Abbiamo trovato le migliori creme solari senza ossibenzone del 2022, la lista delle marche con buon INCI

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Le migliori creme solari senza ossibenzone e altri filtri chimici controversi, che utilizzano invece filtri minerali

Riguardo alle creme solari si parla spesso dei filtri chimici controversi che possono contenere nella loro composizione, tra cui l’ossibenzone. I rischi di spalmare sulla pelle questa sostanza non sono ancora del tutto accertati ma indubbiamente è meglio scegliere creme solari che utilizzano altre tipologie di filtri.

L’ossibenzone è una sostanza chimica che assorbe i raggi UV del sole in modo che non possano penetrare nella pelle causando danni. Tuttavia, le ricerche mostrano che l’ossibenzone, una volta assorbito dalla pelle, può finire nel flusso sanguigno e questo potrebbe avere conseguenze per la salute, in particolare interferire con il sistema endocrino.

Leggi anche: Creme solari, questo ingrediente pericoloso è più presente di quanto pensi (e rimane a lungo nel sangue)

Vi è poi anche da non sottovalutare il discorso ambientale. Proprio ieri vi abbiamo parlato di un nuovo studio che mostra come, le creme solari che finiscono in mare e contengono ossibenzone, sono nocive per i coralli. Leggi anche: Evita le creme solari che hanno questo ingrediente in etichetta, perché stanno uccidendo i coralli: la nuova conferma.

I rischi dell’ossibenzone

Ma l’ossibenzone è davvero pericoloso? Cosa ne pensano i dermatologi? Come ha dichiarato Susan Chon, professoressa di dermatologia presso l’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas:

Una delle cose di cui ci preoccupiamo è che potrebbe interferire con il sistema endocrino, potrebbe essere una sorta di distruttore ormonale. Inoltre causa molto comunemente una reazione fotoallergica o irritante.

Ciò significa che quando l’ossibenzone è esposto alla luce solare (che è lo scopo principale del suo utilizzo), può causare un’eruzione pruriginosa o altre reazioni e sfoghi cutanei nelle persone predisposte.

Queste sono probabilmente le due cose principali, ma in realtà è anche molto dannoso per altre forme di vita, come il corallo tanto che nel 2018 alle Hawaii hanno vietato l’uso di ossibenzone e octinoxate.

In merito all’ossibenzone si è espressa anche la FDA americana in seguito ai risultati di uno studio che ha scoperto che sei filtri solari chimici specifici (avobenzone, octocylene, homosalate, octisalate, octinoxate e, naturalmente, oxybenzone) possono trovarsi nel nostro sangue dopo una sola applicazione di prodotti che li contengono.

Non si sa se e quali danni possa provocare l’ossibenzone ma è certo che, una volta assorbito dalla pelle, arriva nel sangue e questa non è una buona notizia.

È improbabile invece che filtri minerali penetrino nel corpo allo stesso modo di un ingrediente chimico. Quindi diversi test, e la stessa FDA, hanno sottolineato come prodotti a base di ossido di zinco o biossido di titanio, forniscono una protezione UV ad ampio spettro e con minori rischi di altri filtri solari. Dunque sarebbero da prediligere.

Leggi anche: Creme solari: gli ingredienti sono davvero sicuri per la salute? Per la FDA mica tanto!

Creme solari senza ossibenzone

Il consiglio è dunque quello di acquistare creme solari senza ossibenzone e altri filtri chimici, prediligendo invece quelle che si servono di filtri minerali.

Eccone 4 con buon Inci.

Crema Solare Naturale SPF 50 – Officina Naturae

@Officina Naturae

Una crema solare ad alto fattore di protezione adatta anche ai bambini. Si serve esclusivamente di filtri minerali e vegetali ideali per proteggere efficacemente dai raggi UVA e UVB. In più è racchiusa in una nuova confezione in bioplastica.

INCI

Aqua, Pongamia Glabra Seed Oil, Dicaprylyl Ether, Zinc Oxide, Caprylic/Capric Triglyceride, Polyglyceryl-3 polyricinoleate, Glycerin, Alcohol*, Olea Europaea Fruit Oil, Titanium Dioxide, Oryza Sativa Bran Oil, Linum Usitatissimum Seed Oil*, Tocopherol, Pyrus Cydonia Fruit Extract*, Argania Spinosa Kernel Oil*,Simmondsia Chinensis Seed Oil*, Malva Sylvestris Leaf Extract*, Bisabolol,Calendula Officinalis Flower Extract*, Alumina, Stearic Acid, Pongamol,Polyglyceryl-3 ricinoleate, Helianthus Annuus Seed Oil*, Hydrated Silica,Oryzanol, Magnesium Stearate, Magnesium Sulphate Eptahydrate.

*da agricoltura biologica

Crema solare SPF 50 – Bimbi e pelli sensibili – La Saponaria

Crema solare adatta a chi ha la pelle delicata e ai bambini. Si applica con facilità e non lascia patina bianca. La formulazione è senza profumo e con filtri 100% minerali non NANO.

INCI

Aqua, Zinc Oxide, Caprylic/Capric Triglyceride, Hydroxyapatite, Punica Granatum Fruit Water*, Coco-Caprylate/Caprate, Propanediol, Helianthus Annuus Seed Oil*, Cocos Nucifera Oil*, Tri (Polyglyceryl-3/Lauryl) Hydrogenated Trilinoleate, Polyhydroxystearic Acid, Lauroyl Lysine, Magnesium Stearate, Tocopheryl Acetate, Calendula Officinalis Flower Extract*, Prunus Armeniaca Kernel Oil*, Oryzanol, Bisabolol, Magnesium Sulfate, Tocopherol, Lecithin, Phenethyl Alcohol, Ascorbyl Palmitate, Undecyl Alcohol, Xanthan Gum, Glycerin, Citric Acid, CI 77492, CI 77491. – *da agricoltura biologica.

Latte solare alla Carota – altissima protezione SPF 50 – Fitocose

@Fitocose

È un’emulsione leggermente colorata per ridurre l’effetto bianco delle polveri inorganiche presenti come filtro solare. Inoltre è Nickel tested: > 0,1 ppm

INCI

Aqua, Helianthus annuus flower extract*, Coco caprylate, Titanium dioxide, Zinc oxide, Silica, Glyceryl stearet citrate, Cetearyl alcohol, Oryzanol, Sodium stearoyl glutamate, Capryloyl glycine, Daucus carota root extract*, Tocopheryl acetate, Glycerin, Xanthan gum, Acacia senegal gum, Sodium dehydroacetate, Citric acid, Sodium phytate, Rosmarinus officinalis extract, Brassica napus seed oil , Sodium anisate**- Sodium levulinate **
*da agricoltura biologica
**da estratti natural

Latte Solare Eco Bio SPF 50+ Viso e Corpo – Omnia

@Omia

Anche questo solare offre una protezione molto alta ed è indicato per pelli molto chiare e sensibili. Protegge efficacemente grazie ad un filtro minerale e aiuta a ridurre i rischi da allergie da filtro solare.

INCI

Titanium Dioxide (NANO), Caprylic/Capric Triglyceride**, Glycine Soja Oil*, Aqua, Polyglyceryl-3 Polyricinoleate**, Coco-Caprylate**, Coco-Caprylate/Caprate**, Dicaprylyl Ether**, Isopropyl Myristate, Isopropyl Palmitate, Sesamum Indicum (Sesame) Seed Oil*, Stearic Acid, Argania Spinosa Kernel Oil*, Alumina, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Polyglyceryl-2 Sesquioleate**, Glycerin**, Brassica Campestris Seed Oil**, Simmondsia Chinensis (Jojoba) Seed Oil*, Cocos Nucifera (Coconut) Oil*, Polyhydroxystearic Acid, Daucus Carota Sativa (Carrot) Root Extract**, Daucus Carota Sativa (Carrot) Seed Oil**, Beta-Carotene**, Bisabolol**, Sodium Chloride, Hydrogenated Vegetable Oil, Ascorbyl Palmitate, Tocopherol, Tocopheryl Acetate, Phenethyl Alcohol, Ethylhexylglycerin, Parfum.

* da Agricoltura Biologica
** Origine Naturale

Naturalmente sul mercato ne esistono anche altre ugualmente valide. Ricordate sempre di leggere l’Inci per poter valutare la tipologia di filtro utilizzata e scegliere la crema solare migliore.

AGGIORNAMENTO 

Naturalmente, noi vi abbiamo consigliato queste creme per il loro INCI ma non possiamo verificarne la reale efficacia, dato che per realizzare test in questo senso occorrono dei laboratori specializzati.

Recentemente un test di Altroconsumo ha “bocciato” una crema Omnia proprio in seguito ai test di efficacia sui raggi UVB e – in particolare per questa crema – UVA. Si tratta di:

  • OMNIA LATTE SOLARE ECO-BIOLOGICO BAMBINI FP 50+

Inoltre, in un altro articolo recente, abbiamo parlato della questione nanoparticelle (NANO) presenti in alcune creme solari. Spesso si dà per scontato che le creme solari biologiche non le contengano ma non è così e ne sono una prova gli stessi solari Omnia.

La questione dei possibili rischi delle nanoparticelle di biossido di titanio o ossido di zinco è ancora controversa, dato che esistono studi contrastanti in merito. L’Aideco, Associazione italiana dermatologia e cosmetologia, comunque rassicura in merito scrivendo che:

Sulla base delle prove scientifiche disponibili, il Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (CSSC), ha confermato che le nanoparticelle di biossido di titanio, utilizzate ad una concentrazione fino al 25% come filtro UV negli schermi solari, possono essere considerate sicure per la salute degli esseri umani, quando applicate su una pelle sana, integra o perfino scottata dal sole. L’etichettatura dei prodotti in questione non può mostrare questa concentrazione sulla confezione, ma i produttori devono comunque rispettare questo limite in base alla legislazione europea (Allegato III del regolamento comunitario sui prodotti cosmetici; regolamento CE 1223/2009)

Giustamente però, come consumatori, possiamo anche scegliere di evitarle, basta leggere l’INCI dei prodotti che acquistiamo, come vi abbiamo spiegato in questo articolo: Creme solari: le nanoparticelle si possono trovare anche in quelle biologiche, attenzione a questa indicazione in etichetta

Leggi tutti i nostri articoli sulle creme solari.

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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