Pannolini, assorbenti, coppette mestruali: sai dove si buttano e come smaltirli nel modo corretto?

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Dove buttare assorbenti, coppette mestruali e pannolini alla fine del loro ciclo di vita? Ecco la nostra guida allo smaltimento

Pannolini e assorbenti per le mestruazioni rappresentano una voce importante nel bilancio domestico: si tratta infatti di prodotti usa e getta necessari per una lunga fase della vita del neonato, nonché mensilmente per le donne in età fertile.

Oltre a essere una spesa onerosa, assorbenti (interni o esterni) e pannolini usa e getta rappresentano anche un rifiuto molto inquinante: sono costituiti quasi essenzialmente da plastica, impossibile da riciclare e che necessita di secoli per degradarsi nell’ambiente.

Per fortuna, esistono alternative più sostenibili a questi prodotti assorbenti usa e getta, di cui parliamo spesso nei nostri articoli: assorbenti e pannolini biodegradabili, compostabili o in tessuto (da lavare e riutilizzare), slip lavabili o coppette in silicone per il ciclo mestruale.

Siano essi prodotti usa e getta o riutilizzabili, tutti questi prodotti devono essere smaltiti alla fine del loro ciclo di vita (che, nel caso dei prodotti lavabili, è decisamente più lungo rispetto a quello delle alternative monouso). Ma come farlo nel modo corretto? Vediamo caso per caso.

Assorbenti e pannolini tradizionali

I classici assorbenti e pannolini usa e getta, come abbiamo detto, contengono sostanze plastiche e non possono essere riciclati. Pertanto, vanno conferiti nel contenitore dei rifiuti indifferenziati.

Per quanto riguarda i pannolini (o i pannoloni per anziani e malati), alcune amministrazioni comunali mettono a disposizione appositi cassonetti per il loro conferimento. Consigliamo di rivolgersi al proprio Comune per avere ulteriori informazioni in merito.

Prodotti biodegradabili o compostabili

Pannolini e assorbenti che riportano in etichetta le diciture “biodegradabile” o “compostabile” non contengono plastica, ma sono realizzati a partire da materiali naturali e fibre vegetali. Rappresentano quindi una soluzione decisamente più ecologica per il ciclo mestruale o per contenere i bisogni del neonato.

Tuttavia, anche questi prodotti non sono riciclabili e non vanno conferiti nel contenitore dei rifiuti organici, bensì nell’indifferenziato (anche se recano il logo di compostabilità sulla confezione).

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Assorbenti interni

Gli assorbenti interni per il ciclo mestruale sono costituiti dagli stessi materiali usati per produrre gli assorbenti esterni e i pannolini: plastica, cellulosa e varie sostanze chimiche.

Siano essi tradizionali o biodegradabili, vanno conferiti sempre nel contenitore dei rifiuti indifferenziati, poiché non possono essere riciclati.

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Coppette mestruali

La coppetta mestruale è un dispositivo sanitario realizzato in silicone medicale e, se ben tenuta, può durare anche dieci anni.

Quando arriva il momento di buttarla, contattiamo l’Ufficio Ecologia del nostro Comune per essere certi che il silicone medicale non necessiti di pratiche di smaltimento particolari. Se così non fosse, possiamo conferirla nei rifiuti indifferenziati.

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Slip assorbenti

Anche l’intimo assorbente per il ciclo mestruale ha una vita di qualche anno, a seconda della frequenza di utilizzo e della cura con cui viene lavato e conservato.

Come per gli assorbenti lavabili, anche gli slip vanno portati all’Isola Ecologica per essere smaltiti insieme agli scarti.

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Assorbenti e pannolini lavabili

Anche questi dispositivi assorbenti hanno una vita molto lunga: se ben tenuti, gli assorbenti per il ciclo possono essere utilizzati anche per quattro o cinque anni, mentre un solo set di pannolini lavabili comprato alla nascita del proprio bambino può accompagnarlo fino all’uso del vasino.

Benché si tratti di oggetti realizzati per buona parte in tessuto, assorbenti e pannolini lavabili contengono una parte realizzata in plastica (garantisce l’impermeabilità esterna del prodotto e impedisce di sporcarsi). Pertanto vanno portati all’Isola Ecologica e smaltiti insieme agli scarti tessili.

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Laureata in lingue straniere, vegana da 3 anni, scrivere è la mia passione e collaboro con diverse testate su temi a me cari come natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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