@AuroraLeone/Instagram

Aurora Leone dei JackaL cacciata dalla #PartitadelCuore perché “le donne non giocano a calcio”

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La comica napoletana Aurora Leone allontanata dalla Partita del Cuore, nonostante una convocazione ufficiale, solo perché le donne non giocano a calcio. Ennesima espressione della discriminazione nei confronti delle donne, piaga sociale più attuale che mai. 

Una polemica medievale, triste e assolutamente fuori contesto quella che vede protagonista la giovane attrice comica Aurora Leone. Alla cena della vigilia della Partita del Cuore in favore della ricerca contro il cancro, che si disputerà questa sera (25 maggio) ha denunciato discriminazioni intollerabili contro il suo essere donna che l’hanno fatta allontanare dal tavolo dei giocatori e, successivamente, cacciata dall’albergo dove avrebbe dovuto alloggiare insieme al compagno Ciro Priello. Malgrado avesse una convocazione in piena regola, Aurora è stata mandata perché considerata una semplice ‘accompagnatrice’ di Ciro Priello, altro membro del gruppo comico invitato a far parte della Nazionale di solidarietà. Priello ha parlato amareggiato di una vera e propria violenza nei confronti della sua collega Aurora, a cui è stato chiesto di allontanarsi dal tavolo dei giocatori – pur essendo, questo è il paradosso, anche lei una giocatrice ufficialmente convocata per giocare come i suoi colleghi maschi.

Doveva essere una bellissima serata, di amicizia e solidarietà, ma non ci sono più i presupposti per la nostra partecipazione – ha affermato in una storia Instagram il leader dei Jackal.

L’organizzatore dell’evento ha invitato Aurora ad allontanarsi dal tavolo, dicendo che non poteva stare seduta lì con loro. Alla richiesta di spiegazioni da parte della 22enne partenopea, l’organizzatore replica con poche, taglienti parole: Sei una donna. Ma Aurora aveva ricevuto una ufficiale convocazione, e aveva anche fornito la sua taglia agli organizzatori della manifestazione affinché le fornissero la divisa da indossare sul campo. 

Il completino te lo metti in tribuna. Da quando in qua le donne giocano? – le hanno risposto.

Solidarietà immediata da parte di Eros Ramazzotti e degli altri membri della nazionale cantanti che erano presenti alla cena (tutti uomini, ovviamente) e che si sono scusati per l’accaduto. Anche il presidente dell’Associazione Piemontese Prevenzione ai Tumori si è detto mortificato e si è scusato pubblicamente con i membri dei The Jackal che hanno scelto, entrambi, di non prendere parte alla partita.

Il contesto dal quale ci sentiamo esclusi, purtroppo, dovrebbe avere tutt’altro scopo – ha dichiarato Aurora. – Continuiamo a sostenere lo scopo del progetto. Donare per la ricerca contro il cancro, chiaramente, resta una cosa importante – è fondamentale donare. Questo è lo scopo della partita, non litigi su questioni inesistenti e medievali.

A me dispiace non partecipare. Mi sarebbe piaciuto prendere parte all’iniziativa soprattutto in quanto donna, perché questo avrebbe aumentato ulteriormente lo spirito di solidarietà dell’evento. Mi dispiace usare questi toni che non mi appartengono, ma per la prima volta in vita mia mi sono sentita in imbarazzo.

Fonte: Instagram

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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