I volontari ucraini stanno liberando i gatti rimasti intrappolati negli appartamenti bombardati

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In questi orribili giorni di guerra, nessuno deve essere dimenticato e questa associazione di volontari fa esattamente questo, liberando i gatti rimasti nelle case di Kiev e nei dintorni della capitale che sono state abbandonate dalle persone in fuga o morte durante gli attacchi militari.

Nelle difficoltà più atroci nessuno deve essere lasciato indietro ed infatti, mentre le organizzazioni internazionali stacco accogliendo ai confini le famiglie di rifugiati ed i loro animali, sul posto in Ucraina ci sono ancora tanti, tantissimi volontari che aiutano i civili e gli animali rimasti nel paese.

Vi è in particolare una associazione, la Zoopatrulkyiv, i cui volontari sta mettendo a rischio la propria vita per salvare i gatti che sono rimasti bloccati nelle case disabitate nei dintorni della capitale ucraina.

Accompagnati da uomini armati pronti a difendere i connazionali in caso di attacco, i volontari “fanno irruzione” in quelle che una volta erano case per mettere in salvo gli animali, nutrirli e cercando poi di raggiungere le loro famiglie per farli ricongiungere. Una operazione rischiosa, per nulla facile e piuttosto lunga, ma che non si ferma nemmeno con le sirene che risuonano.

Spesso si tratta di porte blindate, in altri casi fori nei muri o spesso porte che sono state già forzate forse da qualche sciacallo che, approfittando della tragedia, si sarà intrufolato nell’abitazione per derubarla. In questo video infatti i volontari soccorrono un gatto rimasto nella casa per 10 giorni in cui qualcuno ha già fatto visita, noncurante del povero animale.

Zoopatrulkyiv condivide sui social tutti gli aggiornamenti sugli animali recuperati, il loro stato di salute, sperando che il loro proprietario possa riconoscere l’animale e mettersi in contatto. I volontari condividono anche le commoventi foto degli ucraini che riabbracciano i loro amati animali, come il bimbo che ha ritrovato il suo gattino al confine con la Polonia. (Leggi anche: Bimbo ucraino riabbraccia in lacrime il suo gattino, ritrovato al confine polacco)

I salvataggi continuano e fino al 12 marzo, 9 sono stati i gatti prelevati da appartamenti abbandonati e 40 i cani sfamati.

 

Nei post condivisi, l’associazione ha specificato più volte che non accetta donazioni in denaro, ma aiuti pratici come due braccia in più per continuare a salvare quanti più animali possibili perché è proprio questa la sua missione.

Fonte: zoopatrulkyiv/Instagram

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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