Erbe spontanee in giardino: l’Elleboro

Nonostante freddo e maltempo continuino ad imperversare, sciolta la neve, in montagna è fiorito da qualche tempo e ormai sta fruttificando, l’Elleboro. Appartiene alla famiglia delle Ranuncolacae, tra le quali molte specie sono velenose o tossiche.

Le piante selvatiche di questo genere hanno i petali quasi invisibili, mentre i sepali sono grandi e coriacei, di solito di colore verde, tranne che nell’Elleboro nero (Helleborus niger), che ha sepali di colore bianco e si trova in queste regioni italiane. Le specie selvatiche più comuni sono Helleborus viridis ed Helleborus foetidus, hanno i fiori di colore verde e come tutte le piante di questo genere contengono degli alcaloidi tossici e sostanze come il glucoside elleborina, glicoside ellebrina glicoside elleboreina, che possono avere effetti letali se ingeriti, in quanto danneggiano il cuore, e hanno la proprietà di essere assorbiti anche dalla pelle. Quindi vanno sempre maneggiati utilizzando guanti protettivi. I semi e i rizomi hanno, inoltre, proprietà purganti fortissime, che venivano utilizzate per ripulire l’intestino degli animali. Secondo Dioscoride, le viti che crescevano vicino a molte piante di elleboro, producevano un vino dalle proprietà purganti.

Helleborus vridisi, fiore e frutto

Come mai allora Paracelso descriveva queste piante come “elisir di lunga vita”, in particolare le foglie secche dell’Helleborus niger? Quello che ad alte dosi è un veleno, a piccole dosi è un cardiotonico, che è stato utilizzato per centinaia di anni nella cura dell’attività cardiaca, in particolare negli anziani. Nell’antichità l’elleboro nero era considerato un rimedio contro le malattie mentali. È con l’elleboro che Ercole guarì dalla follia, e il pastore Melampo con il latte delle capre che avevano mangiato l’elleboro curò le figlie di Preto di Argo, diventate furiose.

La scienza ufficiale ha confermato che l’elleborina ha proprietà narcotiche, che venivano sfruttate per sedare la follia, l’ellebrina è efficace come tonico cardiaco, mentre l’elleboreina è capace di provocare vomito e diarrea. Questo alleato vegetale non è assolutamente da utilizzarsi come rimedio casalingo, ma è importante conoscere le sue proprietà e la sua pericolosità, anche perchè le varietà coltivate sono spesso inserite in mazzi di fiori e bouquet.

Nelle varietà coltivate nei giardini, che per la loro fioritura precoce sono chiamate “Rose di Natale”, i sepali non sono solo verdi come in natura, ma possono essere colorati, ed i petali sviluppati a dare corolle gonfie e bellissime. È una pianta perenne molto rustica, che sopporta neve e gelate, se volete un angolo di primavera anticipata nel vostro giardino, è una pianta da tenere in considerazione. Ideale è un terreno umido, non acido, in una zona ombrosa.

Helleborus varietà coltivate

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