Nuovo orso avvistato in Trentino, mentre di notte si arrampica su un balcone. Verrà braccato e catturato come M49?

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A pochi giorni dalla cattura di M49, due nuovi orsi sono stati avvistati in Trentino e Piemonte. Ci auguriamo che non vengano braccati anche loro.

E’ stato soprannominato l’orso acrobata quello avvistato ieri nella tarda serata a Calliano, un paese in provincia di Trento. Un orso bruno di medie dimensioni non solo si è aggirato per le vie deserte ma si è addirittura arrampicato su un balcone, probabilmente in cerca di cibo.

Ieri sera tra le 23 e la mezzanotte, un orso bruno di medie dimensioni, si aggirava per il paese di Calliano. Forse disorientato e probabilmente affamato, l’animale si è arrampicato su un balcone al primo piano ma quando ha sentito il vociare e le grida delle persone è subito scappato spaventato.

Alcuni video che lo riprendono mentre si arrampica e poi scende dal balcone, dopo essere stato scoperto, stanno facendo il giro del web.

Nella macchina con i fari illuminati vi era il sindaco di Calliano, Lorenzo Conci, che ha confermato la notizia dell’avvistamento dell’orso dichiarando:

“È proprio un periodo strano in cui succede proprio di tutto… Un orso acrobata nel centro di Calliano. Visto a meno di un metro… in macchina ero io”.

Mai a Calliano e in tutto il Trentino Orientale era stato avvistato un orso (ad eccezione di M49 che però era stato portato in queste zone dall’uomo). Tutti gli orsi del Trentino abitano nella parte occidentale della regione e lì sono confinati grazie a due barriere, una naturale, il fiume Adige e l’altra artificiale, l’autostrada A22.

Le ipotesi su chi sia e da dove provenga questo animale sono diverse. C’è chi ha pensato si trattasse di M49 riuscito nuovamente a fuggire, ipotesi smentita dalla forestale, secondo quanto ha dichiarato il sindaco di Calliano.

La cosa più probabile è che si tratti di un orso che in qualche modo è riuscito a raggiungere la parte orientale della regione, forse passando per la strada in questi giorni deserta e traversando l’Adige in qualche punto.

Ora l’orso è scappato nei boschi sopra al paese, ma a Calliano rimane lo stupore (oltre che la paura).

Avvistato in Piemonte M29

Nel frattempo in tutta altra zona, in Val D’Ossola, nei giorni scorsi è stato avvistato un altro orso, l’M29, i cui spostamenti sono ora monitorati con le fototrappole. Questo esemplare proviene dalla Svizzera dove è sotto osservazione da tre anni, e non ha mai fatto grossi danni. 

“In Val D’Ossola la presenza di questi animali è una relativa novità. Proprio per questo l’avvistamento di M29 è importante, non deve allarmare e non si può pretendere che ci sia la diffusione di recinti elettrificati che c’è da noi, ma è bene che si prendano precauzioni per non indurre l’orso in comportamenti sbagliati”, ha spiegato a Repubblica Luca Pedrotti, biologo del settore grandi carnivori della provincia autonoma di Trento.

Che sorte toccherà agli orsi?

Ma ora inevitabilmente ci chiediamo: che sorte toccherà a questi orsi la cui unica colpa è quella di essersi avvicinati troppo all’uomo?  Spesso, come abbiamo potuto vedere anche nel caso di M49, questi animali vengono braccati, cacciati e catturati anche se non hanno provocato alcun danno e, lo ricordiamo, dei plantigradi non è mai stata provata scientificamente la pericolosità.

Inoltre, come ha dichiarato Gian Marco Prampolini, Presidente di LEAL, Lega Antivivisezionista,
in merito alla cattura di M49:

“Ci saremmo aspettati che Maurizio Fugatti (Presidente della Provincia autonoma di Trento)  e la PAT fossero concentrati sul contenimento della diffusione del virus e che avessero almeno momentaneamente allentato la caccia all’orso la cui cattura non è che la prova di una gestione impreparata e fallimentare nel rapporto di convivenza pacifica con la fauna locale”.

E, invece, tra le priorità della Fase 2 c’è stata, incredibilmente, anche quella di far ripartire la caccia, E non solo agli orsi.

Fonti di riferimento: Trento Today /La Voce del Trentino /Agi/ Opinione

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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