Prima di avventurarvi in escursioni fuoripista sulla neve, dotatevi di questo kit obbligatorio

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A partire dallo scorso anno, è obbligatorio dotarsi di uno speciale kit salva-vita se ci si avventura in escursioni fuoripista sulla neve: vediamo di cosa si tratta

In molti territori italiani, l’inverno vuol dire anche neve e, di conseguenza, turismo sciistico. Ma attenzione: la montagna può rivelarsi molto pericolosa e talvolta fatale – anche per i più esperti. Per tutelare la sicurezza di sciatori ed escursionisti, dal 1° gennaio 2022 è attivo in Italia l’obbligo del dispositivo di sicurezza ARTVA, ma di cosa si tratta? Facciamo chiarezza.

Che cos’è ARTVA

Questo acronimo indica l’Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga. Si tratta di un piccolo strumento elettronico in grado di ricevere e trasmettere segnali radio che permettono di individuare una persona nell’eventualità in cui essa sia travolta da una valanga e risulti dispersa.

Quando si parte per un’escursione “fuoripista”, il dispositivo deve essere attivato in modalità di trasmissione. In questo modo, qualora si venisse travolti da una valanga e si perdesse conoscenza, ARTVA permetterà ai soccorritori di individuare il punto in cui ci si trova, per dare poi avvio ai soccorsi.

Ma non basta dotarsi solo di ARTVA: come si può leggere nel testo di legge, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il kit obbligatorio da portarsi dietro in caso di escursioni fuoripista comprende anche la sonda da neve e la pala.

Infatti, il dispositivo di trasmissione permette di individuare la posizione del disperso sotto la neve, ma sono necessari questi strumenti per soccorrere concretamente la persona e liberarlo dalla coltre di neve. Ecco cosa recita la norma in vigore dal 1° gennaio 2022:

I soggetti che praticano lo sci-alpinismo o lo sci fuoripista o le attività escursionistiche in particolari ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe, devono munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve, per garantire un idoneo intervento di soccorso.

Quando sussiste l’obbligo

Stando al testo della norma, l’obbligo di portare il kit salvavita in caso di escursione fuoripista è in vigore sempre e ovunque, in qualsiasi regione italiana. Il rischio di valanga indicato dalla norma non è mai pari a zero, quindi è opportuno dotarsi di questi dispositivi prima di avventurarsi nella neve.

Del resto, la legge libera il gestore degli impianti sciistici da ogni responsabilità per eventuali incidenti che “possono verificarsi nei percorsi fuoripista serviti dagli impianti medesimi”, quindi è opportuno dotarsi di questo kit per la propria incolumità e sicurezza.

Se vi state chiedendo se l’adozione di ARTVA, sonda e pala da neve sia obbligatoria anche per chi pratica ciaspolate, la risposta è affermativa: la legge dispone l’obbligo del kit per qualsiasi tipo di attività escursionistica fuoripista – quindi scialpinismo ma anche ciaspolata.

I trasgressori sono sanzionati con multe fino a 150 euro.

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Fonti: Gazzetta Ufficiale / Club Alpino Italiano

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Sono una giornalista e una blogger. Collaboro con le testate GreenMe, Ambiente Magazine e The Wise Magazine e mi occupo di natura, sostenibilità, stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente. Sul mio blog “La strega che scrive” parlo di giornalismo, editoria e letteratura

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