Creme solari con filtri minerali, proteggono davvero? Un nuovo test “boccia” queste 5 marche da non acquistare

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Le creme solari che usano filtri minerali (fisici) sono più amiche dell'ambiente e della nostra pelle, ma un test mette in dubbio la loro reale efficacia in merito alla protezione che offrono nei confronti dei raggi UVA e UVB. L'associazione Which? ha "bocciato" tutte e 5 le marche testate

I filtri solari minerali sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni e le creme che li contengono sono spesso preferite anche da importanti associazioni come l’EWG americano. I filtri UV chimici infatti – come è noto – possono avere un pesante impatto ambientale e alcuni si sono dimostrati controversi anche per la salute (ad esempio l’ossibenzone).

Un nuovo test, però, ha “bocciato” tutti i solari a base di filtri minerali presi a campione, sostenendo che non forniscono il livello di protezione dai raggi solari dannosi dichiarato in etichetta. Più nello specifico, tali creme solari non hanno superato i test SPF o UVA (o entrambi).

Innanzitutto spieghiamo cosa si intende per SPF e raggi UVA.

L’SPF – Sun Protection Factor (Fattore di Protezione Solare) è il valore che si assegna ad ogni solare per capire quanto protegge dai raggi UVB (responsabili dell’abbronzatura ma anche delle scottature). Non fa riferimento invece ai raggi UVA, particolarmente pericolosi in quanto penetrano a fondo nella pelle e sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo.

Che sia a base di filtri chimici o minerali, una buona crema solare dovrebbe rispettare l’SPF che dichiara in etichetta ma anche essere in grado di proteggere dai raggi UVA.

È sempre così? Secondo l’indagine condotta dall’associazione inglese Which? alcune creme solari con filtri minerali sarebbero da evitare, proprio in quanto non abbastanza efficaci contro raggi UVB e UVA. I test sui campioni sono stati eseguiti secondo gli standard di prova britannici e internazionali.

Alcune marche tra quelle segnalate dal test sono presenti anche sul mercato italiano o si possono acquistare online.

Le creme solari “bocciate” sono le seguenti:

  • Alba Botanica sensitive mineral SPF 30
  • Clinique Mineral Sunscreen SPF30
  • Hawaiian Tropic Latte solare protettivo mineral SPF30
  • Tropic Skin Shade Crema Solare SPF30

Come si legge su Which? tutti questi prodotti:

non si sono avvicinati a fornire la protezione che affermano. Hanno fallito due volte i test chiave di protezione solare, utilizzando due campioni diversi, quindi li consideriamo tutti da non comprare, da evitare.

A questi si aggiunge anche:

  • Green People Scent Free Sun Cream SPF 30, che utilizza filtri UV minerali e chimici, e non è riuscita a proteggere adeguatamente dai raggi UVA

Non è la prima volta che un test scopre che alcune creme a base di filtri minerali non funzionano come dovrebbero. Vi abbiamo parlato di un recente test di Altroconsumo che ha “bocciato” in particolare due prodotti, tra cui anche il Clinique Mineral Sunscreen SPF30: Creme solari: questi 2 prodotti sono da evitare perché non proteggono bene, secondo Altroconsumo

La replica delle aziende

Dopo aver saputo i risultati del test, le aziende delle creme solari con filtri minerali hanno voluto replicare.

Clinique ha detto di aver condotto test standard esterni che supportano le sue affermazioni relative al SPF e alla protezione dai raggi UVA:

Tutti i nostri prodotti sono sottoposti a test rigorosi: garantiamo che le nostre affermazioni sono clinicamente valide. Il nostro processo di valutazione e ispezione significa che abbiamo piena fiducia nell’integrità e nell’efficacia di tutti gli ingredienti e le formule.

Edewell, invece, il produttore di Hawaiian Tropic Mineral Protective Sun Lotion, ha dichiarato che:

Il fattore di protezione solare del nostro prodotto è stato testato da un laboratorio rispettabile e riconosciuto a livello internazionale secondo ISO 24444 e ha ottenuto un risultato SPF di 34.5. La sua protezione UVA supera le soglie minime europee e britanniche e non abbiamo ricevuto reclami o segnalazioni di reazioni avverse.

Le creme promosse in quanto ad efficacia

Il test ha “promosso” invece tutte e 8 le creme solari prese a campione che utilizzano filtri UV chimici. Queste hanno infatti superato sia i test SPF che UVA e tra di loro ci sono:

  • Avon Sun Body Cream SPF30
  • Piz Buin Allergy Sun Sensitive Skin Lotion SPF30

Sull’efficacia nulla da dire ma cosa contengono queste creme a base di filtri chimici? I loro Inci non si possono certo definire “puliti”. Il problema è che a giudicare dai risultati di questi ultimi test sull’efficacia delle creme con filtri minerali – si apre un dubbio amletico: dobbiamo proteggerci con assoluta sicurezza o evitare gli ingredienti che possono fare male a noi e all’ambiente?

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Fonte: Which?

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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