Furti di sabbia record in Sardegna: a Villasimius 800 chili in soli 4 mesi

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

I furti di sabbia, nonostante le tante campagne di sensibilizzazione, a Villasimius, in Sardegna, sono, purtroppo, un trend in crescita.

Le conchiglie, i sassi e la sabbia appartengono alla spiaggia, lasciali e porta via con te una loro immagine!“: è quanto si legge in un post pubblicato su facebook dall’Area Marina Protetta Capo Carbonara, nella costa sud-est della Sardegna, nel territorio di Villasimius. L’obiettivo è chiaro: invitare i bagnanti a rispettare l’ambiente che li ospita.

In soli 4 mesi, infatti, qui sono stati rubati 800 chili di sabbia, record che ha battuto i 500 chili dell’anno scorso, dimostrando che si tratta di un fenomeno in crescita nonostante le tante campagne di sensibilizzazione a favore dell’ambiente. Per la precisione tra maggio e giugno sono stati sottratti 180 chili, a luglio 400, ad agosto per ora 220.

E pochi giorni fa l’ennesimo furto: le guardie ambientali della spiaggia di Porto Giunco, a Villasimius, come riporta Ansa, hanno infatti sequestrato quattro bottigliette da mezzo litro piene di sabbia.

L’Area Marina, proprio per questo, ha deciso di spiegare alle persone cosa comportano comportamenti di questo tipo, in modo tale che tutti siano consapevoli dei danni provocati dall’irresponsabilità. Una linea che a quanto pare sta portando frutti, tant’è che varie persone, pentite per aver sottratto la sabbia alla spiaggia di Carbonara, hanno deciso di restituirla.

Purtroppo la Sardegna non è nuova a questo tipo di furti, che si verificano continuamente, anche se qualcuno comincia a invertire rotta, come ha fatto tempo fa Lorenzo Gurredda, restituendo la sabbia che il padre, 40 anni prima, aveva rubato alla spiaggia di Is Arutas.

E iniziative di sensibilizzazione non mancano nemmeno in altre aree, basti pensare al progetto TavolaraLab promosso dall’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo, che fra le altre cose si propone di insegnare ai bagnanti a rispettare le spiagge.

Ci auguriamo che pian piano sempre più persone si rendano conto di quanto sia importante non sottrarre sabbia, conchiglie e sassi dalle spiagge e in generale, da tutti i vari ambienti naturali.

Ti potrebbe interessare anche:

Laura De Rosa

Photo Credit: Facebook

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
eBay

Pulizie di primavera: fai ordine in casa e nell’armadio vendendo online quello che non usi

Foodspring

Colazione proteica vegan per chi la mattina ha il tempo contato

Speciale Fukushima 10 anni

11 marzo 2011. 10 anni fa il terribile disastro di Fukushima, una lezione che non deve essere dimenticata

NaturaleBio

ebay

Seguici su Instagram
seguici su Facebook