Il caffè fa male e provoca l’ansia

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Il caffè è un’abitudine difficile da abbandonare, vuoi per il suo aroma speciale, vuoi per gli effetti psicostimolanti o per la dipendenza che crea la caffeina, ben alimentata da una tradizione consolidata. Alcuni studi scientifici sostengono che il caffè faccia bene alla salute, ma molti di più sono i dati che sostengono che il caffè fa male e su una cosa sono tutti d’accordo: il caffè provoca l’ansia.

Il caffè fa bene alla salute… di chi lo vende

Il caffè è una bevanda tra le più diffuse e intorno ad esso alcune aziende hanno costruito un vero e proprio impero, per non parlare di quante persone, dai coltivatori ai camerieri, vivono grazie alla sua commercializzazione.

Il caffè è buono, anzi, delizioso, è perfetto per fare colazione, da bere al bar, come scusa per un appuntamento, per una pausa. Non riusciremmo a starne senza.

Se all’improvviso venisse a mancare il caffè sulla Terra, intere popolazioni impazzirebbero, milioni di persone rimarrebbero senza lavoro, le grandi multinazionali sarebbero prossime al collasso.

In un contesto come questo, è ovvio che non siano bene accolti i dati che indicano come il caffè sia dannoso per la salute. In tempi come questi, parlare dei rischi e dei danni del caffè è un modo abbastanza facile per farsi dare dei “complottasti”, “ortoressici” o semplicemente ossessionati.

Eppure gli studi scientifici che dimostrano i rischi del caffè per la salute sono molti e rimangono belli in vista sulle maggiori riviste scientifiche internazionali. Il caffè fa bene soltanto alle tasche di chi lo vende e genera un indotto enorme che dà lavoro a molte persone.

I benefici del caffè

Gli studi scientifici che sbandierano i benefici del caffè per la salute, non sono da ignorare e nemmeno da considerare di parte. Pensare che tutti vengano sovvenzionati dall’industria legata al caffè è un po’ eccessivo, è molto più sensato credere che l’interpretazione dei dati ottenuti e la stessa struttura di alcune ricerche siano discutibili. Per non parlare dei media che ne riportano le conclusioni in maniera spesso imprecisa.

Secondo uno studio coreano, ad esempio, il caffè fa bene al cuore. Ma quale caffè? E in che quantità? E che tipo di persone sono state coinvolte nello studio? Se si tratta di un campione di studenti universitari (solitamente per comodità si tratta proprio di giovani laureandi), allora il risultato potrebbe non andare bene per persone più adulte o anziane, oppure per chi svolge lavori stressanti.

È facile per un giornale o un blog intitolare “Il caffè fa bene al cuore”, facendo riferimento ad uno studio in maniera approssimativa e superficiale; d’altronde lo scopo è quello di attirare lettori.

In generale, tutti i benefici del caffè che vengono riportati dalle ricerche, sono da delimitare ad una popolazione giovane e in perfetta salute.

Non basta una buona salute; deve essere perfetta. Il caffè può fare bene a persone che sono talmente attive e sane da riuscire a tollerare non solo il caffè, ma anche altre sostanze e abitudini, come l’alcol, il glutine, lo zucchero e le proteine animali.

Se fossimo tutti attivi, prestanti ed energici come i nostri antenati, diciamo come fino ai primi del ‘900, potremmo consumare tranquillamente quelle 3 o 5 tazzine di caffè al giorno che sembrano quasi essere consigliate nello studio e in alcuni articoli che lo riportano.

Ma la realtà è molto, molto diversa.

Il caffè provoca l'ansia, la aumenta e può creare una dipendenza che ne simula i sintomi

Sapevi che la caffeina può creare una dipendenza con sintomi identici a quelli di un disturbo d’ansia?

La maggior parte delle persone in Italia e nei paesi occidentali industrializzati, non gode di un perfetto stato di salute: sedentarietà, abitudini alimentari scorrette, alienamento sociale, isolamento, esposizione a inquinanti e sostanze tossiche, ritmi alterati, sono tutte variabili che ci allontanano dallo stato naturale, dal nostro funzionamento salutare.

I danni del caffè

Il caffè fa male al cuore

Secondo uno studio il consumo di caffè è un fattore di rischio legato a malattie cardiovascolari come l’ipertensione e sebbene sembra che possa prevenire il diabete di tipo 2, il Parkinson e i disturbi al fegato, è dannoso per persone che soffrono di disturbi cardiaci, ipertensione, ansia, ma anche per bambini, giovani e anziani e donne incinte. Più di 3 caffè al giorno possono provocare un aborto.

Il caffè fa male al colesterolo

Il caffè inoltre può aumentare i livelli di colesterolo, come confermato da uno studio pubblicato sulla rivista Artheriosclerosis.

Caffè e morte precoce

Secondo uno studio il caffè non fa soltanto male, ma è addirittura collegato ad un aumento della mortalità. La ricerca, condotta dal 1971 al 2002, che ha visto partecipare più di 43.000 persone, ha mostrato come il consumo di caffè sia legato ad un aumento della mortalità del 56%.

Il caffè quindi fa male, ma perché? Dobbiamo considerare alcuni fattori cruciali:

  1. che tipo di caffè si consuma
  2. la quantità di caffè consumato
  3. il tipo di alimentazione e abitudini di salute
  4. lo stato di salute generale della persona

Queste puntualizzazioni sono fondamentali: con il termine generico caffè potremmo intendere tanto l’infuso di caffè verde quanto il caffè solubile bevuto dai distributori automatici. È ovvio che tra le due bevande ci sia una differenza abissale.

