È fiorito il Lauroceraso (Prunus laurocerasus): si può fare il liquore con le sue bacche?

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Il liquore Laurino si può fare con le bacche di alloro e di lauroceraso. Ci sono pericoli di tossicità?

Nei giorni scorsi l’aria aveva un profumo dolcissimo: sono fiorite le siepi di Lauroceraso, una pianta utilizzata soprattutto per la bellezza e la rusticità delle sue foglie sempreverdi e lucide. Il nome scientifico di questa pianta è Prunus laurocerasus, ricorda la similitudine delle sue foglie con quelle dell’Alloro (Laurus nobilis). Fioriscono entrambi in questo periodo dell’anno, ma come potete vedere il fiore è molto diverso e soprattutto, le foglie del lauroceraso non profumano. Non confondeteli!

Ecco i fiori dell’Alloro:

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Il profumo dei fiori, dolcissimo, ma con un lieve sentore di mandorle amare, già ci avvisa del contenuto di glicosidi cianogenetici di questa pianta: escludendo la polpa del frutto, tutta la pianta è tossica e soprattutto lo sono i semi dei frutti (contiene acido cianidrico).

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Mia nonna ha sempre presentato in tavola, alla fine del pasto della Domenica, insieme alla bottiglia del nocino, quella del “laurino”. Al contrario di quello che succede in altre parti d’Italia, dove il liquore con lo stesso nome è fatto con le foglie o con i frutti del Laurus nobilis, lei utilizzava proprio i frutti del lauroceraso. La sua raccomandazione è sempre stata quella di mettere in infusione le bacche mature (diventano scure) in alcol e sciroppo di zucchero, ma di non schiacciarle mai (come potrebbe venire in mente di fare per aumentare il sapore del liquore). In questo modo, all’alcol veniva trasmesso soltanto il gusto delle bacche e non la loro tossicità concentrata nel seme.

Anche i semi di albicocca, pesca e le mandorle amare contengono queste sostanze e sono altrettanto tossici se consumati in grandi quantità. Consumati in piccole quantità e utilizzati come aromatizzanti, non sono pericolose, ma se consumate in abbondanza (bastano una decina di mandorle amare per un adulto) si può incorrere in seri problemi di salute.

Le bacche di Laurus nobilis, l’alloro, invece non sono tossiche e non danno particolari effetti collaterali. Sono più arrotondati e piccoli di quelli del lauroceraso.

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Imparate a riconoscere queste due piante in questa stagione, riconoscendo i fiori, sarà praticamente impossibile confonderle.

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Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.

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