@Facebook/Coni

Tokyo 2020: la divisa dell’Italia che… divide

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Si è appena alzato il sipario sui Giochi Olimpici di Tokyo 2020. La spettacolare cerimonia inaugurale è in corso e la compagine azzurra ha già fatto il proprio ingresso col tricolore tra le mani di Jessica Rossi ed Elia Viviani. Ma le divise stanno già facendo discutere.

La cerimonia che va in scena allo Stadio Olimpico di Tokyo lancia un messaggio di speranza al mondo, unito dallo sport nel segno dei valori olimpici. Il viaggio comincia dall’inizio primordiale, comune a tutti, e poi si snoda fino a raccontare le difficoltà affrontate dagli atleti per arrivare a questo traguardo mai così sognato e ambito.

Inizia come tradizione la Grecia, seguita dalla rappresentativa CIO dei rifugiati. Sotto lo sguardo del Presidente del CONI, Giovanni Malagò e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport e plurimedagliata olimpica, Valentina Vezzali, l’Italia fa il suo ingresso nello Stadio per diciottesima, secondo l’alfabeto giapponese, intorno alle 20:50 locali, dopo Israele e prima dell’Iraq.

Il Tricolore sventola tra le mani di una speciale coppia di alfieri, Jessica Rossi (tiro a volo) ed Elia Viviani (ciclismo). Dietro di loro una folta rappresentanza dell’Italia Team formata da 110 atleti di 21 discipline diverse con un record di presenze azzurre all’Olimpiade. 

Tutto molto suggestivo, non ci sono dubbi. Ma dopo l’ingresso dei nostri atlet sul red carpet dello sport olimpionico, gli utenti sui social si sono scatenati commentando con ironia e critica le divise sfoggiate da atlete e atleti italiani. Non sono di certo l’ultima cosa che hanno trovato nell’armadietto ma si tratta di un capo speciale firmato EA7 Emporio Armani. 

“Diversa orrenda, siamo il Paese della bella moda e il nostro stile è ammirato in tutto il mondo. Armani mi hai deluso”

è uno dei commenti al post del Coni. Un altro dice:

“Praticamente solo io e i giapponesi abbiamo intuito che la divisa italiana è disegnata per riprendere la bandiera giapponese come segno di rispetto. Ai giapponesi questa cosa è piaciuta molto anche se sembra una pizza”.

E ancora:

Che divisa orrenda 😅 Credo che di diritto possa vincere il pregio per la divisa olimpica italiana più brutta DI SEMPRE

Clicca qui per tenerti aggiornato sugli appuntamenti e i risultati

Fonti di riferimento: Tokyo 2020, CONI

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook