Il cardamomo, una spezia da scoprire

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il cardamomo non è una spezia molto comune sulle nostre tavole, ma è indispensabile nella cucina di diversi paesi. Ha un aroma forte e deciso, che si sposa bene sia con sapori dolci, che salati, ed è un ingrediente indispensabile di misture di spezie famose.

E’ un ingrediente fondamentale del berbère etiope, nel dhansak masala indiano, del ras el hanout marocchino, e dello zhug yemenita, tutte le miscele di spezie, così come le varie paste al curry che sono popolari in India, Asia, e Giappone. È presente anche nel garam masala. Il cardamomo si è diffuso dall’originaria India ed ha conquistato i palati di tutto il mondo, diventando necessario nei dolci tedeschi, arabi e scandinavi, tè, caffè e liquori.

immagine

Usi vari del cardamomo

Fin dal tempo degli antichi Egizi era utilizzato per rinfrescare la bocca, curare il mal di gola e detergere i denti, mentre secondo gli antichi precetti indiani dell’ayurveda, è un antidoto eccezionale in caso di punture di scorpione e morsi di serpente. Nell’antica medicina cinese era considerato un rimedio per regolare il transito intestinale, mentre per Greci e Romani era un ingrediente fondamentale in profumeria e contro l’alitosi.

Il cardamomo era, ed è tutt’oggi una spezia preziosa: attualmente è la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.

Con il termine “cardamomo” si intende genericamente il cardamomo verde, Elettaria cardamomum, piccoli frutti secchi di colore verde a sezione triangolare, dei quali si utilizzano i piccoli semi profumati. Appartiene alla stessa famiglia dello zenzero (Zingiberaceae) ed ha proprietà stimolanti, espettoranti e toniche. In più è utilizzato per attenuare gli effetti collaterali della caffeina contenuta nel caffè e le sue proprietà espettoranti comprendono la capacità di contrastare la produzione di muco, sia causate da virus e batteri, che dall’assunzione di latticini. L’olio essenziale che viene estratto da questa pianta ha le stesse proprietà di quello di zenzero.

Quando lo comprate, assicuratevi che i frutti di cardamomo siano verdi, perchè con lo stesso nome è commercializzata un’altra spezia, il “falso cardamomo” o “cardamomo nero”, che appartiene alla stessa famiglia, ma a genere e specie differenti (Amomum subulatum), ha un’altro sapore ed in India, Vietnam e Cina è utilizzato per aromatizzare piatti diversi, come stufati di carne e zuppe.

immagine

Volete provare l’aroma di cardamomo nel caffè come usano nei paesi arabi? Un metodo rapido è quello di aggiungere i semi di una o due bacche nella moka, insieme al caffè macinato, e procedete come al solito. Il profumo è delizioso, il sapore, pure.

La medicina ayurvedica consiglia di evitare questa spezia in caso di calcoli biliari, gravidanza e nel periodo dell’allattamento.

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook