Pfas: il nuovo rivoluzionario trattamento appena scoperto che abbatte in poche ore le “sostanze chimiche per sempre” nell’acqua

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I PFAS, noti negli Usa come "forever chemicals", potrebbero in realtà non durare per sempre grazie ad un nuovo trattamento a base di solfito, ioduro e luce ultravioletta, in grado di distruggere in poche ore queste sostanze presenti nell'acqua

I Pfas, noti negli Usa come “forever chemicals”, ovvero “sostanze chimiche per sempre” in quanto persistono a lungo nell’ambiente, potrebbero in realtà avere le ore contate. Un nuovo studio ha infatti scoperto un trattamento innovativo in grado di distruggerli in poche ore.

Ma partiamo dall’inizio, le sostanze perfluoroalchiliche (note come PFAS) hanno dimostrato in diversi studi di comportare gravi rischi per la salute umana. E purtroppo queste sostanze possono trovarsi in moltissimi oggetti di uso comune, vestiti dei bambini compresi, oltre che nell’acqua (ricorderete senz’altro il caso del Veneto). Leggi anche: Allarme Pfas: acque di Milano contaminate da un composto della Solvay. La conferma

Alla luce di queste problematiche, gli scienziati già da tempo stanno cercando il sistema migliore per eliminarli e ora un nuovo studio dimostra che questo potrebbe essere fatto addirittura in poche ore.

A fare questa scoperta è stato un team dell’Università della California (UC), Riverside che ha visto pubblicati i risultati della sua ricerca sulla rivista Environmental Science & Technology.

È dal 2017 che ricercatori di ingegneria ambientale presso l’UC Riverside hanno iniziato a sperimentare modi per abbattere i PFAS attraverso reazioni fotochimiche. Inizialmente hanno scoperto che l’aggiunta di Pfas a un reattore di trattamento dell’acqua contenente solfito ed esposizione alla luce UV, riusciva a scomporli efficacemente. Ma il trattamento era lento.

Ora il team ha trovato il modo di accelerare il processo, aggiungendo un ingrediente speciale: lo ioduro, che accelera la velocità di reazione fino a quattro volte, risparmiando energia e sostanze chimiche. In questo modo i Pfas si possono distruggere in poche ore, il che è molto promettente in particolare per la decontaminazione delle acque sotterranee.

Il trattamento si è anche rivelato efficace nell’abbattere una molecola di Pfas a quattro atomi di carbonio particolarmente problematica. Si tratta del perfluorobutan sulfonato, che è stato completamente rimosso dalla soluzione in 24 ore.

Come ha dichiarato Jinyong Liu, autore dello studio:

Lo Ioduro sta davvero facendo un lavoro sostanziale. Non solo accelera la reazione, ma consente anche il trattamento di concentrazioni 10 volte superiori di PFAS, anche alcune strutture molto recalcitranti.

pfas trattamento acque sotterranee

@Environmental Science & Technology

Come scrive l’UC Riverside:

Come previsto, il sistema UV/solfito+ioduro ha degradato facilmente anche altri PFAS, come il PFOA e PFOS a otto atomi di carbonio frequentemente riportati. L’aggiunta di ioduro ha anche consentito al sistema di distruggere i PFAS concentrati in soluzione salata, che è una sfida pratica per il risanamento delle acque sotterranee. I sistemi di scambio ionico vengono utilizzati per pulire le acque sotterranee, ma le sostanze chimiche PFAS catturate nella resina devono essere lavate via e distrutte in modo conveniente.

In conclusione, secondo gli scienziati:

La degradazione fotochimica da luce UV e solfito (SO 3 2− ) è, ad oggi, uno dei modi più efficaci per abbattere i PFAS.

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Fonti:  Università della California, Riverside / Environmental Science & Technology

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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