto negli allevamenti di anatre e oche per il costoso paté.

Per la sua produzione anatre e oche rinchiuse in piccolissime gabbie fatiscenti vengono ingozzate all’inverosimile tramite tubi metallici inseriti violentemente nelle loro bocche. Questa alimentazione forzata fa sì che il loro fegato si ingrossi. Una volto pronto segue la macellazione degli animali.

Malgrado nel Regno Unito il divieto di produzione di paté di fegato d’oca e d’anatra nei territori nazionali sia in vigore dal 2006, il Paese continua a importare il foie gras prodotto con alimentazione forzata da altri Stati. Una contraddizione che aggira così il divieto stesso.

Molti cittadini e attori si erano radunati per le strade, chiedendo di fermare l’importazione di foie gras una volta per tutte. (Leggi anche: “Fermate l’importazione di foie gras”: le star della serie Netflix After Life protestano in UK). Gli attivisti per i diritti degli animali plaudono ora la scelta del loro re.

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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