No ai botti di Capodanno: abbiamo davvero tanti buoni motivi per festeggiare senza spararli!

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Capodanno: la mezzanotte per gli animali (ma anche per i bimbi di casa) è un appuntamento con il terrore puro. Tra botti e fuochi d’artificio, cani, gatti e uccellini rischiano l’infarto. Per non parlare delle urla che sono capaci di emanare i pupetti dai 3 anni in giù e di quanto siano pericolosi per i ragazzini un po’ più grandicelli e per gli adulti.

Insomma, non siamo qui a fare la solita annosa ramanzina. O forse sì. Non c’è nulla di più illogico e insensato, oltre che immorale e pure inquinante, dei botti e petardi per salutare il nuovo anno. Soprattutto nell’anno del Covid…

E se, qua e là, molti sindaci hanno emanato un’ordinanza che vieta l’uso dei botti, ciò pare non bastare. È al buon senso e al senso di responsabilità di tutti che bisogna appellarsi, dal momento che è praticamente impossibile sorvegliare ogni balcone o piazza, soprattutto nelle grandi città.

I botti per gli animali – Sono una pesante fonte di stress e un serio fattore di rischio per la loro vita. Molti uccelli, ad esempio, muoiono di crepacuore o fuggono all’impazzata dai loro dormitori per poi andare a finire rovinosamente contro qualche traliccio. Anche per gli animali domestici i botti possono rivelarsi fatali. Capita anche che molti cani o gatti scappino dalle proprie case per paura dei forti rumori in balia delle auto e della notte.

I botti per i bambini – In mano a loro petardi e miccette non ci devono proprio arrivare. Che abbiamo 3 o 10 anni, non se ne discute affatto. Al massimo, orientatevi sulle stelline di capodanno, che dovrebbero essere decisamente più innocue.

Quanto al forte trambusto, i bebè e i bimbi più piccoli non muoiono certo di crepacuore come i nostri pet (ricordatevi che i nostri amici a quattro zampe hanno una soglia uditiva molto più sviluppata e sensibile di quella umana), ma vanno comunque prese in considerazione le loro paure.

Se proprio non siete riusciti a farli addormentare prima della mezzanotte, cercate di rimanere in casa e di ovattare quanto più possibile i rumori. Se scappa il pianto inconsolabile, un paio di braccia e tante coccole dovrebbero essere sufficienti. Per i più grandicelli, inculcate loro la cultura del “non botto”, non ci vuole poi molto se in famiglia già non avete questa abitudine.

Insomma, dite no ai botti perché:

  • FANNO MORIRE TANTI ANIMALI, DOMESTICI E SELVATICI
  • FANNO FUGGIRE CANI E GATTI PER LA PAURA
  • FERISCONO LE PERSONE
  • SPAVENTANO I BAMBINI (soprattutto quelli affetti da autismo)
  • INQUINANO L’AMBIENTE
  • E PERCHÉ CI SONO LE ALTERNATIVE PER FESTEGGIARE SENZA DANNEGGIARE NESSUNO

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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