A 13 anni scopre antico tesoro del re vichingo Bluetooth

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Un antico tesoro nascosto. A trovarlo non è stato un gruppo navigato di ricercatori, ma un ragazzino tedesco di soli 13 anni. È quello del re vichingo Harald Bluetooth, “Araldo Dente Azzurro”.

Luca Malaschnitschenko e l’appassionato di archeologia René Schön hanno portato alla luce un significativo mix di oggetti che potrebbe essere appartenuto al re danese Harald Bluetooth. Quest’ultimo introdusse il cristianesimo in Danimarca.

I due a gennaio erano alla ricerca di oggetti antichi con i metal detector sull’isola settentrionale di Rügen, quando si imbatterono in quello che inizialmente pensavano fosse un pezzo di alluminio.

Ma dopo un’osservazione più attenta, si resero conto che si trattava di argento. Durante il fine settimana, il servizio archeologico regionale ha iniziato uno scavo coprendo 400 metri quadrati di superficie. E lì la scoperta: un enorme tesoro appartenuto secondo una prima analisi al re danese Harald Gormsson, meglio noto come “Harry Bluetooth”, che regnò dall’985 al 986.

Del tesoro facevano parte collane intrecciate, perle, spille, un martello di Thor, anelli e fino a 600 monete, tra cui più di 100 risalenti all’era in cui Bluetooth regnava su un territorio che comprende l’attuale Danimarca, la Germania settentrionale, la Svezia meridionale e parte della Norvegia.

“Questo tesoro è la più grande scoperta di monete di Bluetooth nella regione meridionale del Mar Baltico ed è quindi di grande importanza“, ha detto l’archeologo principale Michael Schirren.

La moneta più antica è un dirham di Damasco risalente al 714, mentre il più recente è un penny risalente al 983.

tesoro bluetooth2

Il ritrovamento suggerisce che il tesoro potrebbe essere stato sepolto alla fine del 980, che è anche il periodo in cui Bluetooth fuggì in Pomerania, dove morì nel 987.

“Abbiamo qui il raro caso di una scoperta che sembra avvalorare fonti storiche”, ha detto l’archeologo Detlef Jantzen.

Il re vichingo ebbe il merito di aver unificato la Danimarca. È noto anche per aver lasciato la vecchia religione norrena introducendo il cristianesimo ma fu costretto a fuggire in Pomerania dopo una ribellione guidata dal figlio Sven Gabelbart.

L’eredità duratura di Bluetooth si trova oggi negli smartphone e nei PC: la tecnologia wireless ne porta il nome e il simbolo è formato proprio dalle due rune che compongono le sue iniziali HB.

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Francesca Mancuso

Foto: Afp

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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