Kefir: buono, ma non per tutti! Possibili danni ed effetti collaterali

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Il kefir è uno degli alimenti più salutari e benefici, ma, come tutto, non è esente da controindicazioni ed effetti collaterali. Quando e perché non consumarlo

Il kefir è un cibo fermentato dalle mille proprietà che offre numerosi effetti digestivi benefici, ma che potrebbe innescare danni e controindicazioni se non consumato nelle giuste dosi o con consapevolezza.

Come sappiamo il kefir è una bevanda a base di granuli immersi in un qualche tipo di liquido, dal latte al succo di frutta, ma anche all’acqua stessa. Anche nel caso del kefir di latte, il processo di fermentazione che subisce riduce la quantità totale di lattosio presente nella bevanda. Pertanto, potrebbe essere potenzialmente adatto a chi ha intolleranza al lattosio, anche se non esistono studi a supporto di questa ipotesi.

Perché le persone bevono kefir

Ci sono molti vantaggi e benefici che il kefir può offrire. Per prima cosa, è una bevanda fermentata, il che significa che offrirà molti batteri buoni. I batteri del cibo sono essenziali per una salute intestinale ottimale. Con le nostre diete e stili di vita moderni, non possiamo mai veramente pensare di assumere abbastanza batteri buoni nella nostra dieta. Per questo il kefir può davvero dimostrarsi un ottimo alleato per la salute dell’apparato digerente. Ciò è particolarmente vero, ad esempio, per coloro che hanno assunto – o che stanno assumendo –  antibiotici che possono causare uno squilibrio significativo nel microbioma intestinale.

Sebbene il kefir abbia sicuramente la sua giusta quota di ricerche positive alle spalle, dovresti essere consapevole anche dei pericoli e delle insidie ​​del consumo di kefir. Il modo ideale per inserire il kefir nella tua dieta è farlo da solo e gradualmente. In questo modo, saprai esattamente cosa sta succedendo e se il tuo sistema digestivo sia all’altezza del compito di riuscire a digerirlo correttamente. In caso contrario, potresti finire per sperimentare molti effetti collaterali indesiderati che avresti potuto evitare del tutto.

Quali sono i pericoli di bere kefir

Il kefir è una bevanda fermentata, il che significa che è probabile che causi gli stessi effetti collaterali che altri cibi e bevande fermentati possono avere su qualcuno che non è in grado di gestirle. Se il tuo sistema digestivo non è in grado di gestire il kefir, potresti sperimentare una serie di “danni” comuni che vanno dai crampi al gonfiore e in alcuni casi persino alla diarrea. In particolare:

  • Dolore allo stomaco,
  • Crampi,
  • Costipazione,
  • Diarrea
  • Battito cardiaco irregolare.

Inoltre, non dovresti consumare Kefir se:

  1. Soffri di diabete: Uno dei maggiori problemi associati al kefir ha a che fare con gli effetti che può avere sui livelli di insulina del corpo. Secondo uno studio, il kefir è risultato essere un alimento con IG da basso a moderato. Il problema è che presentava un punteggio insulinemico elevato pertanto, bere kefir potrebbe far salire alle stelle l’insulina nel sangue a livelli molto pericolosi , soprattutto per le persone diabetiche, paragonabili all’ingestione di pane bianco. Ciò può essere ulteriormente esacerbato nel kefir confezionato, dal fatto che molti produttori cercano di mascherare il sapore e il gusto della bevanda aggiungendovi anche lo zucchero. Questo finisce, quindi, per causare un ulteriore aumento della risposta dell’insulina.
  2. Hai un sistema immunitario compromesso o indebolito Non dovresti tentare di bere kefir se hai un sistema immunitario compromesso. I batteri presenti nel kefir saranno buoni per coloro che hanno difese immunitarie che funzionano correttamente, ma in caso contrario, se il sistema immunitario è compromesso da una malattia o da un disturbo congenito, meglio evitarne il consumo.
  3. Fai uso di farmaci: le persone che usano farmaci , antibiotici compresi, non dovrebbero usare kefir senza consultare il proprio medico e appurare eventuali interferenze.
  4. fai uso di droghe

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L'articolo riprende studi pubblicati e raccomandazioni di istituzioni internazionali e/o di esperti. Non avanziamo pretese in ambito medico-scientifico e riportiamo i fatti così come sono. Le fonti sono indicate alla fine di ogni articolo
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Direttore responsabile e Co-Founder di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa di diversi settori. Appassionata di tecnologia e ambienta, ha tenuto corsi di scrittura per il web dedicati a giornalisti e studenti.
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