Il caffè verde, non essendo tostato, conserva molte delle proprietà che tanto vengono decantate, come acceleratore del metabolismo, drenante, stimolante, antiossidante, ricco di omega-3 e omega-6. Sembra faccia bene anche contro il colesterolo, sia utile per regolare la pressione e sia un toccasana per pelle e capelli.

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Il caffè tostato, quello che normalmente beviamo, è invece tutto un altro prodotto. La tostatura carbonizza i chicchi, modificandone la struttura chimica e le proprietà. Sottoposto a temperature superiori ai 220°, il risultato è una bevanda estremamente aromatica, non considerabile come un prodotto alimentare poiché privo di nutrienti e ricco di tossine.

Le proprietà del caffè cambiano a seconda del grado di tostatura dei chicchi

Più elevato è il grado di tostatura dei chicchi, più si perdono le proprietà del caffè e si formano sostanze nocive. La tostatura Italiana è l’ultima, la N.16

Per quanto riguarda il caffè solubile e in particolare quello che possiamo trovare nei distributori automatici, la situazione è drammatica. Si parla di caffè di pessima qualità, tostato ad altissime temperature per eliminare i difetti nell’aroma, arricchito da additivi e conservanti, oltre spesso a zucchero, aromi artificiali, coloranti e oli vegetali.

Le macchine da caffè automatico inoltre fanno scorrere l’acqua bollente necessaria alla preparazione in tubature di plastica e la bevanda viene servita in bicchieri sempre dello stesso materiale. Il rischio di rilascio di interferenti ormonali e altre tossine prodotte dal surriscaldamento della plastica è molto alto.

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Le proprietà del caffè

Tutti sappiamo che il caffè contiene la caffeina e gli studi sugli effetti di questa sostanza hanno prodotto risultati contrastanti, ma chiari quando si parla di persone che soffrono già di qualche disturbo.

La caffeina fa bene soltanto alle persone in piena e perfetta salute, ma è estremamente dannosa per chiunque soffra di ipertensione, problemi cardiovascolari, ansia, depressione, etc…

In pratica il caffè dovrebbe essere evitato dal 90% della popolazione.

Il caffè tuttavia non contiene soltanto caffeina, ma proprio grazie alla tostatura, si formano delle tossine come alcaloidi, sostanze nervine e tannini. Gli alcaloidi sono utilizzati come tonici e vengono utilizzati nei medicinali contro le malattie cardiache, ma hanno un effetto stimolante sul sistema nervoso e assieme ai tannini e alle sostanze nervine, contribuiscono a peggiorare la digestione e il funzionamento dell’organismo.

I tannini in particolare interferiscono con il funzionamento del pancreas, disattivando i più importanti enzimi digestivi che produce: lipasi, amilasi e proteasi. L’amilasi trasforma l’amido in zucchero, la lipasi è cruciale nel metabolismo dei trigliceridi e la proteasi è fondamentale per l’assimilazione delle proteine.

Ecco che in una dieta che contiene amidi, grassi e proteine, il caffè diventa un problema. Un attimo: tutte le diete contengono amidi, grassi e proteine!

Bere caffè ogni giorno interferisce con l’assorbimento dei nutrienti e degli oligoelementi essenziali.

Il caffè provoca l’ansia

Il caffè fa bene alla salute di chi ce l’ha di ferro, ma realisticamente parliamo di una percentuale esigua della popolazione. Nella maggior parte dei casi, il caffè fa male ed è in grado di aumentare i livelli d’ansia, di depressione e l’aggressività.

Intuitivamente chi soffre d’ansia o panico, sa che deve stare ben lontano dal caffè, ma la questione è più complicata. Il caffè non solo fa male a chi già soffre di ansia, ma è in grado di scatenare un attacco d’ansia o panico anche senza la presenza del disturbo.

Il caffè crea dipendenza da caffeina e causa l’ansia

In particolare uno studio ha confermato che la dipendenza da caffeina, considerata a tutti gli effetti come una droga e chiamata caffeinismo, può produrre sintomi identici a quelli dei disturbi d’ansia e indistinguibili da essi.

Una tazza di caffè e buon senso

È difficile eliminare un’abitudine, specialmente se ben consolidata e deliziosa, come nel caso del caffè. Un conto è smettere di fumare e liberarsi della puzza, dei denti gialli, dei rischi per la salute e di un gusto discutibile.

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Un altro è smettere di bere il caffè, una bevanda aromatica che ci accompagna in vari momenti della giornata. Il caffè è il profumo del risveglio, il caffè è il sospiro di sollievo di una pausa sul lavoro, il caffè è il momento di relax che ci concediamo e il pretesto per un incontro.

È giusto e utile essere consapevoli dei rischi per la salute e delle effettive proprietà di una bevanda che assumiamo più volte al giorno e utilizzare le giuste definizioni è una questione di onestà intellettuale.

La caffeina è una droga, il caffè non fa bene alla salute, il caffè contiene tossine, il caffè non è un alimento.

È altrettanto giusto armarsi di buon senso ed evitare il consumo di caffè, in maniera totale, definitiva oppure parziale, optando per un’assunzione sporadica. Non dimentichiamoci che possiamo anche contare su moltissimi deliziosi sostituti del caffè!

C’è però una via d’uscita ancora più vantaggiosa, che consente di bere caffè ogni giorno e addirittura più volte al giorno.

Come confermano gli studi, infatti, basta godere di un’ottima salute per godere anche dei benefici del caffè. Mangiamo sano, facciamo attività fisica, riallineiamo i nostri ritmi con quelli naturali e potremo bere quanto caffè vorremo!

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