Cedro e sale integrale: vitamine e sali minerali per affontare il caldo

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Mangiare il cedro cosparso di sala marino integrale vi farà sentire nutriti e reidratati.

Quanta frutta e verdura dobbiamo mangiare ogni giorno?

Quando sudiamo molto come in questo periodo, è importante reintegrare i sali minerali e le vitamine necessarie a mantenerci in salute, e questo che vi presento è un abbinamento vincente.

Il sale

Sin da piccola, a causa della mia pressione sanguigna molto bassa, ho sempre sentito il bisogno di mangiare cibi molto salati, tra le critiche generali, c’è sempre qualcuno che ci tiene a dirmi quanto male faccia il sale e di quali terribili malattie mi ammalerò consumandone così tanto durante i pasti. Ho imparato da tempo a consumare sale marino integrale, e una volta iniziato ad utilizzare quello, il “sale da cucina” che ero abituata a consumare ho iniziato a percepirlo amaro e “troppo salato”, e anche le patatine chips che tanto bramavo hanno iniziato a perdere il loro fascino.

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Come mai?

La risposta l’ho avuta quando ho conosciuto Sabine Eck, una donna straordinaria, medico e naturopata, che ha scritto un libro dal titolo “il sale fa bene“. Mi ha fatto notare come, quando una persona ha un disturbo o è disidratata, in ospedale le viene immediatamente fatta una bella flebo di soluzione fisiologica, una miscela di circa 9 g/l di acqua. Sale e acqua sono la Vita, ma non il cloruro di sodio che troviamo in commercio nei supermercati: il sale alimentare industriale (sia quello marino, che quello di miniera) è raffinato e quindi completamente privato dei suoi 82 tipi di oligoelementi, tra cui lo iodio, che viene poi reintegrato. Per questo è molto importante scegliere sale marino integrale.

Il cedro

Il Cedro (Citrus medica) è un agrume molto particolare, caratterizzato da una buccia spessa e una polpa succosa molto ridotta. L’albero di cedro fiorisce praticamente tutto l’anno nelle zone in cui il clima è abbastanza mite da permettere la sua crescita, ma le fioriture primaverili producono la maggior parte del raccolto. Nell’antichità e nel Medioevo, il cedro era utilizzato come rimedio per mal di mare, nausea, disturbi polmonari, disturbi intestinali ed il suo succo con il vino era considerato un purgante efficace per liberare il corpo dai veleni.

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In India, la buccia è un rimedio per la dissenteria e si mangia per combattere l’alitosi. La parte più importante del cedro è la buccia in alcune parti del mondo è preparata in salamoia, mentre in altre, come l’Italia, è candita. L’albedo, la parte bianca tra la polpa e la scorza gialla, occupa la maggior parte dello spazio di questo agrume, ha poco sapore, ed è buonissima mangiata con il sale. Infatti in rete troverete tantissime ricette che contemplano l’uso di questo frutto per preparare insalate estive ed invernali.

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La ricetta che vi presento io è molto semplice, ma gustosa: tagliate il cedro a fette non troppo sottili e cospargetelo di sale marino integrale. mangiate la parte succosa insieme al resto, perché da sola è molto aspra, anche se piena di vitamine.

Sarà come prendere un integratore salino, che vi farà sentire nutriti e reidratati. Gli oli essenziali contenuti nella buccia gialla hanno proprietà disinfettanti ed antibiotiche, il frutto contiene acido ascorbico che converte in vitamina C nel corpo e tre vitamine del complesso B, tiamina, riboflavina e niacina, calcio, fosforo, ferro e carotene. E, naturalmente, acqua.

Buon appetito!

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Laureata in Scienze Naturali, è specializzata in Botanica ed Etnobotanica ed Alimurgia. È stata per anni docente universitaria e nelle scuole di ogni ordine e grado, ha visitato tutto il mondo possibile e negli ultimi 10 anni ha sviluppato un’attività privata di divulgazione per avvicinare il pubblico al mondo delle piante, tramite corsi ed attività pratiche di erboristeria casalinga e cucina naturale a base di piante spontanee e officinali. Ora ha la sua azienda agricola "Arte Botanica", dove produce liquori, dolci e preparati a base di piante officinali e fiori.

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